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Resistono al tempo coloro che si parlano , si scontrano , che creano tempeste e poi si amano davanti all arcobaleno . Resistono coloro che si incendiano e mai sopiscono , perché dirsele tutte e poi baciarsi accendendo anche le pareti ferma il tempo e nel tempo ogni amore fatto così trova la speranza dell eterno .

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Imperfezione

Non c’è nulla di perfetto, perché ogni elemento va costruito, levigato con sacrificio , osservato unito all insieme di ogni singola situazione .

Ci vuole una visione d’insieme ampia per stare bene e poter pensare che tutto vada per il meglio . Non serve conservare ciò che è stato per avere un trampolino basso che non permette molto , in fondo per vedere in avanti bisogna essere lucidi , spendere poche parole e ben pensate, trattenere un po’ per noi quella riflessione che sagoma in modo giusto ciò che apparentemente è imperfetto. Usare poca colla per tenere uniti pezzi del passato al presente perché conserviamo solo pesi inutili e poco utili, la colla Lega giusto i ricordi , i pensieri , ma non Lega i fatti. Creare dall imperfetto una perfezione richiede tempo , perché ciò che si smussa è ciò che in noi serve . Siamo un po’ vittime della poca volontà a voler creare anche da una pietra grezza qualcosa che luccichi, perché alla fine a poco costo compriamo fondi di bottiglia al mercatino è un po’ brillano, un po’ ci fanno sognare è così un acquisto dietro L altro passano i giorni poi gli anni e continuano ad accontentarci cercando la perfezione senza volerla . Siamo fatti così a noi basta un po’ di colla è un pezzo di vetro per consolarci . Guardiamo di più agli altri che a noi e dove ci sentiamo in diritto di parlare perché supponiamo molto e poco conosciamo , costruiamo alibi per sostenere che la nostra vita sia solo sfortunata, segnata, legata . Chi ha un senso di se stesso libero non può sottostare a tutto questo , prende una pietra la leviga a costo di farsi venire le vesciche alle mani , cerca in questa imperfezione di creare , ne vede il risultato e se non è dei migliori ricomincia o cambia qualcosa , non si arrende! Non si mette all angolo dei rassegnati che basta poco e tutto è bello . No non ci sta , perché in una imperfezione se anche restasse tale ciò che conta è levigare se stessi, avere occhi pieni di verità , avere il potere libero di non fermarsi a costo di sudare di fatica . Invece no , accettiamo le cose pur di avere poco e in quel poco crediamo chissà che , in realtà dimostriamo di non aver fiducia nella vita e nelle nostre capacità , privi di obbiettivi interiori e legati a illusioni distorte , commossi alle volte per dimostrare di aver un cuore che però in una sua parte è freddo di paura . È quella paura a vincere perché la paura è più forte , e in quello che vorremmo se ci mettiamo la paura solo essa troviamo .

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Il tempo che perdiamo

La grande paura vive nel pensare che in ogni cosa, situazione , persone , non ci sia il tempo sufficiente per avere e viverle al meglio .

Un grave errore tutto questo , perché è così che tutto sfugge. Il pensare alla paura stessa ci fa perdere il tempo. L’essere così legati sempre alla monotona scaletta del passato è un dolore, non poter vedere che ogni nostra azione crea un tempo migliore è il vero errore .

Ma noi ci leghiamo alla paura , vittime di noi stessi , perché dobbiamo credere di non averlo questo tempo e corriamo , corriamo fino a che non abbiamo fiato per respirare la vita . Costruiamo una mappa di parole da seguire e dire per sentirci consolati , quando invece ogni paura si dissolve nel silenzio e ogni nostra azione agita la vita in quella danza astratta che a noi in verità piacerebbe. Ma la paura è in sè il voler tener vivo quel ricordo fatto di rimorsi e rimpianti con l’assurda idea di poter poi cambiare tutto. Invece non è così , sprofondiamo verso il fondo senza mai seguire le onde . Restiamo appesi a tutto questo perché il poterci muovere ci fa allontanare e crediamo che in questo non potremo vedere più nulla. Dobbiamo restare appagati dalla paura perché come in una abitudine ci si abitua al peggio nonostante il meglio per noi ci chiede altro . Poi sognano un po’ per sentirci meglio e alla fine nulla cambia . Basterebbe aver il coraggio di vedere se stessi come staremmo se tutto ciò che abbiamo pensato è solo frutto della nostra illusione dettata dalla paura di vivere e che inversamente ciò che vogliamo preservare sarebbe comunque rimasto con una qualità migliore . Invece crediamo di non aver tempo eppure stiamo sprecando tempo a insistere nella stessa direzione, nelle stesse abitudini , nelle stesse idee assurde e poi quando ci svegliamo un bel giorno capiamo cosa abbiamo sprecato in tutto questo ed è così che il ciclo del tempo e della paura ci accompagna , invece di spezzare le catene restiamo prigionieri per sempre così facendo .

