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Yoga e vita

Ormai viviamo in mondo senza direzioni , pilotati da modelli e da sacralità di ogni genere , abbiamo una vita che rincorre fino a toglierti il fiato e dobbiamo senza nemmeno esserne consapevoli essere il modello di qualcosa o qualcuno . Esistono margini e emarginati proprio perché se usciamo da modelli e mode , gradi apparenza , siamo tagliati fuori . Si tende a volere senza ottenere veramente qualcosa di integro e perpetuo e questo crea solo una debolezza collettiva , si insegue anziché essere paralleli alla vita per poi fondersi a tratti in quella magnifica esperienza che essa ci dona .

Ormai siamo troppo aggrappati alle nostre paure e siamo sempre più costretti a inghiottire senza esternare chi siamo , perdiamo una identità unica e irripetibile e in questo universo invece ogni stella deve brillare di luce propria . Poi arriva un momento che non unisce di certo tutti che cerchiamo una via o un direzione, sentiamo la volontà di essere lucenti fuori dal coro . Accade proprio quando o abbiamo tutto o sentiamo di non avere nulla , non c’è un modo esatto nel quale ci avviciniamo allo yoga . Perché parlo di yoga ? Perché lo yoga è una disciplina senza tempo e senza età , nasce millenni fa e non conosce il tempo in chi lo pratica . Non conosce il limite e esonera ogni nostro limite vero , altri limiti sono la nostra mentalità ristretta a crearli .

C’è stato un tempo e voglio raccontare di me che avevo tutto, ma persi tutto ciò che nel mondo invisibile era la mia forza . La materia era poco importante poiché il male era invisibile , per anni ero stato riluttante allo yoga e quasi ci ridevo . Poi un giorno e credo che quel giorno avessi toccato ogni abissò di me andai a lezione per la prima volta . Fui avvolto qua un qualcosa di diverso , era così distante il senso di me che si perdeva e sentivo qualcosa che mi spingeva a ritrovare me stesso i quella vastità di pensieri che mi avevano distratto dalla bellezza della vita . In passato avevo fatto altri sport ma nello sport non avevo colto il senso adatto a me , nello yoga e nella sua pratica ritrovavo ogni mia cellula e sentivo come se mi riparasse quei file rotti che frenavano il mio vivere . All’inizio entrare in una disciplina sembrava come mettere regole dentro a una mente che già aveva regole distorte , eppure un giorno dopo l’altro sentivo che il mio male si assottigliava . Iniziavo a comprendere il senso più elevato del vivere e ad osservare il mondo in modo diverso , non mi buttavo dentro lo yoga come un cieco in cerca della luce , ma come uno sperimentatore del “vero” alla ricerca di quella trasparenza che toglie ogni torpore , la vita iniziava a darmi riposte e le domande che mi affliggevano diventavano solo un presente senza più ricercare nelle dimensioni del tempo le riposte . In passato avevo voluto vedere il mio passato troppe volte e per i motivi che giustificavano ogni mia azione , ero qui e ora ma camminavo nel passato come un guerriero in cerca di vendetta o rivalsa , in altri momenti dove andare nel futuro per rassicurare me stesso delle mie azioni e del mio esistere dentro la vita con le mie particolarità , ma anche lì diventavo un sognatore appeso a fili sottili e fragili , ero volubile a tratti ero carico in altri , il presente era solo un giorno identico all’altro dove la mia mente decideva dove farmi cadere e io ero un fantasma nell’ombra in mondo di luce .

