Lascia un commento

Un pezzo di me

Un pezzo di me si spezza , come un ramo secco al vento furioso , si rompe ma non cade ed io lo taglio via

Non c’è dolore , né sofferenza , era un involucro pesante , essenza passata di fardello inflitto

Resto appeso e come una piuma volo tra il vento , forse contento o forse impaurito mi lascio andare a questo danzare

Un pezzo di me è seme della vita dentro gli occhi tristi di qualcuno , io mi dimeno per il dolore come un pesce nella rete e ne resto solo più prigioniero

Mi lascio andare e dissolvo, sono arreso ma steso al suolo , sento il cuore oscillare , le mie mani vogliono solo accarezzare . Frugo nel mio passato c’è polvere e colore , mi lascio andare e un pezzo di me inizia a germogliare .

Un pezzo di me è allo specchio , sono un po’ più vecchio . Si fa sentire il mio cuore , lascia stare il tuo volto, si fa sentire la mia lascia stare la tua colpa , si affaccia la mia anima e mi grida in volto tuo essere e volare, sospirare vita nel cuore altrui , gioire nella pelle tua , rinascere da quel disastro che hai chiamato vita, perché in te c’è sospesa linfa e amore .

Un pezzo di me se n’è andato come un angelo ritrovato , sorridi e piango , colmo d’amore sospiro tanto , attendo lento questo fiorire , perché dopo la pioggia la terra è ferirle ed è lì che vedrò il mio giardino .

Lascia un commento

Il cosmo dell’amore

C’è stato un tempo dove ogni mio pensiero era poesia , c’era arte in quel sentire oltre ogni forma del cosmo . C’è stato un tempo dove ogni mio respiro era lento e profondo , ogni mia azione era la fioritura della vita che sbocciava e poi nulla resta fermo , nulla si dissolve ma può sopire come un lento inverno dentro l’anima .

C’è stato un tempo dove ho visto una stella , era piccola ma luminosa e io dal mio mondo così rotondo ne avevo paura , non sapevo il perché ma c’era così tanta energia da mettermi in un lato e poter solo osservarla. Dentro me c’è sempre lato tenero , dirsi il perché di tutto questo non era fatto di parole , era solo flusso senza logiche . Il cosmo dell’amore quante forme e colori possiede quanta immensità ha nonostante a volte devi ogni nostra volontà . Siamo solo viaggiatori in un mondo non nostro e non comandiamo mai il cuore ma cavalchiamo la nostra mente che oscilla tra realtà e sogni .

C’è stato un tempo dove osservando questa stella mi stringevo, mi gelavo , mi sentivo così nudo dentro la sua luminosità e naturalezza e io da lontano imparavo da lei che l’immensità non ha dimensioni e forme , ma ha solo colori . Ho gravitato lentamente il questo spazio e poi lo sfiorata , era dolce e innocente e io dalla mia forma così grande ero incredulo a tutto . Ho spostato molte correnti di gravità per avvicinarmi ad essa , e poi dopo mille tempeste ho danzato con lei . Ho tenuto legato me ogni mia scorretta forma e ho spento lentamente ogni mia luce , mi sono abbandonato al vento e alla tempesta , mi sono immerso in quel buio dei miei spigoli , ho respirato veloce e perso ogni direzione , il mio cosmo si è dissolto nell’universo lasciandomi alla deriva dei mei sentimenti . Ho capito ora quanto sia grande un cuore e quanto in esso ci sia forza , la delicatezza non chiedeva logiche , ne paure , ma solo la naturalezza di me stesso . In ogni mondo da un lato c’è il sole e all’opposto la notte , c’è il sole e chissà dove piove , ogni angolo è diverso e ogni corsa verso qualcosa ti ricorda che all’opposto c’è altro, si deve sempre ricordare che tutto nonostante non corriamo non si ferma mai e mai resta uguale , siamo noi a non dover perdere chi siamo , se vuoi piove inutile cercare il sole , c’è l’ombrello che ci protegge dalla pioggia, c’è una grande semplicità nella vita se non si cade dentro l’abisso delle logiche della paura . Noi ci perdiamo , corriamo , vogliamo essere innaturali e poi siamo solo atomi di una vita che ci si rivolta contro. Allora dentro un uragano abbiamo paura , il nostro cosmo chiede un passo lento , un respiro calmo , un sentire che va al di là di ogni nostro tempo e spazio , dobbiamo muoverci senza ricerche , entrare dentro la parte di noi che non abbiamo preso per mano. Non è facile sedersi al lato della vita e osservare con consapevolezza , restare calmi e riniziare a prendere i frammenti di bellezza e ricreare chi siamo stati , non sarà mai identico poiché ogni cosa non può esserlo in questo infinito . C’è l’amore a darci forza , a farci respirare presenti alla vita , adesso ogni onda muove in noi i frammenti del dolore , scopre le nostre ferite ma non dobbiamo lasciarci andare a ciò che per molto tempo abbiamo accettato e fatti accettare , il cosmo dell’amore è mutevole ma vuole essere vicino a quella piccola stella che abbiamo sfiorato ma mai compreso , non ci siamo mai ne fusi e ne resi vicini , ci siamo sfiorati , abbiamo perso il resto profondo di queso respiri di vita che ci hanno avvicinato . Adesso è tempo di creare qualcosa di colorato , è tempo di lasciar cadere ogni muro per creare un giardino diverso in ogni lato . È solo tempo di respirare lenti in quella meditazione che porta due mondi a crearne uno diverso .

Lascia un commento

Pensieri in rosa

Siamo sdraiati senza dire una parola , c’è silenzio che copre ogni nostra movenza , si sentono solo i nostri respiri, i nostri baci.

