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Amori clandestini

Vita di tutti i giorni, monotonia quotidiana, tutto è statico, tutto è simile. Non vi novità, nulla che il” sempre” di tutti i giorni, difficile capire, il limite dopo anni, difficile sentirsi liberi, la storia si ripete, in un ciclo senza fine.
Anni passati a sopportare, lamentele e piattezza, bigodini del sabato, un cinema e una pizza, in fondo, la vitalità non manca, l’attrazione non si ferma nel tempo, la sessualità è assopita dalla piattezza. Poi per caso l’incontro, sembra strano che una giovane donna, porga attenzioni a un uomo maturo, difficile la situazione, interporsi a vita di anni fatti insieme, ad una bellezza, vitalità e gioia. Forse le colpe frenano l’isitinto, ma come capita, non si può vivere della rinucia perpetua.

Il tempo passa , il pensiero resta, difficile il non pensare, difficile non cadere nella tentazione, tutto sembra surreale, troppe volte ti sei ripetuto, io amerò per sempre, ma gli anni hanno ti cambiato, il vigore di un tempo è perso, la passione è rara, fare l’amore, troppo poco, quasi come un rituale, la vita cambia è il ripetere delle parole che ti racconti non basta, alla fine è un soffocare il tuo.

Attimi rimangono i pensieri, forse troppi, ma poi il cedere diventa evidente, troppo tempo è passato dal sentire una passione, la fiamma spenta  riprende vigore, forse il senso di colpa è soffocato, scuse nel ripetere, quante volte in anni, si è parlato di quello che eravamo. Alla fine uno come nessuno, uno come tanti, vive un amore clandestino…

In quel mentire, vive la libertà, non trova il coraggio di dire basta, vivere al centro ora è vita, tutto vive nel non senso, ma alla fine prevale l’istinto, chi ha colpe… Difficile il pesare la cosa, Lei troppo stanca per dare attenzioni, forse amore finito che rimane appeso alle abitudini, Lui niente coraggio nel cambiare, la vita in casa di monotonie perpetue.

Tutto volge ad una fine, ma per lui è un inizio, non sa che sarà di questo amore, passione che esplode, vita che corre… Rimane che vivere, si ripete, difficile dire il cambiamento, a colei, che una vita ha condiviso con lui, nel bene e nel male, questo non cambierà ora la passione clandestina che vive,sente il pulsare della giovane amante alimentare passione, desideri inconfessati per anni, voglie represse che esplodono e non chiedono e non sentono il passato. Un annullare per un momento la ragione e la paura, presi da focose voglie esaudite , inutile pensare e dire ,domani dirò tutto, menzogna che andrà avanti…

Il gioco clandestino dell’amore è iniziato, in un casuale incontro, mistero o ricerca voluta? Ora non conta ormai, vi è un inizio…
La fine rimarrà destino di un’amore nascosto, tracce o linee, solo il domani dirà che se sarà.

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32 commenti su “Amori clandestini

  1. Tre vittime in questo scenario!! L’assassino? La noia, l’abitudine.
    Colpevoli: lui e lei.

  2. Gioco pericoloso e deleterio che inevitabilmente porta giù verso il delirio, l’atroce fuoco della passione brucerà i valori più grandi… attimi costruiti in un cammino faticoso… certo un amore clandestino non ha nulla a che vedere con tutti i problemi del quotidiano… Passione e basta!

  3. Daniele, lo scenario descritto non finisce! Forse leggerò il continuo o forse, meglio, lascerò alla mia mente la possibilità di spaziare…

    Mi rivedo in questo articolo…

  4. Scenario molto comune…molto triste…ma abbiamo sempre la possibilità di scelta, il libero arbitrio, che cmq va usato con saggezza e con amore, sempre.