Ci sono voluti anni per capire ciò che era lo yoga e per capire la purezza che a tratti si sporca per darci una opportunità migliore , non voglio dire che chi fa yoga è superiore a nessuno poiché dentro ad ogni cosa c’è sempre il bene estremo è una punta di male , questa è la forma della vita e dell’universo che insegna che non c’è una perfezione totale ma che noi imperfetti di matura siamo chiamati ad una esperienza perfetta della vita . La vita è perfetta noi possiamo solo migliorare e nella nostra strada ci sono tanti mezzi, io decisi nello yoga con la consapevolezza maturata nel tempo che in ogni cosa che noi facciamo abbiamo la facoltà di prendere la parte migliore escludendo la parte non adatta a noi . Certamente rimane che se la consapevolezza riesce a crescere dentro noi stessi cadono molte cose e situazioni inutili , perché seguire qualcosa che ci da una opportunità come lo yoga ci aiuta . In ogni esperienza ci sono momenti di alti e bassi , di vicinanza e lontananza , ma quello che poi ci torna è sempre quello che più ci ha dato forza . Credo poco al perpetuo umano , forse perché non esiste in me , ma credo nel ritorno con maggior consapevolezza di ciò che senza tempo e spazio eleva ogni nostra fragilità interiore .

Rimane sempre una grande lucidità dentro ogni nostra resistenza e lontananza delle cose , noi sappiamo sempre bene quando diciamo verità e bugie , quando abbiamo giustificazioni , quando ogni peso ha una misura diversa tra persone e situazioni , ecco lo yoga non è questo , lo yoga è l’imparzialità della verità nei limiti di chi siamo e oltre a questo c’è solo una forma superiore che ben poco assomiglia agli esseri umani . Di fondo noi cerchiamo sempre qualcosa eppure quel qualcosa a volte è solo dentro nostro cuore , sopisce , si distanzia ma mai ci abbandona , per me lo yoga è questo e rimane un faro nel mare in tempesta della vita .

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Un vecchio diario

Cose c’è di vecchio o nuovo in diario che ritrovi dopo molti anni è difficile da capire . C’è solo polvere appena lo trovi e poi una pagina alla volta lo rileggi , forse cambiano i tempi ma non i presupposti . Rileggi e rivedi quei moti ondosi infrangersi sugli scogli , hanno forza e sono incessanti , il mare non teme mai di manifestarsi , passano gli anni e tutto si ripete . Rileggi e forse qualcosa sembra davvero identico , cambia lo scenario ma non cambia il protagonista , in quel vortice del volere sfugge sempre il potere , c’è un tassello che manca a tratti , c’è una rotondità in altri , c’è un altalena che ti spinge al cielo come se potessi sfiorare le nuvole e c’è la spinta lenta che a malapena vedi l’orizzonte . Rileggi pagina dopo pagina e tutto sembra un ripetersi , alla fine ti guardi allo specchio e dopo 30 anni solo il tuo viso è cambiato , la pelle racconta di te e del tempo , delle tue battaglie , e i tuoi occhi con quel tratto malinconico sono così profondi che potresti perderti , nonostante tutto ci sei e esisti . Il tempo è solo un moto ondoso per marinai della vita che in un mare incerto spiegano vele e non restano fermi , dentro la tua mente è così che vivi il tutto . Forse se si potesse fermare il tempo e come un gabbiano volare in alto , così in alto da vedere la nostra vita in ogni suo tempo potremmo sentirci un po’ più vivi e a tratti tristi , potremmo in quel librarsi sentirci così liberi di essere non un forma ma essenza dentro la memoria , poi ci potremmo fermare in quel mare quieto a riposare lasciandoci cullare da quelle onde morbide , li ogni nostro sguardo si confonderebbe tra mare e cielo , li c’è un orizzonte infinito e che non puoi spiegare . Forse il quel vecchio diario impolverato rivediamo noi in quella forma vicina e lontana , ma che non tronca chi siamo . Ogni nostra esperienza ha solo una voce diversa , ogni nostra esperienza non ci ha piegato ma resi solo un po’ più saggi . Ora ogni nostro sospiro , in questo presente è solo un po’ più profondo , arriva dentro il cuore , accende i nostri sogni come lo era un tempo lo è oggi , siamo un po’ più consapevoli e non ci spaventa più la pioggia e il vento , tutto passa e trova se,ore un sole . Ed è così che nel rileggere quel vecchio diario ogni parte di noi è viva quanto lo è l’indelebile memoria nel tempo , e noi siamo vivi dentro la nostra speranza perché nulla si perde nel tempo e tutto si ritrova con geometrie diverse . Adesso è tempo di lasciar andare quel senso di nostalgia , è tempo di prenderci per mano per scrivere una nuova storia di noi .