Il tempo su quel letto si ferma, siamo immobili e quasi distanti i nostri pensieri frenano ogni nostra azione , ci sono baci e pause , ci sono silenzi e poche parole . Sono giorni che le parole hanno preso tutto di noi e hanno colorato tutto di grigio , ma poi su quel letto il colore cambia anche se c’è questa freddezza . I pensieri più nascosti sono rosa e caldi , sono lenti e quasi invisibili . Poi come se fosse tutto un gioco lei si toglie tutto e io sorrido . Nell’aria la mia sensazione era quella di ritornare solo in quel vortice di parole che vorrebbero cambiare il passato , invece forse diversamente da tante volte inizia un gioco pericoloso. Lei è distesa e ferma le vedo ogni sua parte calda , il suo seno perfetto e il suo corpo bellissimo . Non ha nulla addosso e io mi sento con un coraggio diverso, non voglio frenare la mia voglia anche se lei sembra distante . La sfioro, è calda , ha un pelle morbida e i suoi capezzoli si induriscono , io non mi fermo e le sfiorò i peli della sua vagina. In me c’è un insieme di tenerezza e voglia , la voglio scoprire , la voglio dilatare da quella sua immobilità che ha . Resto con le le dita a toccarla e lentamente lei si bagna , infilo un dito è calda e umida dentro lei. Lei chiude gli occhi e si abbandona , con dolcezza la penetro con il mio dito e sfioro il clitoride che si indurisce , non accontento e le metto due dita dentro la sua vagina si dilata e mi accoglie lei è un lago , passa del tempo in questo gioco d’amore . Lei mi prende il mio pene e con dolcezza se li infila dentro , sembra ancora distante ma è calda e bagnata , non siamo in una posizione solita , lei è a gambe aperte e io con lei formo quasi una T , difficile esprime ogni mio colpo dentro lei la sensazione di profondità e piacere , siamo lenti in questo . Lei prova ad aumentare il mio piacere e mentre mi riceve dentro si tocca il clitoride , vuole godere , vuole far esplodere i suoi fluidi , vuole essere un fiume che esonda . Le nostre lingue si toccano a tra e le mie mani la toccano in continuazione , lei usa le sue per tenere i mio membro dove lo vuole e dove lo sente di più dentro di lei, prende il mio membro e lo mette e lo fa uscire dalla sua vagina, si strofina la mia cappella sul suo clitoride e poi lentamente lo rimette dentro . Inizia a cavalcarmi con forza e il gioco cambia forma .

La sua figa si frega forte , mi spinge , vuole sentire il mio membro risuonare il lei , io le vengo dentro, esplodo il mio sperma la riempie e sento il calore dei nostri fluidi uniti. Restiamo uniti in questo per del tempo e poi ci sdraiamo vicini . Dalla sua figa inizia a fuoriuscire il mio seme, io osservo , è bellissimo , è calda la visione è così intima . Lei prende il mio seme e inizia a toccarsi il clitoride , lentamente e con delicatezza si sfiora , si infila le dita dentro e usa il mio seme come olio …. si sfiora , vuole godere , forse è rimasta sospesa , vuole venire , essere anche lei un fiume io la osservo , è bello essere uniti anche se l’attimo d’amore è quasi finito . Non c’è vergogna , c’è così tanta intimità che sembra tutto perfetto . Mi sento solo un po’ distante , allora voglio comunque partecipare al suo orgasmo , le infilo in bocca il mio membro mentre le si tocca sempre più forte e desidera venire con forza , lei lo prende in bocca delicatamente e io lo metto e lo tolgo , lei con sua lingua mi lecca la cappella e poi lo vuole dentro la bocca , tutto deve essere delicato , è il suo momento. Lei è sempre più eccitata e io quasi mi sembra si scoparla delicatamente in bocca . Lei viene con forza , e si flette dal piacere . Continua a toccarsi e io continuo a tenere il membro dentro la sua bocca , sono pochi i sospiri vista la situazione , ma quando viene stringe con la sia bocca il mio membro e lo succhia forte , poi viene una seconda volta . Io ormai sono in fiamme dentro me per la seconda volta . La prendo la gira ora vedo il suo culo, le prende il mio mentre e lo mette dentro la sua figa , è un lago , un lavo immenso di fluidi , ormai ho la mente così vogliosa che vorrei sentirla anche dal suo culo , ho paura di rovinare tutto, quindi iniziò a sbatterla da dietro non con forza , ora la sento che geme , gli piace il suo orgasmo resta vivo , è venuta , è sensibile nella sua intimità , la tocco mentre la sbatto , è davvero tutto molto bagnato , sento la sua voce che ansima , e vuole che la sbatta forte. Mi resta dentro la testa la voglia di sentirla ovunque , allora le infilo delicatamente un dito nel suo culetto, anche quello sì dilata , ma ormai la vedo che gode e ogni liquido cola giù per sue cosce . Io spingo sempre più forte , lei mi segue , il mio dito spinge anche nel ano , come se in quel momento volessi riempire ogni parte di lei. Lei spinge lo vuole sempre più forte , nel silenzio si sente solo il suono della pelle che sbatte e del mio membro dentro la sua figa che è un lago, vedo colare i liquidi e dentro di me impazzisco di piacere. Sempre più forte ci siamo amando , sempre di più e poi le esplodo dentro . La tocco c’è in lei tutto di me , c’è un noi in tutti quei fluidi , c’è un senso intimo di amore . Abbiamo goduto, ci siamo uniti e riempiti a vicenda , ci siamo amati .

Lascia un commento

La solitudine

Ci sono solitudini volute e solitudini non cercate . Dentro la solitudine c’è un cosmo da sentire e percepire , c’è un Tao vero e proprio , c’è una sperimentazione esistenziale .

