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Le ali del gabbiano 

C’è sempre un momento dove lo sguardo si ferma, il volo . Quel senso di libertà e di infinito . Sulla spiaggia il contatto tra te e il mondo è totale, vedi il mare , la sabbia la senti viva sotto i piedi, un Unione forte . Sei al centro del mondo , distaccato da ogni logica , pensiero convulso , agitazione nevrotica . Osservi e vedi un gabbiano , sei fermo a quel immagine , ogni tua emozione si focalizza su quella libertà . Il contatto di te stesso entra in quel volo, il tuo respiro diventa lento , intorno a te sei solo, c’è silenzio . Sei in quel volo , sei dentro a quel gabbiano . La libertà esplodere dentro di te , in quelle stanze poco esplorate . La tua non è solo immaginazione , tutt’altro .

Abbiamo solo un destino certo, che noi passeremo da questo mondo lasciando tracce uniche e irripetibili . Abbiamo un limitato spazio per fiorire , in un tempo che ci mette alla prova . Abbiamo una libertà universale : essere ciò che siamo . Un bivio che scegliamo se i nostri cuori hanno una frequenza correttamente sintonizzata con l’universo , oppure vivere mendicando , elemosinando , divenendo sterili alle emozioni , sordi al richiamo dell’amore , perdendo l’unico punto che unisce al divino e ci trasforma in dio stesso. Un bivio , due scelte , come il volo del gabbiano una di esse si immedesima , poiché tra il suo volo e noi non si sono distanze e differenze . La scelta è l’unica via , la verità è l’unico mezzo, l’amore l’unica religione . Altrove troveremo la povertà , ed all’ultimo respiro che faremo avremo lasciato di noi ben poco , se non una materia già destinata altrove. 

Se non incontri l’amore hai perso il punto , tu sei perso nella galera di una vita che non si colora . Sei perso in quel senso di vuoto . Sei il lato oscuro , l’ombra senza il sole . In te non c’è armonia . Non vedi che te stesso, non scorgi l’alba è il suo colore rosso, non sentì il silenzio degli alberi e i loro racconti . Se tocchi l’amore , tocchi la vita . Ogni tua cellula si scinde in un canto sublime , ogni tua cellula è luce . C’è musica e colore , c’è unicità e semplicità , accade ogni cosa sia giusta per te , non hai più paura , perché il tuo sguardo vede ogni lato opposto e ti trasforma . Se sei in amore , sei libero e se questa libertà stenta ad arrivare , non puoi aver paura . Non ti sei semplicemente arreso e lasciato travolgere dall’amore stesso. Stai conservando un dolore remoto , stai proteggendo una zona morta di te . Ed ogni tua azione è nevrotica , chiusa , sei infelice , sei il carnefice e la vittima , non sei il gabbiano e il suo volo . Non tutto si spiega , ed è bellissimo questo . Perché in ogni persona c’è bellezza , anche se possiamo non vedere questo , c’è bellezza .

È sempre tutto troppo complesso? Forse siamo solo noi ad essere chiusi in un ricordo . Ogni volta che amiamo , ci scontriamo con la parte più fragile ed esile , siamo come fiori al vento , siamo esili e indifesi . Ma i fiori esistono e basta, non si chiedono un perché . Celebrano La vita e la morte dandosi all’esistenza , completandola . Donano colore e profumo , senza chiedere nulla , non si paragonano a nulla , sono ciò che sono , esistono . Chiedetevi una volta nella vita se vi sentite parte di tutto quello che vi circonda , entrate in questa domanda . Allora la verità comincerà a farvi impazzire , ed è lì la prima scelta che in noi possiamo fare . Restare ciò che siamo o seguire il destino , iniziare ad amare senza limiti , accettando con gratitudine la vita . Essendo pronti al dolore , poiché non possiamo sfuggire a ciò che inizialmente può accadere , ed è qua che il primo passo potrebbe morire . Ma cosa importa se moriamo al primo passo, se osservando la nostra interiorità non siamo mai vissuti davvero . Questo è quello che evitiamo , il dolore di esistere , il dolore di esplodere di follia , di perderci . Non è così , è solo l’inizio . Il gabbiano lo sa, meglio di noi questo. Non teme il dolore , lui esplode alla vita , affronta il passaggio dalla nascita e il suo dolore osservando la libertà e il volo , ama già questo è la sua natura stessa . Noi e volutamente , non vediamo ciò che ci colma perché la paura è il dolore bloccano ogni nostra libertà . Il gabbiano , come ogni essere vivente diverso dall’uomo , non si interroga su tutto, Esiste .