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Un pezzo di me

Un pezzo di me si spezza , come un ramo secco al vento furioso , si rompe ma non cade ed io lo taglio via

Non c’è dolore , né sofferenza , era un involucro pesante , essenza passata di fardello inflitto

Resto appeso e come una piuma volo tra il vento , forse contento o forse impaurito mi lascio andare a questo danzare

Un pezzo di me è seme della vita dentro gli occhi tristi di qualcuno , io mi dimeno per il dolore come un pesce nella rete e ne resto solo più prigioniero

Mi lascio andare e dissolvo, sono arreso ma steso al suolo , sento il cuore oscillare , le mie mani vogliono solo accarezzare . Frugo nel mio passato c’è polvere e colore , mi lascio andare e un pezzo di me inizia a germogliare .

Un pezzo di me è allo specchio , sono un po’ più vecchio . Si fa sentire il mio cuore , lascia stare il tuo volto, si fa sentire la mia lascia stare la tua colpa , si affaccia la mia anima e mi grida in volto tuo essere e volare, sospirare vita nel cuore altrui , gioire nella pelle tua , rinascere da quel disastro che hai chiamato vita, perché in te c’è sospesa linfa e amore .

Un pezzo di me se n’è andato come un angelo ritrovato , sorridi e piango , colmo d’amore sospiro tanto , attendo lento questo fiorire , perché dopo la pioggia la terra è ferirle ed è lì che vedrò il mio giardino .

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Il cosmo dell’amore

C’è stato un tempo dove ogni mio pensiero era poesia , c’era arte in quel sentire oltre ogni forma del cosmo . C’è stato un tempo dove ogni mio respiro era lento e profondo , ogni mia azione era la fioritura della vita che sbocciava e poi nulla resta fermo , nulla si dissolve ma può sopire come un lento inverno dentro l’anima .

C’è stato un tempo dove ho visto una stella , era piccola ma luminosa e io dal mio mondo così rotondo ne avevo paura , non sapevo il perché ma c’era così tanta energia da mettermi in un lato e poter solo osservarla. Dentro me c’è sempre lato tenero , dirsi il perché di tutto questo non era fatto di parole , era solo flusso senza logiche . Il cosmo dell’amore quante forme e colori possiede quanta immensità ha nonostante a volte devi ogni nostra volontà . Siamo solo viaggiatori in un mondo non nostro e non comandiamo mai il cuore ma cavalchiamo la nostra mente che oscilla tra realtà e sogni .

