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Liberati dalle regole e abbraccia la tua essenza creativa .

In noi c’è un quadro da dipingere, un opera d’arte che attende che i colori trasformino la tela anonima in un opera unica . Siamo noi quella tela che attende. Potrebbe attendere per sempre, oppure potrebbe iniziare a prendere forma. In noi ci sono colori e sfumature che attendono di imprimersi in un opera che mostra a noi stessi di quanta energia e colore siamo fatti. Dobbiamo liberare questa nostra esperienza creativa prima di poter dare forma ad un opera d’arte unica .

Le regole sono conformi alla vita, danno una libertà e al contempo una privazione . Trovare la formula magica che libera il nostro spazio creativo richiede destrutturare regole che non lo permettono. La trasformazione richiede l’osservare un meccanismo che ci porta a non avere la visione corretta del nostro colore interiore. Non porta a vedere in uno spazio infinito dove sia la tela da dipingere. Notiamo come tutte le aspettative altrui spostino in modo inequivocabile la prima grande necessità nostra: l’identità . Abbiamo inconsapevolmente viaggiato nelle frustrazioni altrui, come nuvole colme di acqua in attesa di lavare le ferite di altri . Come portatori di montagna ci siamo caricati di pesi non nostri a tal punto da incurvarci su noi stessi senza così poter osservare dove sfasino andando. Eppure dentro di noi c’era e c’è qualcosa che attende di essere liberato, per far forma a quel quadro colorato che sarebbe il punto massimo della nostra vita. Ma il tempo, questo inesorabile tempo è trascorso e noi dietro ad ogni nostra paura , mossa da regole , famiglie e modalità di esse, la società e la sua frenetica e distorta azione marketing, abbiamo dimenticato quale sia la nostra vera esperienza umana , il nostro ruolo cosmico che l’universo ci dona . Abbiamo accettato i pesi della vita non nostri e le responsabilità inutili a noi. Abbiamo semplicemente riprodotto la parte peggiore altrui nella speranza di colmare vuoti non nostri, tutto questo ci ha reso fragili e poveri interiormente . Abbiamo come pappagalli imparato parole enormi , filosofie sognanti e nella pratica abbiamo dato spazio al grigiore della vita, senza cercare il colore dell’universo che attraverso noi crea opere d’arte . Abbiamo perso quel senso di autostima, di ricerca dai nostri errori perché nel tempo siamo rimasti legati ad un cordone ombelicale per nutrirci . Avremmo visto la vita diversamente se nei confini della nostra libertà avessimo imparato a rispettarci, perché in quel amore privo di parole , il colore che avremmo usato per dipingere avrebbe dato vita ad emozioni nuove , ad un amore pulito .

Non sappiamo a volte nemmeno di avere una tavolozza di colori che attende noi. Crediamo che la nostra vita sia semplicemente quella che è. Ci limitiamo per elevare gli altri è così facendo ogni nostra energia si dissolve in uno spazio vuoto e privo di colore . Quando la vita stessa ci chiama dobbiamo rispondere ! Prendere il colore e dipingere il nostro quadro . Non dobbiamo temere di mostrarci per quel che siamo: solo le persone che dividono hanno una identità vera , ciò che alberga altrove è solo accomodarsi e spegnersi . Potremmo essere forti invece scegliamo la debolezza perché ? Ci hanno insegnato ad esserlo! Ci hanno reso tronchi per colmarci e per colmarsi , l’esterno che vive in noi senza alcuna distinzione tende a creare questo. Crea una dipendenza psicologia sottile e noi in questo abbiamo più paure che cuore , meno coraggio e meno stima di ciò che siamo .

Solo l’evoluzione interiore chiama a liberarsi da questo meccanismo sottile che imprigiona il nostro colore e potere. Abbiamo scelto il peso e non la responsabilità di rendere noi stessi artisti della nostra vita. Ma è inutile se non si osserva con occhi innocenti la vita sembra che ogni nostra azione sia già perfetta così . Ma il giorno che la vita ci chiama a sfide dure, solitarie è solo nostre faremo fatica a prenderle in modo giusto senza soccombere per primi.

Pensate quanto colore e energia c’è aldilà di ogni persona e della sua idea di se stesso, ed è li che ogni opera d’arte attende la creazione divina. Perché in ognuno di noi c’è un artista in attesa di mostrarsi in quell’opera prima e unica .