Quando tu decidi qualcosa è semplice può anche tornare al punto d’origine. Non c’è nulla che fermi la tua scelta , ma quando è la scelta a decidere per te e tu non hai scelto tutto diventa oscuro . Serve a poco parlare di pace interiore , equilibrio ecc ecc quando non non decidi di essere l’eremita di turno . Ogni giorno che passa in te qualcosa si spegne facendo accendere il peggio di te e le tue debolezze . Adoro le belle parole sulla solitudine sopratutto da chi può decidere se essere solo o non essere solo . Il tempo nella solitudine non voluta è solo una tortura , provi a riempirlo con qualcosa ma è un secchio bucato . Passano i giorni , mesi e poi anni e ti rendi conto che ti sei perso , ti sei spento , che ogni lato di luce di te è ombra nel tuo dolore . Non è vero che la solitudine faccia bene e faccia riflettere , si fortifica ma a quale prezzo . Ci si indurisce , si perde il senso e le dimensioni di tutto . Il sorriso diventa un segno sulla bocca che nasconde i denti , ogni nostra paura si amplifica e ci diciamo dentro noi : con chi parlo , con chi posso confrontarmi , nulla sei solo parli con te stesso mentre la mente ti fotte l’anima . Non hai scelto di essere un eremita sperimentatore del silenzio . Un giorno dopo l’altro quel silenzio urla in te , ti confonde , ti lega a quel bambino impaurito del buio che si copriva la faccia con il lenzuolo la notte . Tutti abbaiamo vissuto nel nostro piccolo un senso di emarginazione , ma nella solitudine non conta chi sei o cosa fai , sei un emarginato destinato a perderti dentro te stesso . C’è chi questo lo vuole depurare ad altro, forse perché la vera solitudine non sa che sia . Noi siamo animali sociali , condividiamo molto con le persone in modo diretto o non diretto . Non si può vivere di fantasia per colmare ciò che non abbiamo , poi ci viene detto sempre l’esatto contrario di come noi siamo fatti , ebbene ci vorrebbe una cella isolata per due mesi per far capire che la solitudine modifica se non è una nostra libera scelta . Ci sentiamo di non essere in nessun luogo , perdiamo i motivi di grinta e volontà poiché una volta ritornati nel nostro silenzio tutto non trova un senso . Adoro chi vuole sempre capire l’esatto contrario della solitudine, dimostra come la sua sensibilità sia legata ad un egocentrico mondo tutto suo , chi può capire il senso di camminare soli , di entrare in un bar senza essere con nessuno , di conoscere persone che restano tra le loro barricate mentre tu che provi a parlarci ti rendi conto che sono solo parole morte , non c’è un costruire nessun rapporto . Qua non si parla di essere sociopatici , qua si parla di vivere isolati in mezzo a tutti e tutto . Nella nostra mente ci attacchiamo alle cose , alle persone , a ciò che abbiamo e forse solo perché non abbiamo null’altro . Non trovi nemmeno la volontà di poter cambiare qualcosa dopo anni di questo isolamento non voluto . E la tua anima ? Bella domanda mi direi . La tua anima diventa chiusa e insensibile , qua non stiamo meditando in un silenzio di 11 minuti , qua stiamo dentro noi da troppo tempo e più ci sforziamo di cambiare qualcosa più ci rendiamo conto che non è possibile . Diventa facile impugnare la nostra rigidità che non è altro che L ardita della situazione , non è altro che L amplificazione delle nostre paure, perché siamo soli e nessuno può aiutarci , siamo soli davanti a tutto , mentre c’è chi con una semplicità presa dalla fantasia vuole farci credere altro . Essere soli , dentro al tutto è peggiore che essere soli dentro al nulla , per lo meno nel nulla totale non ti puoi sentire un emarginato che avrebbe solo voglia di vivere , che vorrebbe una mano sulla spalla nei momenti duri , due parole , poter contare su qualcuno e non condivider due parole vuote in un bar per 15 minuti . I minuti con un po’ di parole sono solo il tempo d’aria che ci tiene appesi a questa vita , ma c’è ben altro da vivere .

Lascia un commento

Il cuore

Non c’è una dimensione , no non c’è . Un labirinto di parole frenate da paure senza capo né coda . Eppure nonostante tutto dentro questo buio c’è qualcosa di grande . A poco serve essere l’opposto di una ragione quando il dolore ti assale . È vero c’è stata amarezza è egoismo . In ogni storia c’è così tanta imperfezione che l’illusione a volte frena quel flusso calmo di parole e verità .

La verità fa paura poiché il cuore è nudo , trema , vorrebbe coraggio ed invece si gela davanti alle logiche tangibili . Ma c’è chi lotta perché dentro di se conosce il profondo senso di se stesso e del suo amore .

Basterebbe così poco per essere mano nella mano , creare o osservare creazioni , ma la paura , maledetta paura annulla sempre tutto . C’è sempre un voler attaccarsi al passato , ad ogni parola e fatto sbagliato . Non ci siamo persi , abbiamo evitato di parlare con il cuore nel vero . Il cuore non è altro che l’ago della bilancia , un semplice indice dell’anima che vestiamo . Si corre è sempre tornare indietro per non pensare a errori e cecità . Ci vuole molto coraggio ad andare avanti e seguire quella verità che ci unisce .

Osserviamo come tutto attorno a noi sia più semplice ed è lì che nel bene e nel male vediamo meno ciò che in noi esiste . È vero c’è sempre chi secondo noi sta meglio , ma è vero anche che il cuore è forte . Osservare per essere veri e unici , non è semplice ma non è impossibile . Bisogna sempre dirsele tutte , e prendere il bello delle cose , nessuno in ciò che era si è perso , ha solo dato spazio all’opposto dell’amore : la paura .

Lascia un commento

Le calamite

Abbiamo giocato da piccoli con le calamite , giocando abbiamo compreso che due poli diversi si attraggono e due identici si distanziano tenendo una forza che le separa appena si avvicinano . Abbiamo giocato alla vita in quel momento, inconsapevolmente abbiamo sperimentato la legge dell’universo e poi abbiamo dimenticato qualcosa nel crescere .

Siamo cresciuti inconsapevolmente nutriti delle ansie e delle frustrazioni altrui alterando la natura stessa . Non ho mai visto un albero mettersi in paragone con un altro o soffrire per essere diverso nel fusto, ed io che osservo ho visto in queste diversità della natura una bellezza unica . Siamo cresciuti con gli ideali di chi ha mancato qualcosa o nel suo percorso ha ottenuto qualcosa , ma in questo noi non siamo identici a nessuno , ci è stata solo rubata la possibilità di essere essenza di noi stessi e di essere il prodotto delle nostre esperienze e mentre giocavamo con le calamite in quel preciso momento eravamo “puri”. Con la calamita attiravamo un pezzetto di ferro e poi le volevamo unire e da un lato si attaccavano e d’altro sfuggivano , si opponevano , forse non capivamo il senso intrinseco della cosa ma era un senso che ci avrebbe accompagnato per sempre .