C’è stato un tempo dove osservando questa stella mi stringevo, mi gelavo , mi sentivo così nudo dentro la sua luminosità e naturalezza e io da lontano imparavo da lei che l’immensità non ha dimensioni e forme , ma ha solo colori . Ho gravitato lentamente il questo spazio e poi lo sfiorata , era dolce e innocente e io dalla mia forma così grande ero incredulo a tutto . Ho spostato molte correnti di gravità per avvicinarmi ad essa , e poi dopo mille tempeste ho danzato con lei . Ho tenuto legato me ogni mia scorretta forma e ho spento lentamente ogni mia luce , mi sono abbandonato al vento e alla tempesta , mi sono immerso in quel buio dei miei spigoli , ho respirato veloce e perso ogni direzione , il mio cosmo si è dissolto nell’universo lasciandomi alla deriva dei mei sentimenti . Ho capito ora quanto sia grande un cuore e quanto in esso ci sia forza , la delicatezza non chiedeva logiche , ne paure , ma solo la naturalezza di me stesso . In ogni mondo da un lato c’è il sole e all’opposto la notte , c’è il sole e chissà dove piove , ogni angolo è diverso e ogni corsa verso qualcosa ti ricorda che all’opposto c’è altro, si deve sempre ricordare che tutto nonostante non corriamo non si ferma mai e mai resta uguale , siamo noi a non dover perdere chi siamo , se vuoi piove inutile cercare il sole , c’è l’ombrello che ci protegge dalla pioggia, c’è una grande semplicità nella vita se non si cade dentro l’abisso delle logiche della paura . Noi ci perdiamo , corriamo , vogliamo essere innaturali e poi siamo solo atomi di una vita che ci si rivolta contro. Allora dentro un uragano abbiamo paura , il nostro cosmo chiede un passo lento , un respiro calmo , un sentire che va al di là di ogni nostro tempo e spazio , dobbiamo muoverci senza ricerche , entrare dentro la parte di noi che non abbiamo preso per mano. Non è facile sedersi al lato della vita e osservare con consapevolezza , restare calmi e riniziare a prendere i frammenti di bellezza e ricreare chi siamo stati , non sarà mai identico poiché ogni cosa non può esserlo in questo infinito . C’è l’amore a darci forza , a farci respirare presenti alla vita , adesso ogni onda muove in noi i frammenti del dolore , scopre le nostre ferite ma non dobbiamo lasciarci andare a ciò che per molto tempo abbiamo accettato e fatti accettare , il cosmo dell’amore è mutevole ma vuole essere vicino a quella piccola stella che abbiamo sfiorato ma mai compreso , non ci siamo mai ne fusi e ne resi vicini , ci siamo sfiorati , abbiamo perso il resto profondo di queso respiri di vita che ci hanno avvicinato . Adesso è tempo di creare qualcosa di colorato , è tempo di lasciar cadere ogni muro per creare un giardino diverso in ogni lato . È solo tempo di respirare lenti in quella meditazione che porta due mondi a crearne uno diverso .

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Pensieri in rosa

Siamo sdraiati senza dire una parola , c’è silenzio che copre ogni nostra movenza , si sentono solo i nostri respiri, i nostri baci.

Il tempo su quel letto si ferma, siamo immobili e quasi distanti i nostri pensieri frenano ogni nostra azione , ci sono baci e pause , ci sono silenzi e poche parole . Sono giorni che le parole hanno preso tutto di noi e hanno colorato tutto di grigio , ma poi su quel letto il colore cambia anche se c’è questa freddezza . I pensieri più nascosti sono rosa e caldi , sono lenti e quasi invisibili . Poi come se fosse tutto un gioco lei si toglie tutto e io sorrido . Nell’aria la mia sensazione era quella di ritornare solo in quel vortice di parole che vorrebbero cambiare il passato , invece forse diversamente da tante volte inizia un gioco pericoloso. Lei è distesa e ferma le vedo ogni sua parte calda , il suo seno perfetto e il suo corpo bellissimo . Non ha nulla addosso e io mi sento con un coraggio diverso, non voglio frenare la mia voglia anche se lei sembra distante . La sfioro, è calda , ha un pelle morbida e i suoi capezzoli si induriscono , io non mi fermo e le sfiorò i peli della sua vagina. In me c’è un insieme di tenerezza e voglia , la voglio scoprire , la voglio dilatare da quella sua immobilità che ha . Resto con le le dita a toccarla e lentamente lei si bagna , infilo un dito è calda e umida dentro lei. Lei chiude gli occhi e si abbandona , con dolcezza la penetro con il mio dito e sfioro il clitoride che si indurisce , non accontento e le metto due dita dentro la sua vagina si dilata e mi accoglie lei è un lago , passa del tempo in questo gioco d’amore . Lei mi prende il mio pene e con dolcezza se li infila dentro , sembra ancora distante ma è calda e bagnata , non siamo in una posizione solita , lei è a gambe aperte e io con lei formo quasi una T , difficile esprime ogni mio colpo dentro lei la sensazione di profondità e piacere , siamo lenti in questo . Lei prova ad aumentare il mio piacere e mentre mi riceve dentro si tocca il clitoride , vuole godere , vuole far esplodere i suoi fluidi , vuole essere un fiume che esonda . Le nostre lingue si toccano a tra e le mie mani la toccano in continuazione , lei usa le sue per tenere i mio membro dove lo vuole e dove lo sente di più dentro di lei, prende il mio membro e lo mette e lo fa uscire dalla sua vagina, si strofina la mia cappella sul suo clitoride e poi lentamente lo rimette dentro . Inizia a cavalcarmi con forza e il gioco cambia forma .