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16/7/18

Pensate che il tempo che avete è solo il limite della volontà che mettete per essere felici.

Ciò non toglie che ogni ambizione richiede fatica e sacrificio , anzi. Pensate che la più alta forma di libertà è seguire con dignità il vostro destino ed eccellere in esso . Ma in ogni limite si dovrebbe imparare ad abbatterlo per essere liberi di volare in quella felicità senza veli . Ma noi nasciamo già imprigionati ma con una grande opportunità : liberarci ed essere contro corrente , essere immuni alla parole che prima ci fanno sentire amati e poi ci incatenano nella paura della perdere . Il tempo è limitato ma potrebbe essere usato al meglio per vivere al meglio. Il limite è mentale come la paura stessa, invece c’è una forma d amore più grande in noi es in essa la libertà fatta per farci volare oltre ogni inutile parole e situazione fatta di miele avvelenato per la nostra anima oceanica .

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4/7

Resistono al tempo coloro che si parlano , si scontrano , che creano tempeste e poi si amano davanti all arcobaleno . Resistono coloro che si incendiano e mai sopiscono , perché dirsele tutte e poi baciarsi accendendo anche le pareti ferma il tempo e nel tempo ogni amore fatto così trova la speranza dell eterno .

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Imperfezione

Non c’è nulla di perfetto, perché ogni elemento va costruito, levigato con sacrificio , osservato unito all insieme di ogni singola situazione .

Ci vuole una visione d’insieme ampia per stare bene e poter pensare che tutto vada per il meglio . Non serve conservare ciò che è stato per avere un trampolino basso che non permette molto , in fondo per vedere in avanti bisogna essere lucidi , spendere poche parole e ben pensate, trattenere un po’ per noi quella riflessione che sagoma in modo giusto ciò che apparentemente è imperfetto. Usare poca colla per tenere uniti pezzi del passato al presente perché conserviamo solo pesi inutili e poco utili, la colla Lega giusto i ricordi , i pensieri , ma non Lega i fatti. Creare dall imperfetto una perfezione richiede tempo , perché ciò che si smussa è ciò che in noi serve . Siamo un po’ vittime della poca volontà a voler creare anche da una pietra grezza qualcosa che luccichi, perché alla fine a poco costo compriamo fondi di bottiglia al mercatino è un po’ brillano, un po’ ci fanno sognare è così un acquisto dietro L altro passano i giorni poi gli anni e continuano ad accontentarci cercando la perfezione senza volerla . Siamo fatti così a noi basta un po’ di colla è un pezzo di vetro per consolarci . Guardiamo di più agli altri che a noi e dove ci sentiamo in diritto di parlare perché supponiamo molto e poco conosciamo , costruiamo alibi per sostenere che la nostra vita sia solo sfortunata, segnata, legata . Chi ha un senso di se stesso libero non può sottostare a tutto questo , prende una pietra la leviga a costo di farsi venire le vesciche alle mani , cerca in questa imperfezione di creare , ne vede il risultato e se non è dei migliori ricomincia o cambia qualcosa , non si arrende! Non si mette all angolo dei rassegnati che basta poco e tutto è bello . No non ci sta , perché in una imperfezione se anche restasse tale ciò che conta è levigare se stessi, avere occhi pieni di verità , avere il potere libero di non fermarsi a costo di sudare di fatica . Invece no , accettiamo le cose pur di avere poco e in quel poco crediamo chissà che , in realtà dimostriamo di non aver fiducia nella vita e nelle nostre capacità , privi di obbiettivi interiori e legati a illusioni distorte , commossi alle volte per dimostrare di aver un cuore che però in una sua parte è freddo di paura . È quella paura a vincere perché la paura è più forte , e in quello che vorremmo se ci mettiamo la paura solo essa troviamo .

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Il tempo che perdiamo

La grande paura vive nel pensare che in ogni cosa, situazione , persone , non ci sia il tempo sufficiente per avere e viverle al meglio .

Un grave errore tutto questo , perché è così che tutto sfugge. Il pensare alla paura stessa ci fa perdere il tempo. L’essere così legati sempre alla monotona scaletta del passato è un dolore, non poter vedere che ogni nostra azione crea un tempo migliore è il vero errore .

