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Eccellere

Eccellere : vivere il destino senza paura e senza non sapere quello che in noi siamo, è contatto con il divino e relazione in un mondo dove noi non rifiutiamo ma accettiamo per farne una esperienza.

Noi nel accettare il sacrificio siamo e rimaniamo umili e destinati ad avere quello che in noi è l’essere meravigliosi ….

Vivere questo rimane la prova che noi come persone possiamo decidere, siamo o non siamo al bivio poco importa . Non è sempre un bivio che dice in noi il voler eccellere e questo non inteso come diventare manifesti e personalità famose, ma solo e semplicemente essere consapevoli di noi stessi e della nostra autostima.

Spesso si cerca il metodo per essere più energetici ed avere in sé stessi la pace che non mette la nevrosi come energia e quindi l’adrenalina del momento: spesso la rabbia è l’esempio più indicato perchè in noi si muovono masse energetiche. Basta essere dentro questa emozione che in noi sale una forza smisurata e incontrollabile, che al suo finire ci lascia stanchi e postumi delle sensazioni più svariate. Essendo la rabbia un momento che avviene in base a determinate condizioni, lo sviluppo energetico non è puro ma fatto di un momento; quindi essendo un esempio che tutti hanno provato almeno una volta nella vita, possono ben comprendere che non è una cosa che dona ,ma delle due lascia male e sofferenza.

Quello che invece diventa energia e calma è una condizione ben differente , che si può ottenere praticando Yoga e meditazione. E’ una sensazione diversa quella provata e molto più modulabile, che permette di aver entrame le die capacità della calma e dell’energia; ovviamente esistono anche altre forme che portano a questo, ma se esaminate le fasi della vita dove siamo debilitati o abbiamo dei limiti evidenti non trovano possibilità di applicazione.

Lo Yoga e per Yoga parlo del Kundalini che pratico, è una formula di vita e disciplina, che permette l’adattabilità a tutti incondizionatamente, potenziali mentali e le nostre possibilità fisiche. Questo può risultare strano, ma nel concetto di questa disciplina non c’è un assoluto , in noi esiste il nostro e non quello che viene imposto e questo diventa la formula vincente che dona dalle prime esperienze il senso della pace e dell’energia che si sviluppano.

Io stesso ero scettico in merito alla cosa, per via di un problema fisico a un ginocchio , ma nel praticare mi sono reso conto che non era un problema questo, anzi era uno stimolo maggiore a raggiungere l’eccellenza; come eccellenza: non si intende essere superiori a nessuno o essere assoluti rispetto a qualcuno ,come già detto, ma si intende un accrescere l’autostima e una fortificazione fisico- mentale. Una vera rielaborazione della propria vita in maniera consapevole  e umile.

Uno penserà che questo venga scritto perchè colui che scrive pratica la cosa, ma se una persona legge in merito: lo Yoga è consigliato per molte patologie varie e la meditazione è una pratica riconosciuta. Il definire la parola eccellere prende in questo caso la forma che in noi avviene se pratichiamo, perchè i limiti che sembrano insuperabili diventano valicabili e le paure che abbiamo vengono accettate e migliorate. Accettare è formula che nella pratica stessa avviene in maniera graduale e consapevole, perchè dire che fare yoga sia non faticoso e semplice, non è assolutamente corretto; è una disciplina e come tale richiede impegno e sfida, ma mantiene sempre un adattabilità . Questa è la peculiarità della pratica, quindi qualsiasi individuo raggiunge nella sua condizione personale ,un livello migliore che lo fa eccellere; bisogna ricordare che tutto quello che noi arriviamo a fare dona autostima e se in noi questo avviene siamo energetici e calmi.
Sono le basi che si instaurano da subito, nel praticare yoga, in noi questo crescere è evidente, com’è evidente che vivere e lamentarsi di quello che non va senza nulla fare ,rimane semplicemente un punto fermo. Questo non penso giovi a nessuno, vero anche che molte persone si pongono sempre mille problemi nell’affrontare quelcosa e spesso questi limiti vengono esposti con le frasi inerenti al tempo che disponiamo, e varie forme di rifiuto a priori. Sono sempre coerente che non tutte le persone possano e vogliano fare qualcosa per loro, ma rimane anche coerenza dire che se una persona si lamente e non fa nulla evidentemente stà bene ! O come spesso capita ,preferisce abbandonarsi al ripetere le cose all’infinito ,sperando che avvengano miracoli. E’ personale direi, ma personale è anche il volersi bene e questo deve far riflettere.

Che poi sia via lo Yoga, o altro nessuno mette parola , ma almeno fare un qualcosa rimane il sinonimo di aver osato a essere felici .

Questo è solo una piccola sintesi che chi come me vive come allievo racconta, ma che si può tranquillamente ampliare leggendo vari libri dedicati e come sempre io ripeto: Provare è la cosa migliore, accettare la sfida è l’arrivo e la felicità e il benessere non sono gratis, ma se provi e comprendi non vedi limiti ,ma solo eccellenza che in te diventa viva e dona quello che uno non pensa.

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2 commenti su “Eccellere

  1. 🙂 un sorriso per te!
    Rosamary

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