  5. Sono situazioni che non si devono giudicare a mio parere, solo chi le vive direttamente sa il perché, o almeno crede di saperlo, del loro inizio. Sicuramente ci sono vittime, questo è inevitabile, ma le cause sono spesso tante e la colpa non è mai di una sola persona, ma è un insieme di colpe, se così vogliamo chiamarle

  6. Se qualcuno, nella coppia, sceglie la via del tradimeno, vuol dire che il rapporto non funziona… la colpa è di entrambe le parti, quella che non ha capito e quella che non si è espressa… l’unica soluzione rimane sempre la parola, il dialogo è la parte più importante, la base di tutte la relazioni.
    Complimenti, comunque, mi piace molto il tuo modo di esprimerti… le tue parole mi rapiscono

    • Concordo circa il contributo di ogni membro della coppia, ma assicuro che talvolta alcune persone non vogliono ascoltare, ma solo sentono una voce… Dopo molti tentativi in cui nulla si è risolto e nulla è cambiato le parole terminano. Ed allora la mente si affila, l’occhio diviene più vigile e se capita l’occasione si parte per la tangente. Spesso per una nuova vita. L’unica cosa di certa nella vita è il mutamento.

  7. Cara “il contrario di tutto”, quando ho scritto: tre vittime, mi riferivo a lui, la moglie e l’altra.
    E non è un caso che l’altra non l’abbia annoverata tra i colpevoli. Io non penso mai all’altra/o come colpevoli. Non sono una benpensante nella “norma”..l’amore, la molla, l’attrazione che scatta tra due persone è magia, non è prevedibile, spesso non è voluta ne programmata ne pensata possibile prima..è un’alchimia, spesso non controllabile, perchè quello che si viene a creare risponde solo a dettami del mondo delle emozioni, dove tutto è possibilità…ovviamente poi si scontra con le regole e con tutto l’apparato delle convenzioni, dei compromessi, dei calcoli, dei sensi di colpa, dei rimorsi.
    Ecco perchè colpevoli ritengo solo i componenti la coppia ante storia. Spesso ci si crogiola in ciò che si ha credendo che si mantenga in eterno per grazia ricevuta una volta avuta..abitudine, noia, disinteresse, sciatteria, superficialità la fanno da padroni per molto tempo salvo poi……svegliarsi tutto ad un tratto fissando i paletti, reclamando proprietà, materializzando un nemico esterno. Indubbiamente chi soffre di più e immeritatamente è l’altra/o, il senso di tradimento e il dolore sono del tutto gratuiti.
    Un abbraccio cara.
    Vera

    • Rimane vita sempre , giudicabile ma vita, a volte le catene della serietà non fanno la felicità e dall’altra parte rimane il peso di un gesto ..
      difficile decidere, Io direi che in un altra vita bisognerebbe provare entrambi e vedere quello che realmente sarebbe meglio…
      Difficile direi 😉
      un saluto x Semplice1 e Tuttoilcontrarioditutto ciaooooo 🙂

      • La serietà non dovrebbe essere “catena”..io trovo serio un rapporto che venga curato quotidianamente, vissuto ogni giorno come nuovo. Ci vuole impegno, creatività, instancabilità, pazienza, entusiasmo. Un rapporto d’amore che coinvolge, stupisce, sorprende via via che lo si vive..non una trappola da cui “evadere” ogni tanto per ossigenarsi con una boccata d’aria fresca, salvo poi ritornare con la coda tra le gambe perchè attanagliati da scrupoli o peggio da convenienze. Un rapporto coccolato, amato, protetto, ritenuto prezioso dura una vita…dura per Convinzione e non per Convenzione.
        Ciao

      • Vero, ma non sempre le coppie riescono a capire questo, evidente la cosa, poi il mio pensare è come il tuo, evidenza che metto in ogni giorno
        ciaoo

  8. Hai ragione…c’è una quarta vittima: l’amore!!!
    Per ” il contrariodi tutto”.

  9. Cara Vera e caro Daniele, io ho 24 anni! L’amore lo conosco ben poco, forse. Conosco però la sensazione di quel lui, che mi fa battere il cuore, le farfalle nello stomaco, conosco le sue mani su di me e la sensazioni che mi trasmette quando lo fa!
    Sarei capace di sapere che c’è in una stanza con mille persone solo respirando il suo profumo ad occhi chiusi!
    L’amore… che significa??
    L’amore.. chi è?
    Eppure, questo signor amore… muove il mondo e ribalta l’universo…
    Luisa
    Baci a Daniele e Vera 🙂

