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Imput 

Alla causa segue l’effetto . L’effetto , il punto presente , l’unica verità che si vuole vedere. Sarà vero ? Sarà sempre così ? Di quante domande siamo fatti, e poi la domanda sarà corretta? Facciamo un passo indietro, leggiamo tra le righe . Leggiamo in noi stessi partendo da un remoto punto ipotetico . La causa non è il bene o il male , è la via celata da una reazione . Focalizzati alle reazioni , vittime incessanti ai mille perché . Non c’è cura in una malattia che non viene osservata alla causa . E al di là della causa c’è ancora altro . Fermiamoci un attimo , a questa sembianza che diamo a cosa sia la felicità , il benessere, la ricerca di noi stessi, la frenetica corsa alla spiritualità che tutto e tutti sembra salvare . Corriamo in ogni remoto punto , pur di espiare colpe e malanni , l’anima è già distante . Esaminiamo la parola causa , provoca , induce , all’apice chi muove questo ? Noi . Allora un altro passo indietro , in una assenza totale di memoria ci ancoriamo a capire . Cosa vogliamo capire , determiniamo cosa vogliamo e come lo vogliamo , allora iniziamo a capire al di là di cause ed effetti. Restiamo fermi un attimo a ogni sensazione , c’è un istante che tutto si scinde in miriadi di atomi , in un nero avvolto da punti di luce , vedete quella luce , minuscola , in una miriade di puntini è la riposta all’apice di ogni cosa . fermiamoci ad osservare a luce spenta e vedremo come ci adatteremo alla condizione del buio , in quel buio c’è luce , ed è quella che spiega il perché che serve . Assurdo , no . Siamo troppo malati da sani , siamo troppo ricercatori per cercaci e darci un valido motivo per perdersi una volta in più . Siamo solidi benché fatti d’acqua e atomi . Parliamo di sentimenti nella via semplice e di odio e rabbia nella via complessa . Siamo spirituali se malati e assenti se sani, con una indifferenza unica . 

Causa ed effetto , la semplice radice del tutto . Eppure è nel passo più lontano che si estranea a questo che esiste la spiegazione al tutto . C’è un percorso in questa vita e questo va osservato un ruolo adatto , una strada adatta , un atteggiamento adeguato , una visione che ampia ciò che l’occhio ignora. C’è una radice forte in questo fluire incessante . Il punto più distante è l’espansione al senso illimitato , lo scindere il nero dalla minuscola luce , prendendo questa luce e portandola in noi . Un attaccarsi a questa minuscola luce che ci mostra e smonta ogni idea falsata che abbiamo . La causa è un semplice movente che parte da un punto lontano , non serve capire tutto, la reazione è l’impulso reattivo e istintivo ,ma anche esso non serve sempre . Se potessimo accettare ogni cosa e accoglierla con tutta l’espansione che abbiamo , nelle nostre dimensioni più profonde vedremo dissolversi ogni falsa causa e la sua reazione. Una accettazione armonica in sinergia con la vita . Poco conta dire l’amore se non sappiamo accogliere senza cercare incessantemente tutto. Poiché l’amore è la cura , se vive in un atto d’amore più grande : la resa, l accettazione, la misericordia stessa verso noi stessi, il perdono verso ogni nostra azione presente, passata, in ere diverse . Allora il presente esplode e l’amore si mostra , e ogni nostra causa vittima di vite presenti e passate si dissolve , ogni nostra azione è consapevole e non reattiva . Siamo presenti alla vita , siamo acqua e atomi , siamo distanti osservatori . Siamo nell’universo stesso , e fluiamo liberi davanti ad ogni cosa. Le paure sono opportunità , le colpe assenze senza memorie da portare . Il buio mostra la via se l’osservi , e ogni tua azione prende forza . Allora lo spirito prende vita e non prende il pretesto della vita che vuol curare malati immaginari . Nulla si deforma , è tutto semplice , siamo noi che cerchiamo in uno spazio che tutto contiene , ma ahimè nulla conserva davvero , poiché siamo un passaggio , siamo una scissione di materia legata a una conoscenza globale che va al di là del tangibile e di quello che pensiamo. Allora non pensiamo troppo , ascoltiamo di più . Usciamo dalla fantasia malata dove tutto debba avere un perché , poiché le riposte arrivano da se . Fluiamo in questo spazio cercando di porci lontani dalle cause che vediamo , allora vedremo ciò che serve e non ciò che pensiamo sia utile . Un distacco che demolisce oggi la nostra credenza , che al contempo crea infinite volte tutto. Assurdo , provate a osservare il buio e vedrete i punti di luce , restate fermi e concentrati , sentirete i pensieri che mutano da soli , sentire la pace è bellissimo , vedere e percepire entrano in simbiosi , il pensiero cambia e mostra qualcosa . 

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