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Felicità

Ricordiamoci dove sia la felicità :

In ogni luogo e forse in nessuno , ma c’è un posto dove più di altri la felicità vola . Quel luogo è la libertà , dove ogni nostra catena è spezzata e ogni nostra paura è assente . C’è un luogo nel nostro mondo dove questo accade, prendiamo consapevolezza di ciò che vogliamo e di come lo vogliamo, applichiamo la nostra costanza restando aperti alla nostra esperienza. Prediamo lo zaino per questo cammino , mettiamo per primo dentro ad esso la responsabilità della nostra vita , mettiamo un libro bianco per riscrivere ciò che deve cambiare , annotiamo i nostri vorrei e iniziamo a camminare a testa alta . Ci vorrà forse del tempo ma non è l’arrivo il senso , sta nel cammino consapevole che noi facciamo . Togliamo pesi non nostri , osserviamo noi stessi per un attimo senza vedere altri, restiamo semplicemente vivi, senza perdere di vista la nostra prima responsabilità : essere . Ricordiamo che noi non cambiano le altre persone ma possiamo liberarci da quelle catene primordiali che dalla nascita, come pesi abbiamo in spalla . Mettiamo in quello zaino semi nuovi di noi , mettiamo un po’ di volontà ed è così che una felicità prenderà vita un altra volta . Ricordiamo che la felicità è una responsabilità orfana ed è solo vicina alla vita quando sappiamo sostenere la libertà in ogni sua essenza vera

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Il maestro

Non c’è mai stato un insegnamento giusto o sbagliato , ma solo l’essere umano per sua natura l’hanno reso giusto o sbagliato .

Noi cerchiamo maestri che ci aiutino a crescere ed evolvere , ad essere nella natura stessa . Cerchiamo un punto di giunzione tra noi e l’infinito , ognuno a modo suo , ognuno attraverso uno strumento . Un vero maestro sa cogliere in noi il frutto della vita quando è maturo , non accelera ne ferma nulla, accoglie semplicemente noi sotto la sua dimora. Potrebbe non fare nulla e noi se in sintonia con lui avremmo una crescita . Non c’è un modo perfetto poiché l’imperfezione è la bellezza stessa in un colore per pochi . Un maestro non cerca un varco ad ogni costo, cerca uno spazio che in noi gli si mostri nella nostra libertà , non crea leve ma solleva pesi con noi , mostra uno strumento a lui destinato e che a sua volta sarà nostro . Ogni frutto va seminato nel giusto tempo e poi la natura compierà il suo processo . C’è una profonda libertà in ogni sequenza della vita , ed in essa ogni spazio si apre , si chiude , e poi rinasce ancora senza lasciare nulla di incompiuto e nulla di uguale .

Ogni cosa che apprendiamo entra in noi quando solo noi lo accettiamo , prendiamo una informazione e la trasformiamo in una azione . Il paradosso della vita non si ferma a niente e nessuno, poiché prima cerchiamo un maestro poi potremmo lasciarlo . Perché ogni esperienza ha una fine a suo modo , perché non c’è nulla di finito in una crescita interiore . Non è un male , anzi , è consapevolezza piena saper lasciare andare quando il frutto maturo è pronto a creare semi nuovi . Si parla di disciplina , regole, metodi , non c’è nulla di permanente se non il nostro sentirci in questo , non c’è nulla di giusto nel proseguire in ciò che in noi vibra in modo spento . Dobbiamo conoscere il distacco per realizzare la nostra totalità , potrebbe non esserci mai , ma questo non significa molto . I maestri creano un mondo di informazioni ma l’unico mondo che in noi vive è quello della nostra trasformazione delle informazioni in azioni sottili e consapevoli nella vita . Se in noi qualcosa termina è solo perché qualcosa deve iniziare , non c’è fine e non c’è inizio . Se cerchiamo la crescita cerchiamo spazi e se gli spazi sono completi dobbiamo fare spazio in noi , togliere il vecchio e vedere il nuovo . Perché da una esperienza esterna nasce una circostanza che chiama in noi e dentro di noi una nuova esperienza interiore . Come tale ciò che in noi coltiviamo a livello interiore non è un dato cerco verso una esperienza esterna a noi ignota .