Nel crescere abbiamo fatto esperienze dove per sentirci meglio cercavamo tutto ciò che di più simile a noi ci fosse , ci siamo nutriti di questo latte materno per sentirci meglio . Ci siamo rifugiati in questa uguaglianza senza capire che il troppo uguale non cresce come una diversità complementare . Abbiamo nutriti odio per queste diversità , imputato a giochi mentali falsi che ogni cosa simile a noi era buona , abbiamo solo evidenziato il disagio della paura che in noi muove il nostro mondo interiore . Forse nel tempo abbiamo capito che alcune logiche con cui siamo cresciuti erano solo il frutto malato di una vita appesa alla aspettativa . Di fatto c’è una regola che dice : nessuno in verità è uguale a nessuno , ma in alcuni lati di diversità c’è forza , c’è vita , c’è la parte fragile che cresce , c’è il potere profondo di ciò che noi eludiamo per colpa dei retagggi che ci avvolgono . Ovviamente nessuna diversità totale senza un legante diventa qualcosa , ma al contempo trippa somiglianza diventa un appoggiarsi ad un limite già scritto . È vero le diversità ci fanno incazzare , ma esiste in chi si espande la visione buona e utile , di fatto arte e logica unite creano un universo , se scisse creano solo un mondo , spesso parallelo e incompreso . Se io dovessi scegliere tra un mondo e un universo prenderei l’universo , in quella sua vastità che nulla trattiene e tutto ricrea potrei crescere e rifare molte cose , in un mondo che spesso diventa a senso unico non c’è spazio c’è solo un fiume di parole adottate dalla nostra paura a limitarci.

Credo che la società e la famiglia abbiamo sempre voluto renderci simili a qualcosa di dominabile , utilizzando il senso di differenza come la paura di essere soli . Ci hanno insegnato e fatto vedere ogni cosa dal buco della serratura e poi una forma usciti di casa era complesso sentirsi adeguati . Siamo stati riempiti di consigli come persone non pensanti e così a volte gli effetti diversi sono stati devastanti . Cresciuti su modelli e non con il senso che l’amore è amore , non chiede similitudini o diversità totali , chiede solo essenza primaria e primordiale della vita . Capita che tra noi per avere un piano d’amore si crei un accordo , non c’è un errore nel mediare diversità , c’è apertura alle opportunità , c’è quella delicatezza di chi in punta di piedi vuole sfiorarti l’anima . Aprirsi e sentire ciò che nel tempo è pilastro . In ognuno di noi c’è una debolezza è una forza questa è la ragione del perché le calamite da un lato si attaccano a poli diversi e a poli identici no .

Io credo sempre che tutto possa riassumersi quando si ha un figlio che di fatto ha fattori dei due genitori eppure non è identico , è così puro è aperto alla vita che nel suo crescere è solo energia e speranza . Ciò che lo farà cambiare saranno i fattori esterni che vorranno a tutti i costi renderlo fragile e confondere la bellezza che in ognuno di noi vive .

Lascia un commento

Dialoghi

È così strano esprimersi a volte, c’è sempre la strana sensazione di non essere capiti e poi ci si sforza per far sì che ogni nostra parola arrivi nel modo giusto . Ti rendi conto che in questi dialoghi non c’è ascolto, c’è solo una voglia smisurata di interpretare in modo personale ogni cosa ed è così che la purezza svanisce e il dialogo si trasforma in lotta . Dialoghi e dialoghi con strana sensazione che un estraneo a volte ci comprenda meglio di chi ci conosce. La strana sensazione che l’interesse di uno sconosciuto sia più puro, più nutrito dalla curiosità e che non abbia quella voglia di interpretare tutto dando consigli inutili e etichette personalizzate ad ogni cosa . Quanto parlare e quanta trasparenza in tutto questo , eppure il dialogo dovrebbe servire a elevare , ad entrare in quelle profondità di comprensione che ci rendono meno soli , invece è uno sfogo , un urlo contro vento che non sposta nulla rimbalzandoci contro senza aver capito molto . Il silenzio sarebbe una ottima soluzione , ma quando io vado interiore è colmo deve traboccare …

Dialoghi con se stessi e chissà se servono , appesi ai filamenti dei nostri legami mentali , i ragionamenti che più insistono più contorti diventano e noi in questa solitudine diffusa dobbiamo mettere maschere per sopravvivere , dobbiamo sembrare simili e alla altezza di tutto nonostante il punto più basso sia questa insensibilità collettiva alle parole . Si deve essere forti, determinati , convinti di ragioni e falsità popolari per essere simili ad una massa dove tutto è tra e nulla viene contenuto . Dialoghi e miriadi di parole dentro un non senso di logiche personali, ognuno con il suo scheletro dell’armadio ben vestito a festa da mostrare e tutti a fargli fare la passerella alla moda nelle vie del centro della città . Cosa resta ? La rarità di essere compresi , ma non per un tozzo di pane elemosinato ma per quella umanità che allarga a spazi infiniti le possibilità di evolvere . Eppure nonostante tutto corra e cresca qualcosa si perde , tutto va messo in mostra e il dialogo prende sempre più superficie e meno profondità , manca la semplicità , manca la base nonostante tutti cerchino l’altezza . C’è un vortice di confusione dentro e fuori ognuno di noi e il dialogo si spegne e prende altre direzioni , non va dritto e trova risposta , trova altro dialoghi che distolgono il senso originale di ciò che si dice . Tutto va bene nel parlare del ” più e del meno ” , banalità su banalità ci svuotiamo le tasche di sassolini scomodi riempiendoci di muri per poi essere isolati dentro noi stessi con la strana convinzione di non essere mai capiti , questa è l’evoluzione di oggi che in nome di un IO troppo grande rende tutti piccoli dietro facciate lucide in un cuore ballerino .

Lascia un commento

Il deserto

Io cammino lentamente , mi dissolvo nei miei pensieri e nulla più esiste .

Cammino leggero assorto e mai contorto nel mio pensare , non c’è peso ne stanchezza , non c’è ciò che si pensa in questo deserto che chiami vita . Appesi e mai sospesi in quella nuvola di leggerezza che vorremmo, eppure in questo insieme di parole c’è un punto da chiarire , ma nessuno straccia mai i nodi di quella corda alla quale siamo appesi .

Il deserto è perfetto pochi colori ma ben distinti , da lontano sembrano solo due un blu e un giallo oro . Semplice vedere senza dover cercare sfumature quando tutto sfuma e tu inerme di blocchi . Ci fosse una magia per far cambiare qualcosa diresti di essere ad un circo . Spettacolo e spettacoli per spettatori ingordi di poter sognare , un po’ come la vita dove tutti sanno nel loro pensare e pochi fanno nel essere prestigiatori della propria vita . Uno strano gioco , io cammino e sospiro così un po’ di nuvole nere spazzo via, faccio spazio senza strazio ne dolore , voglio un po’ di colore e io lo cerco senza paura .

