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Poteva finire così , forse no

Iniziano i confini e laddove inizia la tua libertà inizia la mia… parole di un carnefice silenzioso .

Dentro queste mura chi potrà vedermi, chi potrà intervenire . Dentro la mia mente maturo rabbia e rancore , odio e violenza . Dentro la mia mente il mio mondo di violenza è libero , si io sono la normalità dentro queste mura. L’odio non vive di perché è razionale a prescindere e tu lo sai . Uomini che odiano le donne , la loro libertà e la loro bellezza, l’invidia muove in te quel senso di inferiorità che in te bisbiglia vocine atroci . Fai finta di nulla nella tue tue giornate , impeccabile e ordinato , distino è stimato . La banale facciata di chi dentro odia . Cammini e sei libero , entri in casa e sfoghi la tua rabbia , calano le maschere e alzi le mani ad ogni pretesto . Lei urla e poi perdona , il giorno dopo molte ore placano le stesse scene . Lei si racconta ancora sposta da quell’amore tossico le stesse frasi di perdono. La paura della solitudine , di non essere creduta , di essere lei sbagliata .

Il tempo passa e i confini di stringono dentro le mura di casa, l’incubo inizia. Non c’è più libertà esterna, facciate da rendere pulite al mattino. Le strade diventano stanze , i tempi di distacco minuti. Ogni parola accende la miccia, e tu dentro di te ti senti crescere l’odio . Lei si limita , ha paura , non dimentica . In quella casa adesso i muri mostrano i segni indelebili di chi sei. Ti sei nascosto tra scuse e libertà . Ora la tua libertà si limita e tu impazzisci . Credi di poter frenare ciò che non sai comprendere davvero. Un giorno dopo l’altro di manifesti in una tutta la tua violenza creata da te dentro di te . Credi che sarai libero di fuggire da ciò che fai, hai un racconto con mille strade della libertà . Hai pensato che lei debole e impaurita sappia solo tacere invece no esiste anche il tempo del giudizio .

Tu non sei sola , non sei piccola e ne sbagliata . Non sei quello che lui ti ha fatto credere . Puoi volare oltre la gabbia , puoi vedere che in quel amore non c’è amore , c’è odio il suo opposto peggiore , c’è invidia e debolezza . Quelle mani che si agitano e quelle urla di rabbia ne sono una prova . A volte si urla , ma mai si mena. E tu da troppo taci, e lui da troppo convive in quel rapporto a tre . Lui non è uno , lui è solo il prodotti delle due persone che convivono dentro di lui, lui è zucchero e veleno, il lo zucchero non può curare il veleno e lui è solo la parte peggiore che reprime e poi manifesta. Non è un caso nel tempo , ma è credere che troppi casi siano spalmati in un tempo che forse non ti lascerà scampo . Allora fuggi, allora senza temere agisci . Non sei sola , noi siamo un tutt’uno in questa giusta libertà e amore , l’amore stesso cresce nel perdono, si sbaglia anche in modo grande . Ma quando si commette un grande errore solo le grandi persone sanno dimostrare senza giustificazioni e perseveranze errate di meritare il perdono . Il ripetersi degli errori non è divisibile dentro le cose buone , è petrolio dentro il mare resta …

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