Noi non vogliamo esistere ? Esistere è esserci , in un presente aperto al cambiamento , in un presente sensibile , è quel sentire folle che ti fa sbagliare e tu sbagli senza fermarti , poiché la parte cieca di te ne comprendere l’essenza vera : la conoscenza . Il tesoro più grande e elevante , perché se puoi darti la possibilità di sbagliare , apri la porta del tuo divenire , non sei chiuso ma bensì aperto . Il tuo essere diviene la tua verità , l’amore lenisce il tuo dolore, la tua sconfitta , quel senso di averci provato e di aver fallito . Ma sei aperto e questo è il secondo passo verso l’ascesa della tua felicità . Il gabbiano anche in mare aperto non si chiede se sia giusto o sbagliato , lui esiste aldilà dei suoi errori , non valuta ogni sua mossa, non calcola la rotta , lui segue la vita , istintivamente lui vive. 

Il gabbiano accetta la vita e noi ? Noi non sappiamo accettare , perché accettare fa gia parte dell’amore . Accettare non è la sottomissione è la libertà di aprirci alla vita , la trasformazione polare dal negativo al positivo  , energia che fluisce e scorre e questo non trova limiti . Se in noi arriva la tempesta cerchiamo la fuga , iniziamo ad aver paura , ci proteggiamo  inmacabilmente . Il gabbiano si posa sul mare attende è fiducioso che tutto passerà . È cosciente alla vita perché conosce il ciclo stesso dell’esistenza che sa provvedere a tutto. Sente oltre a questa bufera , è la fiducia che ripone spontanea a farlo esistere . Noi perdiamo la fiducia e cadiamo una volta in più , iniziamo a cadere senza fermarci , ci rialziamo è vero, ma mentalmente lo facciamo , perdiamo la fiducia verso molte cose e poi al nostro rialzarci ci sentiamo forti di una forza che perde vigore alla caduta successiva , torniamo al passato in cerca di soluzioni . Quando la soluzione è sempre presente, se abbiamo fiducia e fluiamo in questo gesto di amore verso la vita . Poiché la fiducia non crea mai un irrisolto , crea una crescita nell’anima che esplode amando sempre più la vita . Perché la vita non ha mai perso la fiducia in te. La vita stessa , questa complessa e bellissima esistenza non perde la fiducia , perché il senso di appartenenza protegge tutto e tutti. Non toglie nulla a nessuno , osserva e vorrebbe solo farti osservare quello che siamo , aprendo te al tutto rendendoti forte . La vita ti mostra come ogni essere vivente ha fiducia e amore , accettazione e gratitudine . Noi come esseri umani , i più evoluti esseri viventi , siamo e diventiamo sempre più i deboli . Perché nelle nostre logiche , nelle nostre idee di grandezza siamo i più fragili e sfiduciati esseri viventi . Osserviamo come gli animali diano fiducia al creato , ed esso provvede , osserviamo come l’amore li circondi e come loro non invochiamo mai a nulla, la loro stessa emozione , il loro stesso sentimento ( che poco capiamo ) li fa esistere . Esistere è essere ben distanti da sopravvive , è quella fusione che non ti protegge , che ti fa vivere al buio apparentemente , è la tua mente chiusa e logica a dirti questo . Esistere è saper scorrere , è amore , accettazione , fiducia incondizionata . Ad ogni passo verso questa interiorizzazione noi ritorniamo allo stadio originario , alla magia , alla musica , e siamo vivi oltre ogni nostra apparente morte . Perché celebriamo la vita insieme a tutto ciò che ci circonda . La consapevolezza di questo è la verità più grande , è togliere polvere e crearne oro , è respirare non per vivere ma il respirare per esistere ,come se ogni nostro respiro divenisse un battito unico in un cuore globale .

Osserva e sii presente ad ogni tua movenza , come una danza che celebra la tua libertà . Osserva il gabbiano e il suo volo , entra in questa immagine . Poiché da ciò che osserviamo senza un vero concetto apprendiamo quanto di più bello c’è . L’amore , la vita , la libertà , il senso più intrinseco e profondo che ci sia . Ci avviciniamo ad un tempo che tutto cambierà , e noi potremo solo essere ciò che siamo in questo. E sarà questo a farci vedere e sentire ciò che ho scritto.

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