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La paura e l’ego

Si continua a volare non perché si cade, ma perché nel volo ci sente belli.

Ci sono occhi che osservano e bocche che parlano. Ci sono altezze e profondità , ci sono troppe alternative in una unica verità . La vita di fatto è così , dietro alle paure cerchiamo di creare una corazza, che possa neutralizzare e modificare la percezione che noi emaniamo. Cerchiamo di essere appoggiati per costruire una corazza di latta, perché nei consensi creiamo una ragione inutile . Paura e ego sono ali dello stesso gabbiano come libertà e amore , a poco devono la loro somiglianza al risultato del volo che fanno. Eppur sia evidenza la cecità deve essere tenuta in vita …

la paura crea un mondo comodo di ragioni inutili e pretesti, in una società che deve dimostrare qualcosa nelle punte massime di arrivo la manifestazione è un disagio allargato . Si perde il fiato dentro la montagna dove l’aria è più pura e lo sguardo davanti all infinito del mare perché, c’è un traguardo misero che vogliono che noi inseguiamo. Un sano gregge di deboli e comodi personaggi che giustificano ogni cosa . Oltre a questo i pochi creano qualcosa in più . Non è l’errore la paura e ne tantomeno l ego. L’errore sta nel credersi giusti e giustificati ,perdendo il treno fuori dal binari dell’universo. Corriamo ad occhi chiusi a cercare le stelle e perdiamo logiche e cuore come frammenti di polvere nel passato di noi . Il coraggio è vedere, tagliare e cercare di spostare noi stessi alla consapevolezza che nulla è poi così casuale . Lattanti infiniti, perché crescere fa paura , per poi creare un ego sterile ? Domande e domande senza mai vere risposte .

Se potessimo essere un gabbiano cercheremmo la libertà , lasciando cadere paure , incertezze a costo di piangere una volta il più . In quel pianto la terra arida prende vita e ogni seme di noi ha speranza . Noi non siamo il tutto e ne tantomeno fortezze di verità . A poco servono corazze se di latta sono fatte, il tempo le arrugginisce e ci rimette a nudo . La corazza si crea quando definiamo una identità accettata da noi è il nostro sguardo ,come un Alba al mattino mostra un cielo limpido . Il nostro sguardo deve essere fiero , le nostre parole dosate, il saper ciò che vogliamo nel bene e nel male plasmano le cellule di noi oltre la paura , lì c’è un amore diverso e puro. Li noi siamo un gabbiano che vola verso qualcosa , qualunque essa sia arriveremo prima o poi .

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