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Psicologia e meditazione nuova frontiera dell’essere umano

In un mondo dove lo stress sembra divorare tutto e tutti le persone sono in una fase dove varie forme che iniziano dallo stress e passano all’ansia e il panico sono all’ordine del giorno. Le forme che colpiscono le persone hanno vari livelli di incidenza, ma questo traccia un profilo generale abbastanza preoccupante. Ad oggi si può comunque combattere bene queste forme di “malattia”. Cosa che risulta estremamente importante è sempre il passo primario che dice : riconosco di avere un problema. In questo le persone danno spazio alla possibilità di poter essere aiutate. Cosa che risulta difficile per via che spesso si associano queste “malattie” anche se lievi e passeggere a cose che non possono essere raccontate e come tale la chiusura in merito costringe le persone a inutili sofferenze, non serve dare colpe a come si possa a oggi essere in questo preconcetto, quello che risulta importante è dare un spiegazione semplice di come si possa iniziare la guarigione.
Le condizioni  dell’essere umano devono essere poste come primaria fonte di vita rispetto a tutto, e come tale essere sereni e felici è un diritto di tutti indiscutibile. Detto questo i preconcetti sono solo ostruzioni che non portano al diritto della felicità e della serenità, come tale dire io sto male non è un delitto, come non lo è chiedere aiuto a qualcuno di specializzato in questo campo. Non si deve temere di essere aiutati e tantomeno quello che le persone possono pensare di noi in questi momenti. Anche perché è semplice porre giudizi sommari se non si vivono questi che si possono definire drammi che fanno male e stare male chi ci è vicino.
Il riconoscere che si sta vivendo un punto di dolore dettato dalla mente, deve essere visto come un ostacolo superabile come tutte le cose della vita. Quindi indirizzarsi verso uno specialista è una decisione che aiuta per iniziare a ritornare nella fase migliore che meritiamo. Il lavoro che andremo a fare da queste persone è sempre inizialmente duro perché emergono i fattori del nostro malessere e come tale non è mai semplice;ma si deve anche comprendere che questo è il passo primario verso la “guarigione” . Poi se a questo lavoro psicologico andiamo ad abbinare la meditazione possiamo avere un doppio aiuto perché andiamo a lavorare su strati diversi della nostra essenza e questo amplifica il beneficio . Si pensi che di meditazioni ne esistono molte e che tutte donano qualcosa a chi le pratica, sono veri propri strumenti di pulizia per la mente e non solo, agiscono attraverso il nostro essere interiore in modo ben definito. Infatti ogni meditazione lavora sempre sulla mente neutra , ovvero quella che si interpone tra quella positiva e quella negativa, ma oltre a questo lavora su precisi strati insiti in noi: paura, rabbia, dolore, ansia, ecc. oltre che stati fisici di vario genere.
Quindi abbinare due tipi di “cura”, è una nuova frontiera non sconosciuta a chi ad oggi decide liberamente di abbinare le cure tradizionali a una disciplina antica come la meditazione e in questo ritrova la sua condizione ottimale. Ovviamente entrambi le due soluzioni devono sempre essere seguite da specialisti , perché il cosiddetto “fai da te” potrebbe non essere indicato perché specie nella meditazione ,visto che si da per scontato che una seduta di terapia psicologica non si possa fare soli, deve essere seguita da persone che sanno indirizzarci al comportamento adatto per avvicinarci a questo. Anche perché non è semplice comprendere come funzioni la meditazione inizialmente per svariati motivi: si tende sempre a desiderare effetti immediati, la mente si oppone di per sé a questa pratica ponendo delle resistenza che affiorano nel qual mentre la facciamo ( una serie di pensieri che iniziano a scorrere nella mente e affiorando tendono a farci desistere da questo), la respirazione deve essere corretta e di conseguenza tutte le posizioni delle mani e delle braccia, e per finire gli eventuali mantra che vengono recitati devono avere la giusta pronuncia e la fonetica esatta.

Se consideriamo a parentesi il discorso mantra, non è una frase casuale e come tale deve essere pronunciata in modo corretto. Ha una sonorità ben delineata e questo serve perché rende la frase stessa efficace. Quando recitiamo un mantra inoltre andiamo a stimolare i meridiani (serie di punti posti sul palato superiore) che fungono da stimoli veri e propri. Quindi non può essere casuale anche questa pratica almeno inizialmente quindi sempre meglio affidarsi a corsi dove viene contemplata e appresa correttamente per poi proseguire come pratica quotidiana, abbinandola alle sedute di terapia già stabilite dallo specialista.
Questo articolo non ha carattere scientifico, ma fa parte di una serie esperienze riportate dove questo abbinamento ha dato risultati positivi e come tale viene scritto il solo generico senza specifiche a seguire (tipo di terapia psicologica, tipo di specialista, corsi che portano alla pratica delle meditazione e meditazioni idonee al singolo caso).

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