La sua figa si frega forte , mi spinge , vuole sentire il mio membro risuonare il lei , io le vengo dentro, esplodo il mio sperma la riempie e sento il calore dei nostri fluidi uniti. Restiamo uniti in questo per del tempo e poi ci sdraiamo vicini . Dalla sua figa inizia a fuoriuscire il mio seme, io osservo , è bellissimo , è calda la visione è così intima . Lei prende il mio seme e inizia a toccarsi il clitoride , lentamente e con delicatezza si sfiora , si infila le dita dentro e usa il mio seme come olio …. si sfiora , vuole godere , forse è rimasta sospesa , vuole venire , essere anche lei un fiume io la osservo , è bello essere uniti anche se l’attimo d’amore è quasi finito . Non c’è vergogna , c’è così tanta intimità che sembra tutto perfetto . Mi sento solo un po’ distante , allora voglio comunque partecipare al suo orgasmo , le infilo in bocca il mio membro mentre le si tocca sempre più forte e desidera venire con forza , lei lo prende in bocca delicatamente e io lo metto e lo tolgo , lei con sua lingua mi lecca la cappella e poi lo vuole dentro la bocca , tutto deve essere delicato , è il suo momento. Lei è sempre più eccitata e io quasi mi sembra si scoparla delicatamente in bocca . Lei viene con forza , e si flette dal piacere . Continua a toccarsi e io continuo a tenere il membro dentro la sua bocca , sono pochi i sospiri vista la situazione , ma quando viene stringe con la sia bocca il mio membro e lo succhia forte , poi viene una seconda volta . Io ormai sono in fiamme dentro me per la seconda volta . La prendo la gira ora vedo il suo culo, le prende il mio mentre e lo mette dentro la sua figa , è un lago , un lavo immenso di fluidi , ormai ho la mente così vogliosa che vorrei sentirla anche dal suo culo , ho paura di rovinare tutto, quindi iniziò a sbatterla da dietro non con forza , ora la sento che geme , gli piace il suo orgasmo resta vivo , è venuta , è sensibile nella sua intimità , la tocco mentre la sbatto , è davvero tutto molto bagnato , sento la sua voce che ansima , e vuole che la sbatta forte. Mi resta dentro la testa la voglia di sentirla ovunque , allora le infilo delicatamente un dito nel suo culetto, anche quello sì dilata , ma ormai la vedo che gode e ogni liquido cola giù per sue cosce . Io spingo sempre più forte , lei mi segue , il mio dito spinge anche nel ano , come se in quel momento volessi riempire ogni parte di lei. Lei spinge lo vuole sempre più forte , nel silenzio si sente solo il suono della pelle che sbatte e del mio membro dentro la sua figa che è un lago, vedo colare i liquidi e dentro di me impazzisco di piacere. Sempre più forte ci siamo amando , sempre di più e poi le esplodo dentro . La tocco c’è in lei tutto di me , c’è un noi in tutti quei fluidi , c’è un senso intimo di amore . Abbiamo goduto, ci siamo uniti e riempiti a vicenda , ci siamo amati .