Ma noi ci leghiamo alla paura , vittime di noi stessi , perché dobbiamo credere di non averlo questo tempo e corriamo , corriamo fino a che non abbiamo fiato per respirare la vita . Costruiamo una mappa di parole da seguire e dire per sentirci consolati , quando invece ogni paura si dissolve nel silenzio e ogni nostra azione agita la vita in quella danza astratta che a noi in verità piacerebbe. Ma la paura è in sè il voler tener vivo quel ricordo fatto di rimorsi e rimpianti con l’assurda idea di poter poi cambiare tutto. Invece non è così , sprofondiamo verso il fondo senza mai seguire le onde . Restiamo appesi a tutto questo perché il poterci muovere ci fa allontanare e crediamo che in questo non potremo vedere più nulla. Dobbiamo restare appagati dalla paura perché come in una abitudine ci si abitua al peggio nonostante il meglio per noi ci chiede altro . Poi sognano un po’ per sentirci meglio e alla fine nulla cambia . Basterebbe aver il coraggio di vedere se stessi come staremmo se tutto ciò che abbiamo pensato è solo frutto della nostra illusione dettata dalla paura di vivere e che inversamente ciò che vogliamo preservare sarebbe comunque rimasto con una qualità migliore . Invece crediamo di non aver tempo eppure stiamo sprecando tempo a insistere nella stessa direzione, nelle stesse abitudini , nelle stesse idee assurde e poi quando ci svegliamo un bel giorno capiamo cosa abbiamo sprecato in tutto questo ed è così che il ciclo del tempo e della paura ci accompagna , invece di spezzare le catene restiamo prigionieri per sempre così facendo .

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Essere liberi, una siatesi di vita

C’è sempre un ripetersi nella vita , un ciclo infinito dove solo la consapevolezza ci salva .

Ci vuole coerenza tra le parole e i fatti per essere liberi , ci vuole il potere decisionale in una forma molto netta per fare in modo che gli eventi si modificano . C’è differenza tra chi in tutto questo sa essere oceanico e chi crede di esserlo perché Ogni mattina siamo semplici gocce di rugiada in attesa di fonderci con il mare , ma spesso restiamo appesi come mendicanti alla nostra figlia in attesa solo di dissolverci al sole . Se conosci la libertà puoi fluire in questa vita senza ciclo di ripetizione che ti porta sempre allo stesso principio , ma ci vuole coraggio , molto coraggio per essere liberi . Solo pochi lo sono , e quei pochi non piegano la testa ma la alzano ogni mattina in segno di gratitudine al cielo . Hanno una speranza diversa dentro: credono nella parole che non si fanno dire che dalla propria essenza , sono come alberi secolari che hanno visto molto, sentito molto , subito molto, eppure sono ancora radicati al suolo, fedeli a se stessi e alla natura circostante .

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Noi

Siamo dei dadi lanciati al cielo che nel cadere danno numeri uguali , casuale in un destino .

Noi , come numeri primi divisibili per se stessi, un po diversi in punti estroversi , fatti di sguardi e segni del passato. Siamo senza padroni liberi di capire , di annusarci da lontano per riconoscere chi siamo . Siamo vicini pelle a pelle, sottile dialogo senza mai far troppo rumore , siamo canzoni mai del coro, d’istanti siam fatti per un eterno che seguiamo .

Noi come dadi siam nati per giocare in quel che il caso ha fatto incontrare . Ribelli di un mondo sottomesso , che di regole non ci dona mai l’eccesso , pacati e amanti profondi , distanti dal normale poiché il nostro mondo è tra cielo mare .

Siam suoni delle onde del mare , mentre tu danzi sulla spuma del mare leggere nel vento , sei tu il sentimento , donna che ama e che vola piano verso una nuova gioia che hai nascosto in mano . Destra o sinistra scelta funesta che sempre al cuor vede , in quel sentir non fatto di idee che lasci alla terra osservando le stelle . E se anche il cielo volesse far un scherzo, e tu , solo tu stella del mare , fosti cadente io ti ritroverei, in ogni immagine di me , allo specchio del mio amore .

Un noi dentro un numero primo , un indivisibile segno del destino, una forza fatta del tempo dell’attesa , come se la vita appesa ad un filo avesse un nodo , una giunzione laddove inizi tu e mi attacco io . Perché se non ci fosse una verità fatta di un sogno , io l’avrei dipinto questo filo . Noi alla fine siamo sempre un inizio .