Per natura noi siamo alla ricerca di qualcosa o qualcuno , non ci fermiamo mai e come tale fermarsi a qualcosa è limitarsi comodamente dietro a qualcosa . I primi maestri per noi sono i genitori , ma questo non è perpetuo è solo un momento di lancio , poi faremo esperienza da soli nella vita per crescere , ed è solo li che creiamo un nostro mondo che possa sopportare ogni stagione , ogni emozione , e creare qualcosa di nuovo . Creare è una ciclica della vita . Come tale non fermiamoci a credere che tutto ciò che sappiamo sia tutto ciò che siamo e che qualcuno per noi possa ad ogni costo darci qualcosa di eterno e infinito . Noi siamo in una esperienza illimitata , che trova bivi , trova la fine , assiste al nascere quanto al morire e come tale tutto questo non spezza la nostra crescita , perché dietro ad ogni situazione c’è un lato positivo con una esperienza che ci arricchisce .

Il vero limite è fermarsi, e credere che vi sia malattia e cura attraverso qualcosa che in noi immettiamo ad ogni momento . Il tempo conosce il giusto momento per noi e noi in questo avremo ciò che vogliamo , ritroveremo la felicità se la perdiamo .

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Vorrei farvi vedere

C’è così tanta bellezza che se potessimo fermare il tempo , avremo un tempo oltre noi per osservare ed è così che potremmo fermare il nostro pensiero a quel punto supremo che mostrerebbe che in ogni giorno c’è un motivo per ringraziare , un motivo per insistere e non mollare , un motivo per rialzarsi sempre .

Sarebbe bello vedere la bellezza oltre ad ogni nostra delusione , poter cancellare il negativo che assorbiamo , sarebbe bello davvero fermarsi un momento , un solo istante , per prendere fiato e respirare quanta gioia inosservata esiste . Ci vuole , ci serve , esiste ve lo mostrerei in ogni mia cicatrice, come oltre alle ferite e i segni della vita si può osservare la bellezza ❤️

Daniele Ribani

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La fiducia

La fiducia si crea sapendo ascoltare , lasciando ogni strada nota per un sentiero pieno di incognite. Perché il potere vero non vive nelle idee che abbiamo della vita fino a che non la viviamo unendoci con qualcuno, riportiamo condizioni che come toppe rappezzano . Si deve saper che la fiducia costruisce un nuovo mondo, sentiero , e non esclude nessun sogno . La fiducia crea radici , e non supporta la nostra paranoia mentale , non vigila in ciò che il passato è stato, osserva solo la volontarietà di creare un futuro.

Siamo divisi troppo spesso dai sentimenti presenti e quelli remoti , corriamo inutilmente per ricreare ciò che altri ripongono in aspettative su di noi , invece di liberarci da questi inutili pesi insistiamo non trovando mai il senso vero e presente della fiducia e dell’amore libero .

La fiducia è oggettiva , creata da parole e confermata dai fatti , la fiducia sa credere che nell’altra persona ci sia qualcosa di complementare e non richiede lotte per sostenere ogni nostra idea . Ebbene sì la fiducia è una complementarietà molto più grande delle nostre misere idee che albergano in un mondo tramandato dove che ci piaccia o no c’è il bello e il brutto , non esiste una scissione ne esiste solo una conoscenza genetica , un senso di appartenenza , che però non trasforma nulla se non riportarci sempre al capolinea . Se crei la fiducia , crei anche la pazienza, crei il coraggio , la forza , e ogni tua idea si apre ad informazioni superiori e diverse . Il limite è non credere che in una parola: fiducia vi sia la soluzione . Perché la tendenza umana tra un percorso facile è conosciuto e uno complesso e rischioso resta in quello facile , ci si accomoda , ci si abitua a quella rassegnazione e frustrazione che ogni cosa debba essere solo in un modo e che solo in quel modo possiamo sentirci elevati e felici .

