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Le ere 2

In questa vita siamo tutti artisti , compositori, musicisti , pittori, poeti e scrittori . Siamo il prodotto della vita e del ruolo sottostante che potremmo vedere . Siamo solo in attesa di prenderne una coscienza attiva, sfuggendo da quello che pensiero di sapere per addentrarci in quello che siamo . Siamo distanza e vicinanza con noi stessi, sempre più presi a sperare e sognare e sempre meno vigili in un presente pieno di possibilità . Abbiamo già viaggiato in ere perdendo qualcosa , abbiamo perso ciò che siamo e possiamo sviluppare e il tempo presente ci riporta a questo: l’irrisolto .

Siamo capaci a condividere pensieri , non nostri , pensieri che sembrano darci una spinta e poi, restiamo ciò che siamo . Siamo distanti da ciò che è più vicino , siamo insoddisfatti , siamo l’esatto opposto di una mancata presa vigile di coscienza attiva e collettiva . Siamo l’era mancata , ovvero il tempo mai trovato e sempre cercato in uno spazio immenso senza inizi ne fini . Siamo noi il tempo senza fine . 

Siamo noi i viaggiatori delle spirito in una terra di nessuno . Viaggiamo senza aver mete , eppure la già siamo stati , ere .

Abbiamo chiesto contrapposto la nostra volontà alle nostre capacità , fagocitati da una frenetica ricerca , dai perché , dagli ideali del “gregge”. E perdiamo l’arte , quella del volere vivere una creazione vera , l’arte di una poesia del cuore mancata , l’arte delle onde . Onde alte e impetuose dov’è puoi volare e toccare il cielo o annegare senza mai più vedere la luce . Siamo associati, comprati , privi di sensibilità verso quello che ci circonda e pochi sono quelli che all’opposto iniziano a vedere . Escono dal bozzolo , urlano al di là del branco , danzano soli nella pioggia e toccano il fondo per poi poter osservare la magnificenza del creato . Siamo e restiamo parole al vento, azioni pensate e mai agite . Siamo il prodotto societario per eccellenza , reduci di una indifferenza che porta l’inverno a non finire mai. Esuli della memoria di ciò che era, avendo l’opportunità di cambiare noi stessi e tutto quello che ci circonda. Poiché il mondo stesso è agonizzante davanti alla nostra strana cecità a volte. Urliamo per cos’è troppo grandi e non notiamo i particolari più insidiosi , quelli piccoli fatti di gesti dannosi . Ci riteniamo colti , ricercati , abbelliti , alla moda , cerchiamo una gloria orfana di premi . Eppure tutto ha un suo scadere, una fine naturale o indotta . E quando vedremo meno alberi , meno uccelli , meno mari e ghiacci correremo sul banco di protesta , con un alibi perfetto . Un manifesto da esporre sarà la bandiera , si quella della resa in una battaglia che nasce dal cuore e dalla sua sensibilità , che si muove nel cervello e la sua capacità , poiché l’ignoranza è una scelta e mai una imposizione . Uno strano pensare tra cielo e mare , una linea di confine , una prigione mentale e poi tutto scompare e noi restiamo fermi . Siamo immoti come un lago e invece dovremmo essere l’oceano e le sue onde .

 Dovremmo fare un passo indietro , fermarci e osservare . Chiudere gli occhi per un istante e pensare a ciò che ci circonda , pensare a ciò che mangiamo , a ciò che ci rende indifferenti . Aprire il cuore prima di parlare , prima di far girare inutili frasi in un un mondo virtuale . Dovremmo essere il silenzio , il libro da riscrivere . Le mani che curano e abbracciano , potremmo essere il paradiso e non il paradosso . Provocazione o verità ? Libero il pensare che fluttua come onde sonore in quella che noi chiamiamo vita . Dovremmo aprire l’opportunità alla vita di esistere e non di resistere alla nostra mancata sensibilità .

Ere passate dove noi siamo già stati avrebbero dovuto darci il senso del tutto. La creazione , la sua illimitata bellezza . Una bellezza che insegna a preservare e mai a contaminare . Ma è nel cuore la coscienza primaria umana . È nel cuore la nostra possibilità è nel nostro osservare fino in fondo che nasce qualcosa e vive. 

È nel tempo che fu , che tutto ebbe inizio . È nel tempo di oggi che determineremo in modo assoluto ciò che sarà . E noi che la già siamo stati , un po alla volta capiremo il senso nascosto , la memoria mancata , e vedremo come cambiare quello che avvelena l’animo umano .

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