Le calamite

Abbiamo giocato da piccoli con le calamite , giocando abbiamo compreso che due poli diversi si attraggono e due identici si distanziano tenendo una forza che le separa appena si avvicinano . Abbiamo giocato alla vita in quel momento, inconsapevolmente abbiamo sperimentato la legge dell’universo e poi abbiamo dimenticato qualcosa nel crescere .

Siamo cresciuti inconsapevolmente nutriti delle ansie e delle frustrazioni altrui alterando la natura stessa . Non ho mai visto un albero mettersi in paragone con un altro o soffrire per essere diverso nel fusto, ed io che osservo ho visto in queste diversità della natura una bellezza unica . Siamo cresciuti con gli ideali di chi ha mancato qualcosa o nel suo percorso ha ottenuto qualcosa , ma in questo noi non siamo identici a nessuno , ci è stata solo rubata la possibilità di essere essenza di noi stessi e di essere il prodotto delle nostre esperienze e mentre giocavamo con le calamite in quel preciso momento eravamo “puri”. Con la calamita attiravamo un pezzetto di ferro e poi le volevamo unire e da un lato si attaccavano e d’altro sfuggivano , si opponevano , forse non capivamo il senso intrinseco della cosa ma era un senso che ci avrebbe accompagnato per sempre .

Nel crescere abbiamo fatto esperienze dove per sentirci meglio cercavamo tutto ciò che di più simile a noi ci fosse , ci siamo nutriti di questo latte materno per sentirci meglio . Ci siamo rifugiati in questa uguaglianza senza capire che il troppo uguale non cresce come una diversità complementare . Abbiamo nutriti odio per queste diversità , imputato a giochi mentali falsi che ogni cosa simile a noi era buona , abbiamo solo evidenziato il disagio della paura che in noi muove il nostro mondo interiore . Forse nel tempo abbiamo capito che alcune logiche con cui siamo cresciuti erano solo il frutto malato di una vita appesa alla aspettativa . Di fatto c’è una regola che dice : nessuno in verità è uguale a nessuno , ma in alcuni lati di diversità c’è forza , c’è vita , c’è la parte fragile che cresce , c’è il potere profondo di ciò che noi eludiamo per colpa dei retagggi che ci avvolgono . Ovviamente nessuna diversità totale senza un legante diventa qualcosa , ma al contempo trippa somiglianza diventa un appoggiarsi ad un limite già scritto . È vero le diversità ci fanno incazzare , ma esiste in chi si espande la visione buona e utile , di fatto arte e logica unite creano un universo , se scisse creano solo un mondo , spesso parallelo e incompreso . Se io dovessi scegliere tra un mondo e un universo prenderei l’universo , in quella sua vastità che nulla trattiene e tutto ricrea potrei crescere e rifare molte cose , in un mondo che spesso diventa a senso unico non c’è spazio c’è solo un fiume di parole adottate dalla nostra paura a limitarci.

Credo che la società e la famiglia abbiamo sempre voluto renderci simili a qualcosa di dominabile , utilizzando il senso di differenza come la paura di essere soli . Ci hanno insegnato e fatto vedere ogni cosa dal buco della serratura e poi una forma usciti di casa era complesso sentirsi adeguati . Siamo stati riempiti di consigli come persone non pensanti e così a volte gli effetti diversi sono stati devastanti . Cresciuti su modelli e non con il senso che l’amore è amore , non chiede similitudini o diversità totali , chiede solo essenza primaria e primordiale della vita . Capita che tra noi per avere un piano d’amore si crei un accordo , non c’è un errore nel mediare diversità , c’è apertura alle opportunità , c’è quella delicatezza di chi in punta di piedi vuole sfiorarti l’anima . Aprirsi e sentire ciò che nel tempo è pilastro . In ognuno di noi c’è una debolezza è una forza questa è la ragione del perché le calamite da un lato si attaccano a poli diversi e a poli identici no .

Io credo sempre che tutto possa riassumersi quando si ha un figlio che di fatto ha fattori dei due genitori eppure non è identico , è così puro è aperto alla vita che nel suo crescere è solo energia e speranza . Ciò che lo farà cambiare saranno i fattori esterni che vorranno a tutti i costi renderlo fragile e confondere la bellezza che in ognuno di noi vive .


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