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Il pensiero che tormenta

Abbiamo provato almeno una volta nella vita, quella sensazione di un pensiero che come una spada rimane conficcato nella nostra mente.
Siamo stati sotto assedio, al pensiero ricorrente e ci siamo chiesti come risolvere questa sensazione di brusio, che non lasciava spazio ad altro. Sicuramente abbiamo dato una spiegazione a quello che in noi stava accadendo, abbiamo cercato di distogliere  la concentrazione da questo assedio mentale. In alcuni casi tutto è scomparso da se. In altri casi, siamo rimasti in balia del volere di questa “tortura”, che mettendoci a riflettere potevamo risolvere se….

Spesso, siamo soggetti a una vita dove dobbiamo correre dalla mattina alla sera, abbiamo troppi impegni che variano da persona a persona. Ci fermiamo a malapena per mangiare a mezzogiorno e c’è chi lo fa pure d’in piedi. Tutto questo aumenta in noi il livello di stress. In questo sembra di proporre un quadro estremamente noto, e vissuto dalla maggior parte delle persone . Il problema deriva, che ad oggi tutto questo correre non lascia a noi il tempo di rilassare completamente la nostra persona. Siamo come dei carri che vanno in avanti fino a che abbiamo energie e alla sera ormai esausti, non vediamo l’ore di andare a dormire. In tutto questo, il tempo scorre inesorabile, i giorni si trasformano in mesi e anni. Ad un tratto possiamo incappare in tutta questa frenesia, che ormai è un indice collettivo della persona moderna che lavora e ha famiglia, in un problema aggiuntivo. Sappiamo già di nostro che la perfezione non è sempre in noi, e come tale anche solo una parola detta nel momento sbagliato può scatenare in noi la rabbia piena. Tutto questo poi, può sfociare un animate discussioni, esempio molto semplice la classica discussione con il nostro superiore al lavoro. Di fatto, siamo al contempo in una condizione dove non possiamo sfogarci, dire la nostra opinione e tutta questa energia negativa la portiamo a casa.
Se notiamo questo è un esempio molto comune. Comunque, quello che accade è che questa discussione che abbiamo intavolato non trova fine nemmeno a casa, abbiamo a questo punto un idea fissa in noi, e la mente inizia a lavorare contro la nostra gioia! Infatti iniziano a manifestarsi tutte le varianti di un discorso lasciato a metà, ovvero : cosa avremmo voluto dire, fare, come era giusto concludere la questione e per finire,avere una ragione che per logica era nostra. Questo non è accaduto e ora abbiamo un pensiero ricorrente che ci tortura, senza lasciare spazio alla nostra umana necessità di ricaricarci di energia per affrontare il giorno successivo.

Davanti a questo molti di noi hanno fin passato notti insonni, a pensare e ripensare a tutte le varianti immaginare di questa vicenda che è accaduta, abbiamo costruito come un film che potevamo modificare in molti modi dando finali, impressioni e vivere quasi le emozioni della cosa. Però in tutto questo non ci siamo sicuramente acquietati e così facendo siamo stanchi l’indomani.

Questo è un esempio di tanti che possono accadere a noi, in un contesto qualsiasi della nostra vita e allo stesso tempo è uno dei meno incisivi che possiamo vivere. Si pensi che accadono fatti ben peggiori, lutti, amori che finiscono, disagi da malattie, ecc. Ma in questo caso, vedere un esempio comune e semplice è utile per porci una serie di domande: Come avremmo potuto agire davanti al fatto che abbiamo vissuto ? Come possiamo calmarci e non avere la mente piena di questo pensiero che ci tormenta ? Abbiamo forse sbagliato noi qualcosa ?

In queste tre domande, si racchiude una possibile soluzione, che non è universale di per sé, ma che può darci uno spunto per migliorare questa condizione.

Di logica alla prima domanda: Come avremmo potuto agire davanti al fatto che ci ha messo in agitazione, le varianti sono varie e dipendono sempre da come noi siamo posti verso la vita. Avremmo potuto non reagire e restare calmi, in questo saremmo stati oltre e intoccabili da tutto, ma diventa complesso ad oggi e con la vita frenetica che siamo chiamati a vivere , essere così superiori diventa dura. Lo stress, di pone sempre con l’artiglio avvelenato e pertanto siamo troppo pronti alla reazione. Quindi forse la miglior soluzione potrebbe esser stata, ascoltare interagire alla discussione, e rimane al contempo concentrati non tanto su quello che per noi era un dialogo a senso unico, ma a noi stessi mantenendo il livello di rabbia sotto controllo attraverso un respiro lungo e profondo. Che anche se sembra un procedimento banale avrebbe mantenuto in noi un certo equilibrio.