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Essere liberi, una siatesi di vita

C’è sempre un ripetersi nella vita , un ciclo infinito dove solo la consapevolezza ci salva .

Ci vuole coerenza tra le parole e i fatti per essere liberi , ci vuole il potere decisionale in una forma molto netta per fare in modo che gli eventi si modificano . C’è differenza tra chi in tutto questo sa essere oceanico e chi crede di esserlo perché Ogni mattina siamo semplici gocce di rugiada in attesa di fonderci con il mare , ma spesso restiamo appesi come mendicanti alla nostra figlia in attesa solo di dissolverci al sole . Se conosci la libertà puoi fluire in questa vita senza ciclo di ripetizione che ti porta sempre allo stesso principio , ma ci vuole coraggio , molto coraggio per essere liberi . Solo pochi lo sono , e quei pochi non piegano la testa ma la alzano ogni mattina in segno di gratitudine al cielo . Hanno una speranza diversa dentro: credono nella parole che non si fanno dire che dalla propria essenza , sono come alberi secolari che hanno visto molto, sentito molto , subito molto, eppure sono ancora radicati al suolo, fedeli a se stessi e alla natura circostante .

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Noi

Siamo dei dadi lanciati al cielo che nel cadere danno numeri uguali , casuale in un destino .

Noi , come numeri primi divisibili per se stessi, un po diversi in punti estroversi , fatti di sguardi e segni del passato. Siamo senza padroni liberi di capire , di annusarci da lontano per riconoscere chi siamo . Siamo vicini pelle a pelle, sottile dialogo senza mai far troppo rumore , siamo canzoni mai del coro, d’istanti siam fatti per un eterno che seguiamo .

Noi come dadi siam nati per giocare in quel che il caso ha fatto incontrare . Ribelli di un mondo sottomesso , che di regole non ci dona mai l’eccesso , pacati e amanti profondi , distanti dal normale poiché il nostro mondo è tra cielo mare .

Siam suoni delle onde del mare , mentre tu danzi sulla spuma del mare leggere nel vento , sei tu il sentimento , donna che ama e che vola piano verso una nuova gioia che hai nascosto in mano . Destra o sinistra scelta funesta che sempre al cuor vede , in quel sentir non fatto di idee che lasci alla terra osservando le stelle . E se anche il cielo volesse far un scherzo, e tu , solo tu stella del mare , fosti cadente io ti ritroverei, in ogni immagine di me , allo specchio del mio amore .

Un noi dentro un numero primo , un indivisibile segno del destino, una forza fatta del tempo dell’attesa , come se la vita appesa ad un filo avesse un nodo , una giunzione laddove inizi tu e mi attacco io . Perché se non ci fosse una verità fatta di un sogno , io l’avrei dipinto questo filo . Noi alla fine siamo sempre un inizio .

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L’essenza

L’essenza 

I fiori non si fanno domande , emanano la loro essenze fino a che hanno vita, colore e petali. Restano fermi a ciò che accade , non sono incuranti ma esistenziali . Hanno il senso della vita , il senso dell’esistenza intera è in loro . Armonia ,un principio e una fine , un ciclo nella ciclica infinita dell’esistenza .

A volte accade che noi siamo davvero diversi da questa esistenza , attendiamo un dono , un arrivo , un qualcosa e poi cerchiamo infinte folte un migliorare perdendo quel che abbiamo trovato . Non siamo in quella sintonia tra noi e l’esistenza . Siamo malati di un male strano , perché in ogni sofferenza la cecità è spesso voluta. Troppe domande e poca gratitudine e semplicità . Non credo al detto chi si accontenta gode , credo alla vita e al suo miracolo perpetuo , osservò i fiori e mi incanto . Osservo e mi pongo domande , forse quelle che servono a capire qualcosa .

I fiori a modo loro resistono con orgoglio a ciò che accade , noi forse un po’ meno . Legati e impauriti della vita e di un dono : l’amore . È vero amare è anche un scambio. Amare però non è una bilancia , un premio ed è forse più complesso dare che ricevere ? Dipende . Cerco se nel facile tutto sembra nel difficile svanisce ? Ed è qua che forse dovremmo vedere l’esistenza e l’amore . Perché ogni tanto si deve riflettere su qualcosa , sul senso di se stessi e di chi ci circonda . Perché quando la tempesta piega il nostro fusto non lo spezza , anzi lo rende più elastico ed è lì che le qualità del cuore prendono spazio . Poi ti chiedi il senso inverso , perché se ami qualcuno capita che se non sia a posto voglia isolarsi , quando tutto è nel l’esistenza . Complesso capire gli esseri umani , semplice capire la vita dell’esistenza . L’essenza non trova fine ne un perché . Credo in un qualcosa di più di ciò che vedo , chiedo a me stesso meno per essere essenza di me un po’ di più .

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Stupido cuore 

via Stupido cuore