Lascia un commento

Noi

Siamo dei dadi lanciati al cielo che nel cadere danno numeri uguali , casuale in un destino .

Noi , come numeri primi divisibili per se stessi, un po diversi in punti estroversi , fatti di sguardi e segni del passato. Siamo senza padroni liberi di capire , di annusarci da lontano per riconoscere chi siamo . Siamo vicini pelle a pelle, sottile dialogo senza mai far troppo rumore , siamo canzoni mai del coro, d’istanti siam fatti per un eterno che seguiamo .

Noi come dadi siam nati per giocare in quel che il caso ha fatto incontrare . Ribelli di un mondo sottomesso , che di regole non ci dona mai l’eccesso , pacati e amanti profondi , distanti dal normale poiché il nostro mondo è tra cielo mare .

Siam suoni delle onde del mare , mentre tu danzi sulla spuma del mare leggere nel vento , sei tu il sentimento , donna che ama e che vola piano verso una nuova gioia che hai nascosto in mano . Destra o sinistra scelta funesta che sempre al cuor vede , in quel sentir non fatto di idee che lasci alla terra osservando le stelle . E se anche il cielo volesse far un scherzo, e tu , solo tu stella del mare , fosti cadente io ti ritroverei, in ogni immagine di me , allo specchio del mio amore .

Un noi dentro un numero primo , un indivisibile segno del destino, una forza fatta del tempo dell’attesa , come se la vita appesa ad un filo avesse un nodo , una giunzione laddove inizi tu e mi attacco io . Perché se non ci fosse una verità fatta di un sogno , io l’avrei dipinto questo filo . Noi alla fine siamo sempre un inizio .

Annunci
Lascia un commento

L’essenza

L’essenza 

I fiori non si fanno domande , emanano la loro essenze fino a che hanno vita, colore e petali. Restano fermi a ciò che accade , non sono incuranti ma esistenziali . Hanno il senso della vita , il senso dell’esistenza intera è in loro . Armonia ,un principio e una fine , un ciclo nella ciclica infinita dell’esistenza .

A volte accade che noi siamo davvero diversi da questa esistenza , attendiamo un dono , un arrivo , un qualcosa e poi cerchiamo infinte folte un migliorare perdendo quel che abbiamo trovato . Non siamo in quella sintonia tra noi e l’esistenza . Siamo malati di un male strano , perché in ogni sofferenza la cecità è spesso voluta. Troppe domande e poca gratitudine e semplicità . Non credo al detto chi si accontenta gode , credo alla vita e al suo miracolo perpetuo , osservò i fiori e mi incanto . Osservo e mi pongo domande , forse quelle che servono a capire qualcosa .

I fiori a modo loro resistono con orgoglio a ciò che accade , noi forse un po’ meno . Legati e impauriti della vita e di un dono : l’amore . È vero amare è anche un scambio. Amare però non è una bilancia , un premio ed è forse più complesso dare che ricevere ? Dipende . Cerco se nel facile tutto sembra nel difficile svanisce ? Ed è qua che forse dovremmo vedere l’esistenza e l’amore . Perché ogni tanto si deve riflettere su qualcosa , sul senso di se stessi e di chi ci circonda . Perché quando la tempesta piega il nostro fusto non lo spezza , anzi lo rende più elastico ed è lì che le qualità del cuore prendono spazio . Poi ti chiedi il senso inverso , perché se ami qualcuno capita che se non sia a posto voglia isolarsi , quando tutto è nel l’esistenza . Complesso capire gli esseri umani , semplice capire la vita dell’esistenza . L’essenza non trova fine ne un perché . Credo in un qualcosa di più di ciò che vedo , chiedo a me stesso meno per essere essenza di me un po’ di più .

Lascia un commento

Stupido cuore 

via Stupido cuore 

Lascia un commento

Innamorarsi della vita 

via Innamorarsi della vita 

Lascia un commento

L’essenza 

via L’essenza 

Lascia un commento

Noi 

via Noi 

Lascia un commento

Felicità

Ricordiamoci dove sia la felicità :

In ogni luogo e forse in nessuno , ma c’è un posto dove più di altri la felicità vola . Quel luogo è la libertà , dove ogni nostra catena è spezzata e ogni nostra paura è assente . C’è un luogo nel nostro mondo dove questo accade, prendiamo consapevolezza di ciò che vogliamo e di come lo vogliamo, applichiamo la nostra costanza restando aperti alla nostra esperienza. Prediamo lo zaino per questo cammino , mettiamo per primo dentro ad esso la responsabilità della nostra vita , mettiamo un libro bianco per riscrivere ciò che deve cambiare , annotiamo i nostri vorrei e iniziamo a camminare a testa alta . Ci vorrà forse del tempo ma non è l’arrivo il senso , sta nel cammino consapevole che noi facciamo . Togliamo pesi non nostri , osserviamo noi stessi per un attimo senza vedere altri, restiamo semplicemente vivi, senza perdere di vista la nostra prima responsabilità : essere . Ricordiamo che noi non cambiano le altre persone ma possiamo liberarci da quelle catene primordiali che dalla nascita, come pesi abbiamo in spalla . Mettiamo in quello zaino semi nuovi di noi , mettiamo un po’ di volontà ed è così che una felicità prenderà vita un altra volta . Ricordiamo che la felicità è una responsabilità orfana ed è solo vicina alla vita quando sappiamo sostenere la libertà in ogni sua essenza vera