Ma cosa sarebbe la felicità senza una vetta da scalare ? Un osservare solo un orizzonte ad un piano inferiore . E nulla in un piano già visto cambia mai , si ripete all’infinito , per molte vite. La fiducia genera , cura, è verità , apertura , tutto il resto una condizione intrinseca dove noi non siamo veramente noi, dove noi siamo aspettative altrui, condizionamenti del nostro passato , comodi spettatori e mai protagonisti, bambini e mai adulti , e viviamo in un equilibrio precario poiché non sappiamo conoscere che nel futuro ogni incognita non la gestiamo per come crediamo di essere e pensare, la possiamo gestire solo per quella immensa opportunità che la fiducia ci crea in un percorso ben diverso , dove ogni nostra paura remota trova collocazione e come tale ogni evento nel futuro ci mette davanti a qualcosa che sapremo davvero affrontare .

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Autostima e ego 

Inversamente a ciò che pensiamo autostima e ego non vivono di pari passo. Ciò che si pensa in merito è un’idea derivata da un analisi molto superficiale . Si pensa che chi ha una stima di se stesso molto alta sia per definizione egocentrico. Accade spesso l’esatto contrario una stima bassa di se stessi erige mura altissime difese da un ego enorme e cieco. Una vera è propria murale che ahimè non nasconde un giardino fatato, mostra invece un terreno arido di paure pregresse e irrisolti . Costruiamo muri enormi per nascondere le nostre paure , e sostiamo dietro ad esse anche tutta la vita.

 Chi possiede un’autostima elevata non possiede un ego enorme.  Risulta arrivarci questo quando possediamo inversamente una stima bassa di noi stessi, il contatto con queste persone manifesta in noi la volontà alla sfida per proteggere quella parte fragile di noi che dietro proiezioni deve alimentarsi per sostenere la poca volontà al cambiamento . Perché il problema non deriva dall egocentrismo, deriva dalla considerazione che abbiamo di noi stessi. Chi di se stesso osserva ogni lato tende a ottenere una stima di se che cresce, poiché accetta se stesso nella totalità . Il proiettare verso gli altri è di per se una manifestazione di ricerca di verità . Cerchiamo la verità dentro gli altri, per non vedere affondo la nostra. Rifiutiamo questa verità perché ci appartiene e come una carica di energia con polarità identica ci andiamo contro e poi ci allontaniamo . Un modo per rifiutare , un mezzo per nascondere dietro ad illusioni una verità molto forte . Allora l’ego cosa c’entra in tutto questo? Ben poco si potrebbe dire , perché come eroga energia  creativa nel costruire muri eroga energia di equilibrio tra noi , dietro a noi , dentro noi e la realtà circostante.

Abbiamo bisogno di falsi miti , per vivere una favola da protagonisti , ma ogni bravo protagonista recita una parte in una pellicola che molti vedranno e i bravi attori scelgono copioni che sentono appartenergli e mai ruoli pur di essere sul palcoscenico . Ma forse in troppi vogliono una parte ad ogni costo ? Abbiamo forse bisogno di un trampolino di lancio che nonostante tutto ci elevi non avendo mai messo radici solide ? La risposta vive in molte cose o in molti fatti da osservare con occhi attenti , e quanto osserviamo il nostro meccanismo interiore possiamo comprendere qualcosa al di là dei muri, al di là del buio dell’anima . Non è sempre una parola a salvarci: consapevolezza , perché una parola è solo una piuma al vento, una promessa , un sogno o un miraggio interiore che si manifesta all’ombra delle nostre debolezze infantili che conserviamo per la reale paura di crescere , perché crescere è doloroso. Un atto di forza come il pulcino che esce da guscio e ripone in questo atto liberatorio tutta la sua forza e poi entra nella vita, conosce il primo distacco e cresce , e poi un altro distacco e matura ed infine genera a a sua volta la vita , lui possiede il coraggio e non la paura , vuole vivere e lotta! Allora dietro a questa ribellione della la stima di se stessi è naturale, non altro che normalità . Un esempio o una verità ? A voi l’opinione , a voi il castello senza muti o i muri invisibili della prigione che costruite .

