2 commenti

Il racconto di una vita

La fine non determina il nulla, la fine è principio di una nuova era, non sarai quello di prima, la forma cambierà, ma quello che l’anima sarà stata, con te sempre rimarrà, se il campo avrai seminato sempre il grano con i suoi colori farà luce ,al momento della sua mietitura, il campo spoglio sarà solo rinascita , principio , tutto è ciclo, ma mai senza fine..

La vita racconta sempre di un  percorso, la vita insegna sempre, l’uomo ormai vecchio sulla collina pensò a questo, nel toccare il cielo con un dito, forse sapeva che il tempo era limite della sua carne , ma l’anima era infinito del suo futuro.
Tutto fu epoca del progresso, quando con poco si poteva sperare, avere ideali e realizzarli, l’uomo era nel tempo dell’avvenire, studiò da privilegiato di una famiglia bene, questo aveva permesso a lui di diventare medico, vocazione che in lui era forte,” la vita era sempre da salvare”, questo il motto.
Anni duri di studio,poi agiato nelle possibilità aprì il suo studio ,all’epoca i medici erano pochi ,i malati quelli di sempre , troppi, ma i privilegi delle cure appartenevano solo ai benestanti, le cure e i medicinali erano pochi e solo pochi potevano curarsi; il tempo dell’uomo corse per ventanni, si arricchì facendo del bene a pagamento, la povertà però incalzava, le strade piene di elemosinanti erano la prova di un divario , la fame era ancora presente, il lusso era di pochi.
Un giorno nel cammino verso lo studio vide all’angolo di una strada , una bambina che tossiva, stracci gli abiti che la coprivano, in quel freddo inverno che ormai era alle porte, prese dalle tasche un soldo e glielo diede. Arrivando allo studio ,ormai pieno dei ricchi malati, senti in lui qualcosa, come se fosse fuori luogo, disse dentro se, una sensazione anomala e così la giornata trascorse come sempre a far visite e cure.
Tornò a casa e penso a quello che era stata la sua giornata, si sedette sulla sedia e incrociando le mani ,sentì che quella non era la via, tutto apparve come un dare senza una felicità, alla mente tornarono gli occhi della bambina alla quale aveva dato quel soldo, pensò in se : – Quel soldo non avrebbe aiutato la sua salute, poco per pagare un curarsi -, capì che il cuore non aveva fatto gesto, era e rimaneva istinto dettato dal possedere solo denaro, tutto era diventato materia, in lui non vi era più un principio ma solo un lavoro; aprì le mani e le guardò e vide che spoglie erano, vuote ,come il suo pensiero che per anni lo aveva accompagnato.

Fu la fine di un inzio , si disfò dei suoi beni e come un qualsiasi uomo senza nulla, cominciò ad aiutare i bisognosi, in lui vi era ora , la ricerca di se stesso, il suo fare del bene senza denaro era aria nel suo respiro , che ora tranquillo entrava in lui , sentiva la gente parlare, non vi erano divisioni , seguiva e capiva ,come ingiusto fosse l’esistenza di un divario.

Lesse molto in quel tempo , aprì le porte alla vera conoscenza , la medicina ormai era in lui, ma l’essenza di una direzione era stata negata da quella smania di arrivo, che portò solo ad evidenziare quanto fosse inutile un vivere, ma senza un sentire, inutile un guadagnare senza un soddisfare quello che era veramente sopito in lui. Aveva trovato la sua essenza del “se”, ora era pieno e libero.
Anni passarono a curare malati,  a parlare e ascolare chi era nel limite di una società, non sentì più la solitidine della esistenza, era felice adesso. La prosperità era in lui nella sua vera identità.

Tutto era quello che ora voleva, la pace interiore era dono che la vita in una frazione di pensiero, aveva fatto, questo era e rimaneva la vita votata all’amore.  I suoi capelli divennero grigi , la stanchezza dell’età si posava su lui , ma nulla fermava il suo voler curare ormai un mondo malato, nulla in lui era linea che non avesse un infinito ritorto, il dare e tutto quel che era ora era la consapevolezza di una vita.

Lui sendendosi sulla collina per riposare, vide le nuvole che il vento lentamente muoveva , in lui ora vi era la gioia , quelle nuvole raccontavano ,come da una vita destinata tutto potesse come un colpo di vento cambiare, diventare una vita al di sopra di quello che sarebbe stata, una decisione dettata da un appartenenza ;come le nuvole libere , sentì ora di appartenere al mondo, di essere fusione con la vita ,sentì questo nel vedere quello che d’innanzi a lui era meraviglia di una vita all’inizio.

2 commenti su “Il racconto di una vita

  1. La fine può essere l’inizio di un nuovo cammino “sagge parole”
    La generosità è un sentimento che scarseggia nel cuore degli uomini…
    ma quando nel tuo cuore entra l’amore, si spezzano le catene,
    inizi una nuova vita….
    La felicità non si ottiene attraverso le cose materiali….
    la felicità nasce dall’interno del nostro essere profondo
    e una volta raggiunta,trovi la pace interiore…….
    Questa storia ci fa riflettere…
    complimenti Dany!
    buon pomeriggio……..ciao
    Rosamary

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: