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Vorrei farvi vedere

C’è così tanta bellezza che se potessimo fermare il tempo , avremo un tempo oltre noi per osservare ed è così che potremmo fermare il nostro pensiero a quel punto supremo che mostrerebbe che in ogni giorno c’è un motivo per ringraziare , un motivo per insistere e non mollare , un motivo per rialzarsi sempre .

Sarebbe bello vedere la bellezza oltre ad ogni nostra delusione , poter cancellare il negativo che assorbiamo , sarebbe bello davvero fermarsi un momento , un solo istante , per prendere fiato e respirare quanta gioia inosservata esiste . Ci vuole , ci serve , esiste ve lo mostrerei in ogni mia cicatrice, come oltre alle ferite e i segni della vita si può osservare la bellezza ❤️

Daniele Ribani

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La fiducia

La fiducia si crea sapendo ascoltare , lasciando ogni strada nota per un sentiero pieno di incognite. Perché il potere vero non vive nelle idee che abbiamo della vita fino a che non la viviamo unendoci con qualcuno, riportiamo condizioni che come toppe rappezzano . Si deve saper che la fiducia costruisce un nuovo mondo, sentiero , e non esclude nessun sogno . La fiducia crea radici , e non supporta la nostra paranoia mentale , non vigila in ciò che il passato è stato, osserva solo la volontarietà di creare un futuro.

Siamo divisi troppo spesso dai sentimenti presenti e quelli remoti , corriamo inutilmente per ricreare ciò che altri ripongono in aspettative su di noi , invece di liberarci da questi inutili pesi insistiamo non trovando mai il senso vero e presente della fiducia e dell’amore libero .

La fiducia è oggettiva , creata da parole e confermata dai fatti , la fiducia sa credere che nell’altra persona ci sia qualcosa di complementare e non richiede lotte per sostenere ogni nostra idea . Ebbene sì la fiducia è una complementarietà molto più grande delle nostre misere idee che albergano in un mondo tramandato dove che ci piaccia o no c’è il bello e il brutto , non esiste una scissione ne esiste solo una conoscenza genetica , un senso di appartenenza , che però non trasforma nulla se non riportarci sempre al capolinea . Se crei la fiducia , crei anche la pazienza, crei il coraggio , la forza , e ogni tua idea si apre ad informazioni superiori e diverse . Il limite è non credere che in una parola: fiducia vi sia la soluzione . Perché la tendenza umana tra un percorso facile è conosciuto e uno complesso e rischioso resta in quello facile , ci si accomoda , ci si abitua a quella rassegnazione e frustrazione che ogni cosa debba essere solo in un modo e che solo in quel modo possiamo sentirci elevati e felici .

Ma cosa sarebbe la felicità senza una vetta da scalare ? Un osservare solo un orizzonte ad un piano inferiore . E nulla in un piano già visto cambia mai , si ripete all’infinito , per molte vite. La fiducia genera , cura, è verità , apertura , tutto il resto una condizione intrinseca dove noi non siamo veramente noi, dove noi siamo aspettative altrui, condizionamenti del nostro passato , comodi spettatori e mai protagonisti, bambini e mai adulti , e viviamo in un equilibrio precario poiché non sappiamo conoscere che nel futuro ogni incognita non la gestiamo per come crediamo di essere e pensare, la possiamo gestire solo per quella immensa opportunità che la fiducia ci crea in un percorso ben diverso , dove ogni nostra paura remota trova collocazione e come tale ogni evento nel futuro ci mette davanti a qualcosa che sapremo davvero affrontare .

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Autostima e ego 

Inversamente a ciò che pensiamo autostima e ego non vivono di pari passo. Ciò che si pensa in merito è un’idea derivata da un analisi molto superficiale . Si pensa che chi ha una stima di se stesso molto alta sia per definizione egocentrico. Accade spesso l’esatto contrario una stima bassa di se stessi erige mura altissime difese da un ego enorme e cieco. Una vera è propria murale che ahimè non nasconde un giardino fatato, mostra invece un terreno arido di paure pregresse e irrisolti . Costruiamo muri enormi per nascondere le nostre paure , e sostiamo dietro ad esse anche tutta la vita.