Alla seconda domanda: Come possiamo calmarci ed eliminare quel pensiero che ora ci tormenta ? Qui le soluzioni sono varie, e dipendono non tanto da come siamo fatti, ma da come in noi conosciamo il nostro corpo, inteso nella sua totalità (corpo e mente). C’è chi per ovviare a questo ed eliminare il pensiero che lo tormenta, potrà fare una camminata, corsa, e andare in bicicletta; questo è un ottimo mezzo di smaltimento, ma che richiede una riserva energetica,che in alcuni casi si consuma nella stessa condizione di rabbia che abbiamo. In questo l’eseguire una attività motoria dopo determinate situazioni, può creare un ulteriore affaticamento e di conseguenza un aumento del livello di stress in noi.Lo sport fatto in altre condizioni è un ottimo sistema, per espellere stress e tossine, e la cosa  migliore avviene se fatto preventivamente, come tutte le attività sportive in genere. Il metodo secondario può essere, eseguire una respirazione profonda: La respirazione è una base della meditazione , un piccolo principio che mette noi in contatto con la nostra essenza. Infatti noi siamo dipendenti dall’aria e come tale dal respiro, in esso possiamo trovare un piccolo giovamento fatto a su misura per noi. Il semplice respirare con il naso , con respiri profondi e lenti rimanendo in contatto con il respiro stesso, mette in condizione di entrare nel complesso mondo interiore che ci appartiene. Se poi alla respirazione si addiziona un movimento della pancia, come se fosse un palloncino, ovvero in fare di inspirazione si gonfia e in fase di espirazione lo sgonfiamo abbiamo un effetto calmante, che si può osservare già mentre eseguiamo la cosa. La concentrazione rimane ferma al respiro ed al movimento della pancia, in modo da poter far affluire più ossigeno e sfruttare a pieno la nostra capacità respiratoria. In se stesso questo piccolo esercizio non è una meditazione vera e propria, perchè nelle meditazioni esistono altri fattori che si vanno ad addizionare all’esercizio, e come logico che sia le meditazioni inizialmente vanno imparate da un insegnante di una disciplina che contempli la meditazione .
Ma fermo restando che tale esercizio sia una piccola base, offre la possibilità primaria, di incontrare se stessi nella interiorità e al contempo di placare il “brusio”, che il pensiero che tormenta ci sta dando.

Alla terza e ultima domanda : Abbiamo forse sbagliato qualcosa noi ? La risposta è singola perchè ogni volta che noi siamo di fronte a una situazione che mette in noi agitazione ,stress, ecc. possiamo intervenire anzitempo . Mettendoci nella condizione di non farci penetrare troppo dalla questione, e comunque sia , se siamo costretti a essere partecipi della cosa dobbiamo moderare la nostra risposta . Perchè tra la ragione e il torto il passo è sottile. Quindi spesso caschiamo nel tranello di una  ragione logica e scontata, per poi ritrovarci che una reazione errata porta al torto apparente. Dire apparente ha un senso , perchè a monte avevamo ragione, dovremmo essere compresi nella cosa ma come tale, non siamo sempre capiti e la nostra reazione anche se a noi sembra proporzionale può di fatto non esserlo. Come tale anche se stiamo subendo, porta al torto automatico. La conseguenza è una discussione che fine non ha, e come tale si perpetrerà anche a casa. Dove ragioni o torti ,non conteranno nulla.
Saremo noi a subire gli effetti della cosa. Quindi per concludere non servono ragioni o torti , ma solo concentrazione a non incappare oltre a quello che la ragione è di per sé, un condizione che “trova il tempo che trova”.  Ragione o torto servono solo a confortarci, ma il vero conforto è essere sereni .

Questo articolo e vado così a terminare, non ha come sempre una verità assoluta, ma è solo una mia personale esposizione di una situazione che ho vissuto varie volte nella vita, dove le soluzioni che sono date come risposte a gli interrogativi dell’articolo, rimangono personali esperienze  che io ho fatto in merito .

10 commenti su “Il pensiero che tormenta

  1. che dire?……hai spiegato tutto perfettamente, mi ritrovo in toto nel tuo pensiero caro Daniele, ti auguro un sereno fine settimana, un abbraccio!

