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Otto passi

Otto passi  a ricordare, il salto nell’infinto che farai, lo ambivi e non sapevi , hai amato e nessun ha compreso, tutto è stato . Ora sei davanti al salto e tu saprai che fare..

Una lunga storia  che chiamavi amore si spezzata ad un tratto, eri felice ,ma era apparenza di una relazione. Il dubbio era forte ma per amore sei stato fermo e mai adirato, hai sopportato tutto ,pur di non perderla. Ma spesso non basta questo e arriva l’evidenza il giorno che non pensi. Volti l’angolo e lei la donna che con te ha vissuto sin d’ora è con la mano nella mano con un’altro. Forse  lo  sapevi , veddevi il cadere di quella storia ormai sterile;ora nel vederla non sei scomposto ma gelido il tuo sguardo  fissa quell’immagine.Non dici nulla ,sei immobile davanti all’accaduto. E’ la fine ormai.

Questo è il racconto che non volevi , ma alla fine la verità non si rinnega nemmeno nel dolore  e la parola fine ora è imperativo.

Una storia come tante ti dissi quel giorno, ma tu rimasi per anni in quella ferita che non voleva sparire e la tua non era debolezza , ma solo un non capire perchè amando e dandosi totalmente questo accadde. Notti a parlare di questo io e te, poi i giorni passarono e forse tu non sentisti più in te il coraggio di proseguire il racconto che ci aveva tenuto sveglio per tante sere. Nessuno era dentro te a spiegare quello che cresceva nella mente , e io non capii, forse concentrato a lenire la cosa pensai che era meglio affogare i pensieri nei divertimenti, ma poi come accade le vite cambiano e ognuno prese la sua strada.

Tu nel tuo dolore mai  finito e mai compreso ,toccasti nella tua solitudine tutte le vie dell’autodistruzione. Cercavi di spegnere quella immagine che era sempre presente in te. Tutto non coprì il dolore se non per pochi attimi, e questo eccesso ti trasformo in breve tempo a essere dipendente dal veleno che ti iniettavi nel corpo; semplice era la cosa, bastava pagare e il viaggio iniziava e il dolore spariva nel cuore . Questo aveva un prezzo che avresti pagato.

Come sempre, eri alla ricerca del  veleno della vita che leniva l’ossessione che in te era rimasta di quel amore finito e un giorno e un’altro il tempo passava, e tu ormai eri schiavo due volte. Il  paradiso che vivevi era breve dove il dolore spariva e l’inferno di essere servo del veleno e del pensiero di lei era sempre di più in te
Del tuo corpo non vi era nulla ormai, ossa e pelle, nella mente  nessuna direzione la vita è solo una ricerca della dose. Tutto avevi  perso, ma quello che non capisti allora fu che la tua dignità umana non vi era più.

Nella mia lontananza di allora da te, il mio sentimento non potè cambiare.  La vita delle persone  si separa, accade, ma i sentimenti rimangono inalterati nel cuore, l’amicizia è questa. Quando  appresi di tuo vivere senza metà e senza speranza. In me si mosse il sentimento che non era finito e in un attimo le colpe assalirono anche me per non aver compreso quello che era evidenza di quel momento, dove tu cercavi una fine e non vedevi che questo come liberazione dal dolore.

Fui di nuovo accanto a te , e quel momento che ci guardammo negli occhi dopo tanto tempo disse tutto, la vita in parlò in’stante di  quello che era accaduto. Un abbraccio fu l’unico gesto. Molto tempo ci volle  per comprendere che fare.

Tu in quella condizione di assenza e dipendeza totale,  dove le parole sono gettate  al vento.creavano in me la paura di non riuscire a farti rivivere. Ma forse una di quelle parole che esposi, entrò nell’anima malata che avevi. Ci trovammo dinnanzi al cancello della vita e del percorso che ti avrebbe fatto uscire da quella dipendenza, otto i passi per entrare, otto i mesi per purificarti. Io ti feci una promessa : che insieme dopo saremmo stati e tu mi dissi aiutami nel capire questo viaggio che farò, ricordati di me, non abbandonarmi ,attendimi. Io dissi ci sarò. Ora attendo amico mio gli otto passi dopo il cancello per riabbracciarti .

Insieme faremo quello che andava fatto allora e spenderemo parole per capire di quell’amore andato male, parleremo all’infinito se questo servirà. Tutto faremo e saremo sempre amici ,come lo eravamo sempre stati.

7 commenti su “Otto passi

  1. Bravo Daniele……andrà tutto bene con te al suo fianco.

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  2. Sono passi di un cammino verso la consapevolezza…..
    molto interessante il tuo post…….
    un sorriso 🙂
    rosamary

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  3. Sono a volte perplessa quando leggo un tuo post…
    Esprimi travagli, emozioni, distacco e riappacificazioni che ognuno interpetra a modo proprio … ricavandone un pò di verità e di filo proprio dei momenti che attraversa…sia pur con modalità differenti…
    Questa la bravura di chi scrive ed a te i miei complimenti…
    Anche se i finali non sono sempre uguali… lasci comunque uno spiraglio per credere che ci sia sempre una via di uscita…
    Un abbraccio
    Fata scalza

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