 Chi possiede un’autostima elevata non possiede un ego enorme.  Risulta arrivarci questo quando possediamo inversamente una stima bassa di noi stessi, il contatto con queste persone manifesta in noi la volontà alla sfida per proteggere quella parte fragile di noi che dietro proiezioni deve alimentarsi per sostenere la poca volontà al cambiamento . Perché il problema non deriva dall egocentrismo, deriva dalla considerazione che abbiamo di noi stessi. Chi di se stesso osserva ogni lato tende a ottenere una stima di se che cresce, poiché accetta se stesso nella totalità . Il proiettare verso gli altri è di per se una manifestazione di ricerca di verità . Cerchiamo la verità dentro gli altri, per non vedere affondo la nostra. Rifiutiamo questa verità perché ci appartiene e come una carica di energia con polarità identica ci andiamo contro e poi ci allontaniamo . Un modo per rifiutare , un mezzo per nascondere dietro ad illusioni una verità molto forte . Allora l’ego cosa c’entra in tutto questo? Ben poco si potrebbe dire , perché come eroga energia  creativa nel costruire muri eroga energia di equilibrio tra noi , dietro a noi , dentro noi e la realtà circostante.

Abbiamo bisogno di falsi miti , per vivere una favola da protagonisti , ma ogni bravo protagonista recita una parte in una pellicola che molti vedranno e i bravi attori scelgono copioni che sentono appartenergli e mai ruoli pur di essere sul palcoscenico . Ma forse in troppi vogliono una parte ad ogni costo ? Abbiamo forse bisogno di un trampolino di lancio che nonostante tutto ci elevi non avendo mai messo radici solide ? La risposta vive in molte cose o in molti fatti da osservare con occhi attenti , e quanto osserviamo il nostro meccanismo interiore possiamo comprendere qualcosa al di là dei muri, al di là del buio dell’anima . Non è sempre una parola a salvarci: consapevolezza , perché una parola è solo una piuma al vento, una promessa , un sogno o un miraggio interiore che si manifesta all’ombra delle nostre debolezze infantili che conserviamo per la reale paura di crescere , perché crescere è doloroso. Un atto di forza come il pulcino che esce da guscio e ripone in questo atto liberatorio tutta la sua forza e poi entra nella vita, conosce il primo distacco e cresce , e poi un altro distacco e matura ed infine genera a a sua volta la vita , lui possiede il coraggio e non la paura , vuole vivere e lotta! Allora dietro a questa ribellione della la stima di se stessi è naturale, non altro che normalità . Un esempio o una verità ? A voi l’opinione , a voi il castello senza muti o i muri invisibili della prigione che costruite .

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Dobbiamo o possiamo ?

Per cominciare a vivere , dobbiamo capire le nostre paure, ansie , la nostra felicità dove sia adesso, nel potere del presente . Tutto ciò che abbiamo fatto ci ha reso davvero felici e soddisfatti oggi? Se così non fosse , c’è da cambiare modalità mentale di vedere cosa vogliamo per essere felici . Inutile illudersi , inutile avere lo stesso atteggiamento se nulla cambia , in questo modo tutto può solo restare ciò che è.

Dobbiamo saper crescere dentro ogni verità .

Dobbiamo collocare in modo diverso le nostre priorità .

Dobbiamo arrenderci che se a oggi non abbiamo ottenuto ciò che vogliamo così facendo nello stesso modo non lo otterremo .

Dobbiamo osare crescere e mettere noi al centro delle nostre necessità .

Dobbiamo lottare davvero per essere indipendenti e poter generare.

Dobbiamo capire che è tempo di essere adulti e gli adulti sanno cosa serve loro per esserlo , poi giocheremo come bambini ma con la consapevolezza di chi siamo oggi .

Dobbiamo far cadere le barriere e le catene adolescenziali che ci limitano , prendiamoci la responsabilità silenziosamente della nostra vita .

Dobbiamo condividere e saper tacere , nel silenzio vediamo cose al di là .

Dobbiamo capire il giusto obiettivo e restare in quello , se vogliamo contemporaneamente troppo non avremo che miseri risultati .