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  2. in ogni essere umano ce un porsi in modo differente…x canto mio sono sempre molto calma..in qualsiasi circostanza ed è vero fare esercizi di respirazione aiuta tantissimo…..

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  3. in età matura le cose vanno un pò diversamente….mi capita ad esempio di avere l’impressione che le cose da fare siani il doppio di quelle che faqcevo quando lavoravo,; Dilato il tempo e per questo il tempo corre più veloce e mi ritrovo al domani in un baleno. Nel contempo la mente è affollata talmente delle cose che farei che spesso passo notti insonni.Nei riguardi dei pensieri ricorrenti, ci sono quelli che minerebbero l’autostima,ma ho imparato a perdonarmi,e a pensare al nemico in mutande con i suoi demoni. Compaiono invece le mie fantasie che spesso mi tengono compagnia e rendono meno amare le pillole della vita.E chi hai a fianco ti aiuta? Se non sei tu ad aiutare lui!?

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    • è …. un bel dilemma questo direi ,chi hai a fianco ti aiuta ? dilemma da scrivere ancora !!!! Ovvio che questo post sia una mia esperienza e forse di altri, ma in merito a contornare di sarebbe un abisso da scrivere che in parte ho anche scritto,. Le varianti sono tantissime ,proprio perchè siamo tutti diversi e tutti hanno esperienze proprie , alla fine forse il bello di scrivere è che non si hanno limiti in merito si potrebbe dilagare all’infinito, autostima, dolore, ansia, paura, ecc. sono innumerevoli i pensieri che contrastano con noi. che dire… Grazie di esser approdata al mio blog un caro saluto

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  4. E’ molto importante la nostra visione e quale tipo di atteggiamento usiamo, sia quando ci relazioniamo nei confronti degli altri, sia verso noi stessi. Inoltre, bisogna saper ascoltare i messaggi che il nostro corpo ci invia in situazioni particolari o quando è sottoposto a stress, sbalzi d’umore, semplice malinconia, scoraggiamento nei riguardi di situazioni che non sappiamo o non desideriamo affrontare. Una delle tecniche utili che potrebbero servire a “scaricare” un’alta tensione è certamente il controllo del respiro e dei pensieri “negativi”, opprimenti e poco costruttivi, che ci assillano in momenti critici della nostra esistenza. Resta chiaro che tutti i benefici che si traggono da un controllo dei nostri pensieri, dall’ascolto del nostro stato d’animo e da un respiro eseguito con attenzione e misurazione, sono sempre relativi alle esperienze che ciascuno prova su se stesso e che vive a seconda del risultato già ottenuto. Infine, la volontà nel migliorare una situazione non facile da gestire, è sempre in funzione del nostro modo di saper “vedere” la realtà con occhi sensibili ed obiettivi, non facendosi trascinare troppo dalle proprie percezioni che in talune circostanze possono venir alterate anche da un affannoso respiro. Bravo, Daniele:-) ; condivido ciò che hai scritto! Buona serata.

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    • Grazie come sempre Arcangelo del tuo commento che arriva sempre a contornare a meraviglia i miei post , vero ed entrando nel merito stesso del post, che noi siamo diversi in queste circostanze, siamo fatti in modo e maniena che non possiamo tracciare con facilità soluzioni e condizioni tipo. Però ad oggi lo stress è in aumento e se noti, quando siamo stressati è come se fossimo in una apnea apparente, o con un respiro corto, di fatto la respirazione che è tra le basi dello yoga, aiuta in questo senso ad combattere con piccole tecniche questi stati, e allo stesso tempo chi decide di approfondire la respirazione e si avvicina allo yoga e alla meditazione impara attraverso gli insegnamenti di persone qualificate una serie infinita di metodi per placarsi, energizzarsi, darsi una direzione ecc. Questo lo sottolineo per l’amore che nutro per lo yoga, e per i benefici che ho ottenuto e visto ottenere. Vero rimane che avvicinarsi a una disciplina come lo yoga ,deve essere una personale decisione ,ma che io consiglio almeno una volta di provare, perchè esprimere determinate funzioni e benefici che derivano da tale pratica , solo la prova può esporre a pieno. Ciaooooooooo

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  5. Confermo il tuo scritto Daniele……..
    lo yoga porta tanti benefici……..riesci a controllare i tuoi pensieri….
    ritrovi tranquillità ed equilibrio……dando tanta serenità al tuo stato d’animo…
    buona domenica Daniele!
    Rosamary

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