Il deserto in un cielo aperto dove il silenzio calma la tempesta , il segreto resta camminare il un deserto dove qualche rosa esiste , si perché c’è un oasi ed è lì che voglio riposare, lontano da questo insieme di inutili parole e fatti che poco hanno a che fare con la mia ispirazione di volare .

Lascia un commento

Siamo tutti nelle mani di Dio

Avete mai avuto la sensazione che tutto sia più semplice ? Avete mai avuto la sensazione che dopo anni e anni di sofferenza , di situazioni che non funzionano , di preoccupazioni e ricerche di fantomatiche soluzioni o risposte senza ottenere nulla ci sia qualcosa da osservare ? O forse più semplicemente ad un certo punto iniziate a sorridere , vi placate , vi sentite protetti come se in servo per voi ci sia qualcosa di più grande ? Una sensazione così immensa e profonda che per un istante annulla ogni vostra resistenza e vi conforta , in quel momento vi siete arresi e siete nelle mani di Dio . Ognuno ha un nome per Dio , ognuno di noi nel proprio libero arbitrio lo chiama in un modo e c’è chi lo riferisce all’universo , alla luce , al divino. Poco importa come ognuno di noi lo professi o lo chiami , di fatto tutte le religioni che piaccia o non piaccia parlano di purezza e amore . Parlano di un qualcosa o di una entità al di sopra di noi e questo è assolutamente vero . Dio o lui o essi esistono , esiste e qual giorno che tutto sembra perduto ma che ad un certo punto un senso di pace e calma , di rassicurazione e serenità ci avvolgono è Lui che appoggia la sua mano sulla nostra spalla . Forse l’abbiamo ignorato , l’abbiamo perso , urlato , offeso o rinnegato . Esiste però un tempo di purezza estreme dove lui si manifesta per renderci consapevoli che non siamo soli , ma che siamo sempre legati a lui in quel progetto divino dipinto in quel cielo bellissimo dove noi e la nostra libertà regnano felici . Esiste un momento dove ogni nostra durezza si scioglie e abbandonati a ciò che deve essere inizia ad accadere . Non c’è sostanza logica, ma c’è solo amore che sconfigge ogni cosa e che indica in modo così netto cosa dobbiamo fare e perché forse per del tempo abbiamo sopportato pesi, dolori , emarginazioni e ogni bruttezza della vita ha un senso . Abbiamo tutti un percorso e nessuna scorciatoia , ciò che è destinato di ben poco lo si sposta , semmai lo si aggira o una sensazione diversa accade in noi , ci immedesimo di essere cambiati di essere più vicini , più colmi di quel nettare divino che a tiepide parole ci fa parlare di qualcosa di amorevole , ma sono ben poche le persone che dentro la stanza del cuore hanno una luce così profonda da illuminare ogni stanza della propria vita . Siamo tutti così appesi a pensare di arrivare a quel mondo materiale o metafisico usando modi e mezzi , stiamo solo rimbalzando senza volare davvero .

Siamo tutti nelle mani di Dio e nulla si sposta è già tutto scritto per noi , nel senso del lasciarsi andar via, in quella resa dove un sorriso prende vita c’è la manifestazione unica e inequivocabile di ciò che sta per cambiare . C’è per tutti un progetto giusto nella vita anche se a volte non sembra ma è anche vero che le persone prese dalla smania di arrivare o essere diventano rocce prive di pori ed è da un minuscolo follicolo che entra la luce che serve . A poco serve credere o fare e ripetersi in quelle giostre di vita che alla fine riportano sempre allo stesso punto . Esiste anche chi dice di essere felice di ciò che è o che possiede e questo non è un male , anzi è un bene. Bisogna distinguere molto bene alcune cose : nessuno viene mai lasciato indietro dal Divino, Dio , universo ecc ecc , ma tutti abbiamo una funzione importante , tutti siamo interconnessi in un mondo che ha bisogno di tutti noi nei nostri singoli ruoli . Poi c’è chi destinato a fare qualcosa di grandioso , che esula da soldi e ricchezza o stato sociale . È sempre vero che c’è chi diventando ricco ridistribuisce ricchezza e al contrario c’è chi pensa di farlo ma con una misura è un peso ben distanti dalla verità , ma questo non è il punto focale di chi è “Destinato”. Chi è destinato distribuirà in modo semplice una via giusta che prima o poi ti porterà ad avere una manifestazione interiore dove la mano di Dio ti sfiorerà .

Siamo nonostante tutto e questo è ben noto tutti subordinati a qualcuno o qualcosa , ci sono “potenti”, i ricchi , i tiranni e ogni sorta di persone hanno potere verso altri , questa è solo la scelta di debolezza che nei secoli si è manifestata . Questa manifestazione è distante da ciò che oltre noi e Sopra noi ci muove , Lui ci resi identici e ci ha reso liberi , ma di questa libertà abbiamo perso il senso . Abbiamo pensato di essere Dio e come tale qualcuno si è manifestato in molti modi , sottomettendo , decidendo , creando confini e regole , costruendo per altri un qualcosa anche di utile , ma che alla fine ha sempre dimostrato che l’uomo trova sempre e solo un modo di elevare se stesso e mai di elevare tutti . C’è sempre un meccanismo migliore che nel tempo rende qualcuno in alto e tanti in basso . Questa è una realtà immutabile , ma nonostante tutto c’è sempre un progetto divino che ci attende per metterci in quella dimensione migliore per noi e la nostra felicità . Il restante ormai è solo ciò che vediamo e sentiamo ogni giorno . Io penso che nulla si possa spostare in questa società , perché quando per millenni c’è un meccanismo che si moltiplica e migliora fino al punto di essere così convincente verso le persone e che in certi casi riescono a creare guerre ci sia ben poco da sperare che la dimensione che ci lega gli uni agli altri possa cambiare qualcosa . Io credo in un termine di esistenza in micro e non in macro , ma nella sua piccolezza e singolarità fa la differenza . Saper bello poter pensare che se tutti fossimo mossi da qualcosa di buono tutto sarebbe migliore , c’è sempre da capire che l’uomo e la sua intelligenza vedono sempre opportunità esterne e mai interne , laddove c’è il tempio di Dio il cuore stesso , questa antenna che ci collega oltre . Accade e c’è da sorridere nel pensarlo , che le persone credono di metterci spesso e volentieri il cuore , ma che in realtà ci mettono il cervello ; sapete come funziona il cervello ormai ? Si parte da un buon presupposto e in molti casi si arriva a pensare cosa ci si guadagna … Non è totalitario ovviamente , ma resta l’istinto che abbiamo perfezionato nei millenni a muoverci, resta il quel senso che ci mette a confronto creando “modelli” da seguire e presupposti di elevazione sociale . Ad oggi nessuno vuole essere il signor o signora nessuna , i social media lo dimostrano con quanta ambizione ci si crede ricchi con i soldi del monopoli e di come l’essere seguiti, i like abbiamo un valore . Definire questo ? No forse non serve . Siamo in un mondo “libero” dove di libero resta poco e siamo tutti legati ma con idee ben diverse . Essere nelle mani di Dio non è essere diversi o migliori è solo un gesto di purezza diversa . È un aiuto , una speranza , è un ritorno a qualcosa di più nudo e intimo nella vita . Dentro a questo c’è sempre la speranza che qualcosa cambi in modo universale , però credo che a volte sia già grandioso se dopo un momento difficile e sofferto possiamo tornare a sorridere , a vivere a pensare in modo produttivo per e si spera per altri . Credo che in ogni piccolo gesto che ci colpisce e ci illumina anche solo con un riflesso d’amore ci sia tanta speranza per ciò che sarà .