    • L’amore è infinito, la sua conoscenza non ha fine , non ha denominazione , ne regole, è solo da vivere …

    • Carissima a 24 come a 80 non cambia nulla…fa sempre lo stesso effetto: ci sorprende!
      Alla tua domanda da milioni di dollari rispondo con lo stesso commento che ho messo ad un’altra donna in pena.
      L’amore è la nostra anima in movimento:
      amore che ci eleva e uguaglia a Dei
      amore che ci rende questuanti di briciole distratte
      amore che ci accarezza e poi ci schiaffeggia
      amore che ci fa regine e subito schiave
      che ci porta alle stelle o ci fa miseramente rovinare tra la polvere
      che ci sana o ci ammala
      che ci rende felici o tristi come novembre
      Ma guai ad arrendersi, a rinnegarlo a non lasciarsi catturare da lui, saremmo come alberi che non riescono a mettere gemme.
      Un abbraccio grande
      Vera

  10. molto bello questo chiarirsi….

    vento

  11. Il tradimento, che banalità. Gli uomini non hanno mai il coraggio di vivere solo una vita e soprattutto di esser sinceri con se stessi 🙂
    Poi questi uomini che ritrovano la gioia grazie a “ragazzine” facili che li fanno evadere dai loro “gironi” casalinghi li trovo penosi davvero.
    Questi uomini sono conigli e sanno soltanto nascondersi dietro le loro mogli, coi bigodini in testa, loro che in testa hanno ben altro e lo tengono ben nascosto!
    Che banalità. Lui che incontra un anuova lei, lei che non sa magari della moglie. Lui che non si decide, lui che…..Lui che….Lui….
    Un lui vittima di se stesso prima di tutto. Un lui che non sa prendere decisioni e relega ad un’altra persona l’azione di rinnovamento della propria vita. Invece dovrebbe prima scrollarsi di dosso ciò che si è caricato sulla schiena da solo e solo dopo potrà vivere ciò che desidera veramente.
    Questi uomini prigionieri di mogli così poco affascinanti, sempre descritte come delle sciattone, non mi fanno alcuna pena perchè sono loro stessi che si lasciano sprofondare nella routine e piuttosto che riconquistare le proprie mogli si dilettano subito con giochi nuovi: come se servisse davvero ricaricare le batterie interiori col sesso. Bah!

    • La tua interpretazione è a senso unico, diciamo che un racconto è un racconto, poi per capire le realtà bisognerebbe viverle, e non dire sempre che gli uomini sono o non sono, spesso lo sprofondare è colpa anche di donne e non solo uomini, ognuno contribuisce in parte,, e non logico pensare che tocchi sempre ad un uomo risanare la vita di casa, diciamo che il trascurarsi è causa di molteplici cose, ognuno si deve prendere le proprie responsabilità, questo essendo un racconto è un estremo ovviamente, ma nella vita è compito comune rimanere in sintonia, troppo semplice mettere etichette sempre su uomini, le donne non fanno diverso, a oggi, poi vogliamo definirli casi isolati !! facciamolo, ma alla fine non è così, esiste anche il fattore generico cosa che penso sia ormai testata, gli uomini non conoscono la fedeltà genetica, cosa comprovata da studi, (uomini e donne ), diciamo che la fedeltà è un imposizione di dogmi che la vita impone, a differenza di altri mammiferi che si legano per l’eterno, quindi non dico che sia lecito la scappatella, ma che diviene dura essere contro natura in condizioni estreme, valutare e provare a risanare è alla base del mio pensiero, essendo in condizione di forza e non avendo il problema in merito.
      Ma rimango della convinzione che l’uomo come la donna siano uguali nel sentire un relazione e compito di entrambi tenerla viva e non compito di uno che deve dire all’altro tu devi fare e non fare, esiste sempre una individualità nell’essere umano e questo non si cancella, neanche da sposati o fidanzati, l’istinto tanto meno. quindi il concetto va esaminato , se no rimane un semplice giudicare, sulla base di proiezioni proprie, un racconto.
      ciao