Dobbiamo accettare che per essere e esistere non potremo mai restare fermi in idee, emozioni , luoghi . Perché solo i viaggiatori trovano il centro dell’universo gli altri trovano illusioni di una vita da mendicanti e noi che vogliamo essere altro possiamo esserlo , a noi osare e crescere , lottare e meditare per osservare che ogni nostra resistenza alla vita è una non vita . Per vivere e poter pensare alla grande si deve essere fuori dagli schemi , dentro agli obiettivi e ascoltare attraverso la verità dei fatti sapendo accettare ogni movimento come un dono e non come un privarsi . Perché ciò che pensiamo sarebbe ad oggi una privazione sarà con tutta probabilità altro . È il pensiero che va oltre a vincere sui costanti insuccessi , e sulle paure che ci accompagnano .

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Evoluzione

Il senso dell’evoluzione , vive nel poter vedere come tutto sia in crescita alla ricerca di eguaglianza e diritti . Ogni persona ha il diritto e il dovere di essere libero e in questa libertà di avere in modo inequivocabile la gioia di essere indipendente senza più false ideologie e senza più falsi valori di comodo . Se ogni persona potesse osservare il suo valore assoluto e renderlo come un onda sonora ogni onda genererebbe qualcosa di immenso . Poiché nel divario crescono solo false immagini che lasciano confini di ogni genere . Questo accade tutt’oggi e molti modi e dietro a questo resta una sola cosa la voglia di cambiamento . Ad oggi le differenze sono scheletri di una vita che non trova più terreno in una società che da una parte desidera eguaglianza ma dall’altra racconta l’esatto contrario . Se apriamo gli occhi e il risveglio interiore si muove in noi vedremmo come tutto si rivela . L’unica differenza che dovrebbe restare è l’unicità di noi stessi nel mistero della nostra anima . Invece questo viene ostacolato dai falsi valori che creano differenze sottili tra uomini e donne , religioni , etnie . Prima di cercare di sconfiggere le nostre paure per il diverso , ritroviamo il senso paritario e poi sapremo confinare e creare un giusto equilibrio ad ogni cosa .

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Dove sia la felicità

Se ti chiedessero dove sia la felicità , potrebbe essere ovunque , in ogni luogo o in ogni attimo di ciò che fai.

Poi potresti ripensarci in modo diverso e sapere che in quel luogo e in quelle persone un pezzo del tuo cuore è più vivo, potresti pensare che in ogni nuova avventura il tuo cuore farebbe lo stesso , potresti pensare che se il tempo si potesse fermare quando lo vuoi tu avresti potuto fermare nel punto massimo della tua felicità la tua vita li. Potresti fare in diversi modi per la tua felicità , ma forse l’unica realtà che resta è che il tempo scorre è più sei libero più la tua felicità rinasce in molte cose , si perché la libertà fa di te ciò che più vuoi senza rimpianti e senza dover scavare in un tempo che va via veloce , allora in quel momento in te c’è più energia di vita perché non vedi che la realtà che vuoi e tu la decidi sorridendo .

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Prigioni invisibili

Le prigioni invisibili sono per occhi che vedono verità scomode . Osservano grandi orologi e non vedono solo il tempo , osservano meccanismi in movimento che mai muta e mai si ferma . Vedono il tempo creare galere ovattate dal cuore instabile , chi ha un cuore fermo che ama davvero vede a differenza spazi sconfinati, vede al di là di inutili paragoni del sentimento, vede e vuole il crearsi generativo lasciando cadere ogni forma del passato remoto . Le prigioni invisibile sono cordoni ombelicali mai recisi di un feto che alla vita vorrebbe arrivare ma che al contempo nella vita galleggia in quel liquido che del limbo ne è sovrano . Poiché siano vittime e carnefici son pochi quelli che reciso il cordone trovano coraggio ad abbattere muri incisivi di prigioni invisibili. Eroi di un tempo coloro che verità si illuminano , eroi di coraggio che tutto l’universo incoraggia a sostenere la libertà di essere , eroi liberi in un mondo falsato da cuori di plastica ricoperti del nero delle paure e degli alibi che nulla generano nella luce dell’anima .