Lascia un commento

Innamorarsi della vita

Non c’è nessuna relazione se non c’è amore .

Abbiamo avuto il tempo di crescere e di crearci una vita, poi ad un certo punto qualcosa non va e siamo vittime di una amnesia totale . Sembra che tutto non basti più e che ogni cosa sia sempre la stessa, questo accade molto spesso eppure a volte facciamo finta che tutto vada bene così . Siamo un po’ più sciupati , con qualche capello bianco in più , sempre frustati e di corsa , legati a qualche foto da mostrare e soli in noi stessi come naufraghi nell’isola che non c’è .

Innamorarsi della vita per riscoprire il fiore che sboccia , ogni esistenza è priva di parole ma colma di sensazioni . L’esistenza stessa procede senza un perché e noi invece dobbiamo cercare fino allo sfinimento per capire sempre tutto. Vogliamo di più o vogliamo il meglio , siamo però statue di un museo del passato e fuori invece c’è il sole che splende . Sarebbe bello avere la soluzione e un seme della rinascita in tasca da poter seminare ogni volta che vogliamo . Questo non è possibile , noi siamo il prodotto di ciò che non sappiamo e seguiamo sempre le divisioni che ci insegnano . Arriva il anche il tempo delle somme e se il prodotto è basso cominciamo a raccontarci di ciò che non è stato sommato a ciò che ostinatamente vogliamo . In realtà ogni cosa a noi destinata arriverà , in un modo o in altro modo lei troverà noi ovunque saremo e in qualsiasi cosa faremo . Non è una questione di tempo , ma di scelte allineate ai binari divini che per noi sono stati decisi . Immergersi senza soffocare con un orgoglio preposto al cambiare , sarebbe la medicina divina del cuore ; dirsi e ridirsi mi devo amare quando poi giriamo sempre in un binario arrugginito della nostra testa , c’è così poca elasticità a volte è tutti a ricercare il divino che salvi l’anima ribelle . Questo gioco non funziona mai , c’è da riflettere se un grammo in più di coraggio valga di più di anni dove abbiamo detto cose per aver fatto fatti che poco valgono , per legare noi stessi a valori poco utili e per essere colmi di paura nell’osservare il nostro futuro . È una storia molto più comune di quello che si pensa, ma pochi hanno il coraggio di tirare le somme e di ammettere una verità scomoda . Alla fine per essere innamorati della vita non serve molto, serve una sana dose di coraggio e di visione futurista . Possiamo vedere un mondo a colori oggi e poi chissà se resterà solo il bianco e nero o possiamo dipingere il colore un po’ alla volta per poter vedere nel nostro futuro il colore che si accende . Tutto non è così relativo , la stessa visione relativa di ogni cosa usa un indice semplice essere o non essere felici . Ci sono ben poche magie da fare se non quella di vedere che nella neve non pianti i fiori , che nel mare non crei castelli e che ogni tua esigenza ha un luogo giusto , in un tempo giusto , con un amore giusto per questo e un sacrificio giusto . Esiste anche chi si accontenta e racconta in ogni dove che tutto è così , funziona così , e che c’è l’adattamento da concepire come principio di vita . Io direi dipende poiché c’è un luogo , una azione , un compromesso logico e non basato su esperienze di chi poche ne ha di suo a creare un falso presupposto di vita .

Chi ama la vita è un viaggiatore del cuore , del tempo e dello spazio , si ferma e poi riparte e crea in questo un principio fondamentale nella sua evoluzione , cerca con l’azione la felicità e la felicità lo trova poiché si allinea ai binari divini dell’anima . Ogni cosa a noi destinata arriverà quel giorno che potremo vedere il momento perpetuo e puro della vita , il resto saranno solo circostanze circoscritte al limite che possiamo oltrepassare.

Lascia un commento

Ciò che deve essere sarà

Passiamo troppo tempo a cercare di recuperare tempo , invece il tempo corre e noi ci perdiamo sempre di più . Ogni giorni che passa un sorriso ci dice addio , una felicità si sbiadisce e ogni nostra buona intenzione finisce nel cassetto dei sogni .

Se tutto questo è ciò che uno vuole è giusto che lo viva , basta che ne abbia una consapevolezza piena . Poi c’è chi inizia a ribellarsi e sta così male da sentirsi morto dentro, vuoto , infelice . È una ribellione che parte dall’ombra della nostra anima e che lentamente scava per far in modo che un po’ di luce arrivi . C’è dolore , c’è ansia , c’è paura e insicurezza , ci sono i sintomi della vita che chiama , non c’è la rassegnazione dipinta in un quadro che nessuno capisce . Noi corriamo e ci perdiamo , siamo sempre troppo distaccati da qualcosa o qualcuno e nemmeno ce ne rendiamo conto. Ci attacchiamo a ciò che resta come se vivere di briciole sfamasse nell’abbondanza di quel banchetto che la vita ci vuol dare . Siamo legati e urliamo alla libertà , siamo ansiosi e vogliamo la calma , ci radichiamo al passato e siamo spenti , un gioco alla roulette russa molto silenzioso.

