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La via

Raccontano di questa strada , non descritta e non segnata, strada che vive nell’immaginario collettivo, bellezza e luce che appaiono, e tu sei all’apice della tua interiorità, ma questo esiste ? Sarà quello che sentirai a raccontare l’esistenza di una via che fine non trova ma che ha un inizio.

La vita è viverla e questo è via dell’inizio, il resto vive in un pensiero ristretto, come il tempo, è un affiorare sempre e noi siamo confinati al volere del ricordo. Si il ricordo quello che indelebile, ti segue e ti segna, ti fa gioire e piangere, bello rimane aver una memoria del passato, si racconta che chi non ricorda il passato non possa avere un futuro, in sostanza è un fondo di verità, ma rimane regola e le regole sono e saranno sempre delle privazioni del nostro crescere interiore. Esteriormente devono esserci regole, perchè il mondo cadrebbe vittima della follia di alcuni ,che già nel passato hanno saputo affascinare il collettivo ,con ideali e spirito di aggregazioni atti al proprio volere, un gioco sottile a illudere le persone che in questo si sentivano elevate e unite, ma inconsce di essere solo parte di egocentrismo maniacale, dove il supremo fautore dell’ideale era il centro, era e rimaneva un suo vivere per se e non per gli altri, che vittime semi consapevoli seguivano e indirizzavano la loro vita a questo. Alla fine non è rimasto nulla di quello che era, perchè dietro a questo c’era un uomo o una donna terreni e non in contatto con il divino che in loro chiamava la fine di quello che la mente subdola imponeva, assenza di ascolto totale e la storia è piena di queste tragedie.

Non possiamo dimenticare, ma dobbiamo eluderlo in noi , per ritrovare la via, quella ambita e lucente che tutto modifica e migliora. Porsi la domanda di un perchè, rimane lecito ,ma nei perchè vivino i dubbi che il cambiamento porta, vogliamo certezze ,vogliamo concretizzare, ma la via non è materia e non si può avere la certezza di una cosa che non tocchiamo  e non è visibile, questo è il motivo essenziale per eludere se non totalmente il passato, ma almeno parzialmente, anche perchè il pensare al passato porta al futuro ,alla speranza e al desiderio che avvenga tutto. Se rimaniamo in questo concetto o idea, nulla cambierà, saremo vittime di noi stessi, non vedremo l’oggi, non ne godremo mai, saremo sempre a ricorrere pensieri su pensieri e farci domande delle domande, risposte non ascolteremo perchè ,se anche date in merito alla cosa, non le accetteremo noi vorremo solo quello che la mente ci ha imposto e saremo accecati da questo , i nostri sentori profondi si chiuderanno e saremo isolati in noi stessi sempre più.

L’elusione di questa manifestazione rimane un semplice essere liberi e vivere quello che in noi esiste, un gettare via quella malinconia che ci accompagna sempre più e frenare quelle pulsioni fantastiche della proiezione della felicità apparente ,che nel pensare a un futuro migliore ci innalzano per istanti. Ma sono e rimango, istanti non infiniti e questo è una cosa da comprendere subito, e non dopo, il libero decidere dice: Se decidi fallo ora, e rimani in quello che l’anima ha detto, lei è il primo elemento di te ,insieme al cuore, la mente sarà strumento e non padrone di te .

Ora sorgerà la domanda che vi direte, ma questo non ha spiegato il come nella pratica fare questo cambiamento, per arrivare alla “via”, la spiegazione è un lasciarsi all’abbandono del pensiero e rimane in ascolto del percorso che porterà a questo ,non può essere una singola risposta, in un complesso viaggio attraverso la consapevolezza del nuovo millennio, ma ci saranno i veicoli per sentirla e prenderla, ma sarà un arrivo lento, tutto quello che vive nella fretta è un non durare nel tempo e la “via” non è nel tempo è in un infinito estemporaneo, che una volta presa rimane e non si dissolve mai. Ambire e porre domande è un dare spazio alla mente e questo ci fa sfuggire quello che stiamo cercando, ora e non domani …

La via è il principio, quindi , esaminare questo è prenderne atto all’ennesima potenza, secondo, siamo veramente disposti ad accettarla non sapendo dove realmente ci porterà o supponiamo che sia meglio ? Questa è l’unica vera domanda da farsi, perchè ricordarsi di quello che si era ,una volta presa la “via” diventa un ritorno al passato, e il passato non deve essere ora preso e sentito, ma deve essere accantonato per poi essere visto come una fotografia che indelebile si farà ricordare , ma che non influirà su quello che stiamo facendo, e non porrà la visione stessa alla proiezione futura. Se alla domanda avrete risposto di essere disposti alla totalità del sua accettazione, sarete consci di quello che sta per accadere, ed esserlo, è aver detto una fine parziale al vivere che era e aver abbracciato voi stessi come non mai, sentito il brivido del rischio e non pensato che ne sarà di me. Accettare questo è il primo passo, ma la via è ancora ferma in voi, che siete parte di essa e non siete colui che vi cammina; direte ma non accade nulla ancora ! Ma nulla accade se il pensiero si mette alla ricerca si un segnale, questo va detto.