  12. Caro Daniele, credo che un rapporto di coppia necessiti di attenzioni, di stimoli continui, di rinnovamenti e di gratificazioni per poter continuare ad andare avanti. Purtroppo la vita frenetica di oggi e lo stress, non facilitano sempre l’unione all’interno della coppia. Le ragioni per le quali si potrebbero vivere “Amori clandestini” come nel caso dei protagonisti del racconto, sono diverse. La trascuratezza , la routine quotidiana, i singoli problemi personali, la mancanza di soddisfazione affettiva e fisica, etc, sono tutti ingredienti di un voler cercare altrove un piacere legittimo forse anche scontato quando si desidera e si vuole bene una persona. A mio avviso è azzardato giudicare dall’esterno , in quanto ogni situazione fa a sè , proprio come ogni tipo di reazione che potrebbe avere un individuo trovandosi in un contesto del genere. Bisognerebbe attendere lo sviluppo di quell’amore clandestino e seguirlo scrupolosamente non solo per i salienti dettagli ma, bensì, per arricchire la propria esperienza tentando di capire le motivazioni e i perchè si creano situazioni che, a volte, possono anche aiutare a comprendere cosa si vuole veramente per se stessi. Comunque sia, il racconto l’ho gradito volentieri. Ti auguro una serena giornata.

  13. Ogni uomo e ogni donna fanno delle scelte,perchè si parla di colpe …….molti nostri atteggiamenti nei confronti della vita ci sono stati trasmessi,molte persone per questo non sanno neanche chi sono veramente ,quali sono i loro sogni,si ritrovano a vivere a non avere ne la forza ne il coraggio di affrontare le situazioni ,perchè giudicare…tutti sempre pronti a puntare il dito….bisogna vivere la vita , non giudicare quella degli altri……..un rapporto va avanti per Amore ,non per Convinzione ne per convenzione……amare prima se stessi per poi poter amare , ma Amare Incondizionatamente……..non è un impegno ma una gioia………

  14. Mi è piaciuto il tuo racconto, come pure molti commenti, sopratutto condivido le frasi di Tiziana; quello che a mio avviso manca in molti di noi e in primo luogo a me, credo sia la consapevolezza della nostra esistenza ossia, il motivo per cui ieri non eravamo, oggi siamo e domani non saremo. Personalmente penso che tutte le persone che incontriamo dall’inizio della nostra vita, principiando dai genitori, rappresentino per noi un ostacolo, inteso come opportunità, occasione che dobbiamo fare nostra per il nostro arricchimento. La persona con la quale decidiamo consapevolmente di formare una famiglia, può rappresentare il più grande degli ostacoli e ritengo sarebbe un vero guaio volerlo scansare; tuttavia strada facendo altri ostacoli possono trovarsi sulla nostra via e il saper affrontare tutti questi ostacoli (opportunità) mantenendo sempre la direzione giusta, non è certamente facile ne di tutti. Non condivido quando si dice che gli amori clandestini mostrano la mancanza di coraggio di chi li pratica, che si rimane insieme al partner ufficiale a causa dei figli ecc.. forse sarebbe più facile dare un calcio all’ostacolo del momento e proseguire con il nuovo che in quel frangente ti fa toccare il cielo e che, egoisticamente, ti fa rivivere…… fintanto che non viene il turno del prossimo….e così via…. Voler criticare le altrui azioni, significa a mio avviso mancare di rispetto sopratutto a noi stessi, esseri pensanti con al seguito una costante sottile vena di nostalgia che non ci abbandona neppure nei momenti di intensa felicità anzi, è proprio in quei momenti che maggiormente si fa sentire, persino nell’orgasmo attimo in cui si perpetua la vita. Così mi piace pensarla. Grazie a tutti.

  15. L’ha ribloggato su consapevolezza dell'animae ha commentato:

    Il più letto di sempre ….

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