Ciò che deve essere sarà … o per lo meno si manifesterà poiché l’universo risponde ad ogni nostra sofferenza con segnali da decifrare e in un cuore che ama diventa tutto chiaro , molto chiaro . Siamo lancette di un orologio comandato dalla vita è come tale ogni nostro sforzo ottiene solo un risultato inverso . Sarebbe facile avere una didascalia di che fare o non fare o come cambiare . Ci vuole uno sforzo molto grande per non essere schiacciati da tutto e tutti . Un passo alla volta tutto si schiarisce in questa torbida realtà mossa per lo più dalle nostre paure . Non c’è nulla di semplice ma al contempo c’è comunque una opportunità di avere quella fetta di felicità che ci spetta . Dovremmo essere un po’ più sordi alle idee altrui e un po’ più marinari che sentono il vento come melodie infine . Non siamo solo esseri pensanti e logici , abbiamo un anima che si arroventa e diventa polvere e poi si gela per essere acqua , siamo sostanza nella sostanza in una infinita possibilità chimica e alchemica .

Ci sono momenti dove siamo distrutti , affranti senza motivi melodici in noi , ogni nostra musica è sparita , ogni nostro colore è vuoto . In quel momento un passo alla volta anche se le gambe sembrano di legno dobbiamo iniziare a far qualcosa che esca dagli schemi che abbiamo utilizzato . Poi c’è Dio o per chi vuole l’universo a darci segnali , nessuno è lasciato al destino che lo spegne , ma ci vuole cuore , tanto cuore e amore . Un amore che ci lega alla vita e che lenisce ogni nostra paura . Ci vuole coraggio a tentare di cambiare le cose e spesso i fallimenti ci frenano , ma noi dobbiamo insistere , iniziare a scremare questo senso di vita che somiglia al gelato con un retrogusto di sale .

Io sorrido quando qualcuno sembra avere metodi o medicine dei miracoli per essere felici, perché se così fosse il mondo sarebbe un paradiso e non un paradosso colossale . Tutti a far vedere plastici sorrisi , a esporre la propria vita come un trofeo, a insegnarci la vita su esperienze nemmeno mai vissute in un vortice malato di pretese e mancanze . Siamo manipolati e siamo complessi sempre troppo alla ricerca di ciò che sta sotto il nostro naso . Io credo che per ogni lacrima che versiamo ci spettino mille sorrisi . E credo che tutto abbia inizio dalla voglia di vedere la vita semplicemente per quello che è . Ogni nostra azione anche se difficile costruisce un gradito verso ciò che di meglio possiamo avere , ma ci vuole semplicità in tutto . Ogni azione in più che proviamo a fare avviene per il Divino ci porta indizi e noi iniziamo una fase di decifrazione . Non c’è il definire il tempo in questo , c’è il definire un obiettivo che ci renda più felici .

Lascia un commento

Io mi immergo

In un oceano sconfinato io vorrei liberarmi . Liberi di fluttuare in questo immenso blu , libero di ogni mia paura, libero e non vittima di ogni mia ipocondria .

Io mi immergo in ogni mi onda , sinuoso come il mare appena increspato . Mi innamoro di un lontano ricordo, ora mi osservo ad un specchio impolverato , è il passato ed ormai è distanti da me e ogni mia vita.

Ti fermi un attimo e il tempo scorre , non realizzo se questo tempo sia lento o veloce , mi guardo e ogni mia ruga racconta qualcosa . Non sono triste , non sono perso , non sono nulla se non caparbio e presente . Immergersi con un respiro profondo , ci metto coraggio , ci metto ciò resta di questo puzzle di me che si trova in ogni mia dimensione .

Mi immergo in quella voglia di restare giovane , il mio corpo reagisce vivo ad ogni impulso , reagisce e diventa elastico . La mia mente fa i capricci tra paure e sensazioni , tra timori ed erotismi reconditi che in me mi rendono vivo , ora mi fermo e premo i piedi al suolo , ecco sono qua e sono lucido dinnanzi alla vita .

Io mi immergo tra poesie strozzate in un angolo buio , io mi immergo in una consapevolezza diversa , forse siamo prossimi al mezzo secolo ? Sorrido sono giovane e vivo, impaurito a tratti ma vivo più che mai . Serve a poco ripensare al passato , è remoto ciò che ero e ciò che sono . Ho preso il manto poche cose e ho iniziato il lungo viaggio , forse era il tempo di farlo , forse era tempo di cambiare qualcosa in questa mia vita .

Mi sento così diviso a tratti come se in ogni mio pensiero ci fosse una punteggiatura troppo profonda . Io mi immergo poiché scelgo di mettere davanti a me una verità che conosco . Non sono cambiato , non sono diverso , mi sono sopito inutilmente davanti a paure e false responsabilità. Questo accade spesso quando sentì un peso non tuo , eppure un giorno senza segni sul calendario ti svegli e sembra tutto uguale ma non sempre tutto è così , quindi ad un giorno qualunque aggiungi qualcosa , ecco una volontà nuova che arriva e senti che non è un pensiero superficiale , anzi è un atto di movimento vero , forse oscilli in tutto ciò che accade , ma nonostante tutto sei convinto e quindi ci credi che qualcosa possa cambiare .

Io mi immergo , lucido e vivo segui un flusso , oggi si può fare qualcosa nulla si è perso e tutto attende la tua presenza adesso .

Lascia un commento

Prigionieri del tempo

C’è sempre luce in un tempo che sembra mai bastare , eppure il tempo non domina l’ardere della vita .

La vita in quel suo fluttuare tra onde e maree, presa da ogni lato come se il vento non trovasse dimora resta senza il tempo . Il tempo è solo una consapevolezza mancata , un segno di un orologio non cambia il muovere la nostra vita. Ci appendiamo al tempo come se esso scandisse qualcosa . Niente e nessuno scandisce in noi se non il suono ricolmo di gratitudine . L’essere grati salva e se nutri in te il senso più elevante come gratitudine e amore anche un secondo tocca l’infinito.

