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Sogni infranti

Troppe notti a ripetere quella esperienza mistica del sogno che taglia a metà realtà e fantasia, pensi e ripensi quale metà diventerà cosa certa, poi come sempre il pensiero svanisce nella quotidianeità della vita. Il disordine delle imprese della giornata assorda tutti i pensieri, obiettivo primario quello di trovare un attimo di calma apparente, ormai la giornata è conclusa, la mente attende il riposo, ormai la sera spegne i riflettori della vita caotica della città, è tempo di riposo, è tempo di dormire un’altro giorno attende. La notte la burrasca di idee e sogni contorce il mio corpo che sudato ad un tratto si sveglia, ora è chiaro l’obiettivo ora so cosa devo fare, tutto si illumina intorno a me , quelle figure contorte che mi hanno accompagnato per molte notti ora sono immagini chiare e nitide. Il ricordo che avevo annullato riaffiora nei miei sogni, e io seguo l’istinto predo il telefono e chiamo… il telefono suona e lei a un certo punto con la sua voce calda e avvolgente risponde, io sottovoce esprimo l’unica cosa che ho in mente, l’unica cosa che nelle notti è affiorata nei miei sogni e la frase “io ti penso ancora” esce dalle mie labbra come un sibilo sottile, il silenzio di un attimo sembra una vita in quel istante. Conosco la storia e l’errore che ha separato le nostre due anime, la debolezza della carne ha preso per un attimo il sopravento in quella calda estate durante la sua assenza, io debole e caldo ho colto l’occasione di una notte d’amore con un incontro casuale di un serata dove tu non eri con me. La debolezza della carne ha offuscato il sentimento come un’istinto irrefrenabile, non ho resistito a quella donna che con un sguardo ha accecato l’amore che provo per te, ora non ho giustificazioni, la passione c’è stata quella notte con quella donna a me  fino a quel tempo sconosciuta, poi il fuoco si è spento e la ragione è tornata in me. Il rimorso di quello che avevo fatto mi ha portato a raccontare a te tutto e tu con sguardo perso e gli occhi pieni di lacrime te ne sei andata, ora del tempo è passato, ma il tempo non fa dimenticare certi errori che feriscono in modo indelebile il diario dell’amore del cuore, una macchia che non ci cancella, un dolore che resta vivo. Quell’attimo di silenzio svanisce al telefono e tu non hai parole, ma sento il tuo pianto poi più nulla. In un istante la speranza svanisce di poter di nuovo parlare con te, svanisce la speranza di un perdono che non merito, ti spezzato il cuore e come una freccia che rimbalza contro un muro io mi sento trafitto, il mio cuore è distrutto e non trovo ragioni, non trovo speranze di cancellare quell’attimo di debolezza che mi ha fatto perdere la donna che amo.

Troppi attimi e sospiri passeranno prima che le nostre anime troveranno pace , forse faranno giri immensi e un giorno si incontreranno di nuovo, forse il tempo guarirà le ferite, per ora il tormento di un attimo di errore rimane vivo in me come segno indelebile di un marchio che a vita segnerà la realtà di aver perso te dolce amore mio, in attimo tutto si è infranto e in una vita forse nulla tornerà, rimarrà solo un sogno infranto .

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