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Dobbiamo o possiamo ?

Per cominciare a vivere , dobbiamo capire le nostre paure, ansie , la nostra felicità dove sia adesso, nel potere del presente . Tutto ciò che abbiamo fatto ci ha reso davvero felici e soddisfatti oggi? Se così non fosse , c’è da cambiare modalità mentale di vedere cosa vogliamo per essere felici . Inutile illudersi , inutile avere lo stesso atteggiamento se nulla cambia , in questo modo tutto può solo restare ciò che è.

Dobbiamo saper crescere dentro ogni verità .

Dobbiamo collocare in modo diverso le nostre priorità .

Dobbiamo arrenderci che se a oggi non abbiamo ottenuto ciò che vogliamo così facendo nello stesso modo non lo otterremo .

Dobbiamo osare crescere e mettere noi al centro delle nostre necessità .

Dobbiamo lottare davvero per essere indipendenti e poter generare.

Dobbiamo capire che è tempo di essere adulti e gli adulti sanno cosa serve loro per esserlo , poi giocheremo come bambini ma con la consapevolezza di chi siamo oggi .

Dobbiamo far cadere le barriere e le catene adolescenziali che ci limitano , prendiamoci la responsabilità silenziosamente della nostra vita .

Dobbiamo condividere e saper tacere , nel silenzio vediamo cose al di là .

Dobbiamo capire il giusto obiettivo e restare in quello , se vogliamo contemporaneamente troppo non avremo che miseri risultati .

Dobbiamo accettare che per essere e esistere non potremo mai restare fermi in idee, emozioni , luoghi . Perché solo i viaggiatori trovano il centro dell’universo gli altri trovano illusioni di una vita da mendicanti e noi che vogliamo essere altro possiamo esserlo , a noi osare e crescere , lottare e meditare per osservare che ogni nostra resistenza alla vita è una non vita . Per vivere e poter pensare alla grande si deve essere fuori dagli schemi , dentro agli obiettivi e ascoltare attraverso la verità dei fatti sapendo accettare ogni movimento come un dono e non come un privarsi . Perché ciò che pensiamo sarebbe ad oggi una privazione sarà con tutta probabilità altro . È il pensiero che va oltre a vincere sui costanti insuccessi , e sulle paure che ci accompagnano .

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Evoluzione

Il senso dell’evoluzione , vive nel poter vedere come tutto sia in crescita alla ricerca di eguaglianza e diritti . Ogni persona ha il diritto e il dovere di essere libero e in questa libertà di avere in modo inequivocabile la gioia di essere indipendente senza più false ideologie e senza più falsi valori di comodo . Se ogni persona potesse osservare il suo valore assoluto e renderlo come un onda sonora ogni onda genererebbe qualcosa di immenso . Poiché nel divario crescono solo false immagini che lasciano confini di ogni genere . Questo accade tutt’oggi e molti modi e dietro a questo resta una sola cosa la voglia di cambiamento . Ad oggi le differenze sono scheletri di una vita che non trova più terreno in una società che da una parte desidera eguaglianza ma dall’altra racconta l’esatto contrario . Se apriamo gli occhi e il risveglio interiore si muove in noi vedremmo come tutto si rivela . L’unica differenza che dovrebbe restare è l’unicità di noi stessi nel mistero della nostra anima . Invece questo viene ostacolato dai falsi valori che creano differenze sottili tra uomini e donne , religioni , etnie . Prima di cercare di sconfiggere le nostre paure per il diverso , ritroviamo il senso paritario e poi sapremo confinare e creare un giusto equilibrio ad ogni cosa .