Pensa al marinaio in balia delle onde il tempesta , appeso a una luce lontana del faro osserva e mai distoglie lo sguardo da esso, non osserva il tempo , non conta i numeri , osserva e si fida di quella luce lontana . Trova conforto e coraggio , trova tra un onda in tempesta la volontà di arrivare . Prigionieri del tempo e dei nostri sogni infiniti ma mai vinti alla fine troviamo pace nei dettagli . Un dettaglio non chiede mai un tempo , un dettaglio è la frazione di un secondo , una goccia di rugiada in un invito verde ed in essa c’è luce e speranza .

Strane possono essere queste associazioni che oscillano tra mente e cuore , ma in esse il tempo, il mio tempo è infinto . C’è una resa dentro ognuno di noi e non è una sconfitta , anzi è il privilegio di potersi sedere e guardare oltre ogni nostra ansia quel che accade . C’è così tanta energia in ogni singola situazione e non c’è tempo a scandirla. Il tempo è solo il compagno povero do una ricchezza dimenticata e nulla cambia il senso di questo . Troppi giorni vivono di tempo e di poca qualità negli istanti . Un programma che annulla ogni nostra sensazione , che chi toglie ogni arcobaleno , che alla fine limita quell’eterno do ogni nostro respiro sfioriamo . Il tempo a però una sua bellezza nei ricordi perché in esse le fotografie del nostro percorso si allineano per dare una traccia di noi in un qualcosa di più grande . Noi e dico noi non siamo né soli e fini a noi stessi, siamo partecipi di un qualcosa che oltre a noi si compie . In questo che definisco universo il tempo è ben poca cosa , perché il nostro segno in particelle lascia l’eterno a tutti . E in quel “tutti” c’è la risposta più ambita , la ricerca più importante , c’è il senso vero di questa nostra esistenza . A noi piace troppo pensare in modo unico e al singolare è li che il tempo ti rende schiavo . Il tempo è come un mezzo altrui del quale noi non siamo mai conducenti ma semplici passeggeri. Scandisce molto dentro noi ma mai tocca la profondità vera . Pensate che le gioie maggiori durano attimi , i dolori più grandi anche anni , allora dar valore al tempo trova un giusto senso nella qualità e mai nella quantità così ambita .

C’è da riflettere su cosa sia per noi io tempo, ma solo dopo aver compreso la differenza tra qualità e quantità , perché dove noi pensiamo di perdere tempo apprendiamo a volte è dove pensiamo di godere il tempo perdiamo qualcosa , è controverso questo vivere eppure c’è qualcosa che va oltre ad ogni nostra credenza del tempo e che in piccoli istanti lo ferma , lo annulla e ci rende così eterni da poterlo ricordare anche all’ultimo respiro che faremo .

Lascia un commento

Il racconto

Un giorno ci sveglieremo , ci stropicceremo gli occhi per uscire da un torpore che dura molto di più di una notte. Avremo un risveglio diverso molto più intenso e vero. Apriremo la finestra del tempo e vedremo quante albe e tramonti abbiamo davvero visto nel modo giusto, dei colori che ci sono sfuggiti e dei dettagli spenti nei nostri pensieri troppo veloci .

Il racconto che dura da una vita e che mai trova un giusto finale , questo incompiuto senso che si fortifica dentro le nostre paure . Tutto prende forma in questo tempo e come una fortezza si ferma il mondo sentire quelle mura . Ogni nostro pensiero si riempie del nostro io , eppure fuori tutto scorre . Fermiamo in questo racconto la nostra adolescenza come un torpore che deve a tutti i costi deve vivere per sempre.

Ogni giorno prende una dimensione che si confonde tra la stasi della nostra ricerca di immaturità e un tempo che inesorabile ci chiama . Aggrappati è mai motivati a crescere di fiumi di parole ci copriamo è una pagina dopo l’altra il racconto viene scritto . Ogni tanto a farci vivere arriva la paura che come una scossa prova a riportarci a chi siamo . Forse in quel voler non prendere possesso di noi , delle nostre responsabilità , di quel sottile mettere il nostro ego in tutto qualcosa perdiamo davvero . Di sogni infranti siamo un ricordo, di atti fatti a metà testimoni e nonostante tutto restiamo appesi all altalena in quel giardinetto nel parco . Restiamo in una convinzione di giovinezza solo perché non vediamo che oltre al nostro racconto c’è una felicità ben più grande . Ogni nostro passo deve essere approvato e ogni nostra impulsività giustificata , così come in un gioco del girotondo solo la testa potrà girare e non il vento a nostro favore . Quanta ironia c’è nella vita a volte e quanta delusione in altre . Nonostante tutto il vivere vero nuoce solo a chi della vita ha paura . Ma poi tutta questa paura dove ci porterà … chissà .

Quante assurde visioni in un racconto dovremo scrivere per dare un senso rotondo alla vita , quante versioni di fantasia scriveremo per dirci io sono con un modo più grande . E quando troveremo un vero finale a tutto questo sarà perché come un bellissimo seme non saremo un fiore a primavera ma un pino senza tempo , bellissimo e imponente in ogni stagione della vita .

Lascia un commento

Il sintomo

In tutto questo manifestare di quale sintomo vogliamo parlare ? Ansia o dolore , paura e stupore .

Sopra di noi c’è quel velo che offusca un po’ questo bel sole , sintomo che qualcosa stride ancora . Il sintomo peggiore è l’indifferenza a volte . Tutti a cercare qualcosa di così personale e dire che di personale non c’è nulla . Di personale c’è la nostra vita che un po’ si somiglia , tutti avremmo da raccontare ma poi ricadremmo nella “malattia” del momento , ci aggrapperemmo alle nostre ansie come alibi universale , condivideremo un dolore ma poi sarebbe troppo intimo. Forse la cosa più pulita resta la paura , perché se ci pensate la paura è semplice . È così semplice averla , raccontarla , ingrandirla a tal punto da creare il sintomo più profondo e intimo di questo presente . Ebbene abbiamo forse bisogno di questa assurda malattia per stupirci ? Forse ogni volta che si tocca il fondo la volontà di risalire diventa più forte . Ma ancora più forte è il sintomo , la rabbia che si collega al coraggio e poi diventa vittoria , questa sarebbe la catena giusta . Un po’ per ironia dico: sintomo , anche perché la stessa parola è scatenante, espansa scende in profondità e a volte non la controlli , si insinua nella mente e la fa viaggiare ovunque e non sempre si ferma sulla razionalità . Il gioco di parole è sottile , ma dietro le righe c’è una verità che tutti stiamo vivendo .