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Limiti

In un mondo diverso le parole avranno il sapore dell’anima…

L’anima avrà parola sua, unica e mervigliosa. Avrà quella parole che l’essere umano non sa più dire, quella parola che sarà a senso unico e mai più incomprensibile.

Limiti e sempre limiti, un campo di battaglia che tra pretese e diritti prende forma. A oggi non esiste più il senso degli altri è vero come l’aria che respiriamo. Nessuno può vedere quello che negli altri accada, perchè se vedesse questo si sentirebbe sprofondare, tornerebbe indietro nel tempo per riparare, ma questo non è possibile. Noi siamo un complesso sistema fatto di mille sensazioni, emozioni, regole mentali e vincoli e l’ego il nostro limite vero si mostra spesso. In mondo che vorrei il cuore dovrebbe essere il sovrano..

Il tempo evidenzia come spesso non abbiamo il coraggio di dire la verità, ma non perchè non la diremmo ma solo perchè l’interpretazione è sempre complessa. Ci vorrebbe una espansione enorme per poter parlare una lingua diretta e non rimane una questione di rispetto, che rimane molto di più in una verità che in una bella bugia. La pretesa è la parte dove tutto inizia a fare danni, si pretende di poter essere compresi , si pretende di poter capire, ma chi comprende ? Nessuno . Le persone così uniche nel loro sistema che le compone, non possono diventare diverse. Dove noi esponiamo un sentimento creiamo molte reazione e, se in realtà vediamo il sentimento dovremmo dire altro: wow ! Ma questo non accade, l’ego gioca con noi e noi siamo palline che rimbalziamo da tutte le parti , mostrando come poco stabili siamo. Noi vorremmo poter essere in una comprensione universale, dove lo stesso universo si ponesse come parola unica : amore . Ma questo non avviene, rimaniamo in limiti che non sono accettati e chi osa se stesso in una direzione vera è forse uno tra i pochi che si avvicina a questa comprensione . Sembra assurdo questo ma è meglio avere una direzione netta che tornare sempre a giustificarsi per ogni cosa che si dice e si fa, e che non si adatta a qualcuno .

Limiti, il perdono parte da parole e mai dal cuore, il cuore è distante e se fosse in contatto con noi , non esisterebbe la paura di perdonarsi e perdonare. Abbiamo mostrato molte volte come sia semplice perdonare a parole e poi, rimane con la ferità aperta. Questo mostra come in realtà questo non lo vogliamo o se lo diciamo è semplice convenienza. Perdonare è amare all’apoteosi massima.  Ma in realtà sempre l’ego è voce in questo, spesso e compatto ,duro che si gonfia e sgonfia e questo limita noi in molte cose.

Per esperienza diretta, piccola ovviamente , vedo come le persone possa giudicare e pensare di capire gli altri con la facilità di una parola, ma poi come in realtà non vedano in loro molte cose. E se pure esistesse una via di mediazione in tutto, sarebbe uno stravolgere le proprie idee. Questo è l’errore per me . Potrebbe anche non essere condiviso , ma avere una direzione non esclude una mediazione. La vita stessa, le relazioni di ogni genere sono una meditazione vera, e rimane inutile pensare diversamente . La relazione stessa ,che delinea un vincolo in realtà esiste solo in una fase serena ,quando le persone hanno una pace interiore che va al di là di ogni cosa. Se così non fosse tutto finirebbe, per effetto della libertà che noi esiste. La libertà stessa viene prima dell’amore e non è mai in secondo piano. La relazione coesiste con la libertà per effetto della meditazione ,di questa pace che in noi abbiamo e così facendo sorridiamo ,se no come spesso accade vediamo  coppie che sono tristi, sembrano persone verso il patibolo . Allora il limite si mostra in tutta la sua bruttezza, si deve sopportare per stare vicini e questo è assurdo. Nel mio pensiero individuale non esiste un termire vero nel rapporto è semplicemente una Y di due individui, che nella loro libertà assoluta viaggiano in un parallelo , poi ad un certo punto si incontrano e in altri si separano, per poi rincontrarsi e questo all’infinito.

Limiti esposti e limiti non visti, chi sa accettare inizia il viaggio migliore in stesso. Vive il moto perpetuo che lo pone in una coscienza superiore e non lo vincola alla fine di ogni cosa, ma lo pone nella tempesta che mostrerà sempre un perchè e una luce poi .

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