Se avete accettato il vero rischio è averlo  accettato senza se e ma,  non ponete il limite delle domande che sono banali ricerche di una verità e risposta, che a nulla servono ora, vivetelo per quello che è adesso, il mistero è bello quando accade e non dice, è la sorpresa più estasiante che avete mai provato e questo deve essere anche vostro, se avete con il cuore e l’anima accettato il rischio! Se avete accettato con la mente curiosa, avete solo cercato la “via”, ma quella di comodo, e di comodo e semplice non c’è nulla in questo, perchè è un toccare gli estremi nella sua totalità ed abbandonarsi ad essa ,per poi esserne parte con un flusso e viverla .

Voi direte adesso, ancora e ancora di non aver compreso questo e io dirò semplicemente desideri veramente la “via” ? Eccola abbandonati e non pensare, leggi e ascolta entra nel fluire del discorso, se il tuo cuore sente quello che sento io la vedrai presto, ma non porti la domanda del tempo, sai che il tempo non esiste in questo e sai che io non sono la verità assoluta, ma solo il tramite di una esperienza che voglio donare.
Esiste un accettazione libera e questo è il passo che se vuoi puoi fare, la via è luminosa, ma è così misteriosa che molti la bramano, ma non ambirla veramente , questo non gli permetterà mai e poi mai di essere in te, perchè lei vive nel nostro Sé più profondo e una volta che siamo liberi dagli schemi mentali, che dicono ed elaborano domande e risposte in merito, e che fanno emergere tutte le ambizioni e paure mentali distorte e complesse che siamo sempre abituati ad avere. Non esistono scuse in merito se questo non accade, il non posso, il non riesco, e il non comprendo, sono limiti e il limite non deve esserci, il rischio come già detto, non deve includere queste parole, come non deve includere l’ambizione, si deve essere veri e umili sempre per vedere quella via che cerchiamo.
Se riesci un istante a eludere quelle domande e gli istinti mentali, senti in te una serenità forte, che chiama e chiama senza che tu te ne accorga la VIA, e la purezza che stai creando nel non pensare si amplifica sempre più nel provare a farlo e “lei” si avvicina a te sempre più e quando meno te lo aspetti sei già in dentro ad essa.

Il cammino non è lungo e non è breve per arrivare a quello che vuoi , ma devi essere abbandonato al destino che si pone irrisolto, è la struttura della mente che devi eludere per sentire la via in te, è un descriverla astratta ma logica per chi la vive, sarebbe sciocco dire eccola !! Tu diresti sempre, ma in me non accade nulla, per questo tutto è collegato a un seguire l’abbandono ,che non significa non esistere ,significa comprendere che sei vero e vivi nella tua totale verità e questo è un altro strumento essenziale per sentirla in te la via che prenderai ,per essere consapevole e felice. Ma dovrai seguire ed essere libero dal pregiudizio e libero dal commento, se questo riesci a fare ,vedrai accadrà, come è sempre accaduto. Pensa una cosa e pensala intensamente, il dolore porta a cercarla e il dolore è via di questa ricerca, è un rigenerarsi e ritrovarsi nella via nuova, quindi non hai molto da perdere ora, se sei certo che in te il dolore è vivo e lo senti , desidererai abbandonarti e questo accadrà, come tutte le cose bellissime devi essere paziente e comprenderti e accettare questo che ho detto, rimarrà un tuo decidere e rimarrà un tuo arrivo . Ma una volta presa sarai totale e tutto apparirà diverso .

4 commenti su “La via

  1. Molto interessante il tuo post…..come dici tu Daniele… .rimarrà un nostro decidere. ognuno deve convincere se stesso… è un percorso di vita interiore …….e un andare al di là della propria conoscenza….. è un viaggio senza fine….”trovo che sia un viaggio fantastico e misterioso”
    buona serata!!!!!!
    Rosamary

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