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La solitudine

Ci sono solitudini volute e solitudini non cercate . Dentro la solitudine c’è un cosmo da sentire e percepire , c’è un Tao vero e proprio , c’è una sperimentazione esistenziale .

Quando tu decidi qualcosa è semplice può anche tornare al punto d’origine. Non c’è nulla che fermi la tua scelta , ma quando è la scelta a decidere per te e tu non hai scelto tutto diventa oscuro . Serve a poco parlare di pace interiore , equilibrio ecc ecc quando non non decidi di essere l’eremita di turno . Ogni giorno che passa in te qualcosa si spegne facendo accendere il peggio di te e le tue debolezze . Adoro le belle parole sulla solitudine sopratutto da chi può decidere se essere solo o non essere solo . Il tempo nella solitudine non voluta è solo una tortura , provi a riempirlo con qualcosa ma è un secchio bucato . Passano i giorni , mesi e poi anni e ti rendi conto che ti sei perso , ti sei spento , che ogni lato di luce di te è ombra nel tuo dolore . Non è vero che la solitudine faccia bene e faccia riflettere , si fortifica ma a quale prezzo . Ci si indurisce , si perde il senso e le dimensioni di tutto . Il sorriso diventa un segno sulla bocca che nasconde i denti , ogni nostra paura si amplifica e ci diciamo dentro noi : con chi parlo , con chi posso confrontarmi , nulla sei solo parli con te stesso mentre la mente ti fotte l’anima . Non hai scelto di essere un eremita sperimentatore del silenzio . Un giorno dopo l’altro quel silenzio urla in te , ti confonde , ti lega a quel bambino impaurito del buio che si copriva la faccia con il lenzuolo la notte . Tutti abbaiamo vissuto nel nostro piccolo un senso di emarginazione , ma nella solitudine non conta chi sei o cosa fai , sei un emarginato destinato a perderti dentro te stesso . C’è chi questo lo vuole depurare ad altro, forse perché la vera solitudine non sa che sia . Noi siamo animali sociali , condividiamo molto con le persone in modo diretto o non diretto . Non si può vivere di fantasia per colmare ciò che non abbiamo , poi ci viene detto sempre l’esatto contrario di come noi siamo fatti , ebbene ci vorrebbe una cella isolata per due mesi per far capire che la solitudine modifica se non è una nostra libera scelta . Ci sentiamo di non essere in nessun luogo , perdiamo i motivi di grinta e volontà poiché una volta ritornati nel nostro silenzio tutto non trova un senso . Adoro chi vuole sempre capire l’esatto contrario della solitudine, dimostra come la sua sensibilità sia legata ad un egocentrico mondo tutto suo , chi può capire il senso di camminare soli , di entrare in un bar senza essere con nessuno , di conoscere persone che restano tra le loro barricate mentre tu che provi a parlarci ti rendi conto che sono solo parole morte , non c’è un costruire nessun rapporto . Qua non si parla di essere sociopatici , qua si parla di vivere isolati in mezzo a tutti e tutto . Nella nostra mente ci attacchiamo alle cose , alle persone , a ciò che abbiamo e forse solo perché non abbiamo null’altro . Non trovi nemmeno la volontà di poter cambiare qualcosa dopo anni di questo isolamento non voluto . E la tua anima ? Bella domanda mi direi . La tua anima diventa chiusa e insensibile , qua non stiamo meditando in un silenzio di 11 minuti , qua stiamo dentro noi da troppo tempo e più ci sforziamo di cambiare qualcosa più ci rendiamo conto che non è possibile . Diventa facile impugnare la nostra rigidità che non è altro che L ardita della situazione , non è altro che L amplificazione delle nostre paure, perché siamo soli e nessuno può aiutarci , siamo soli davanti a tutto , mentre c’è chi con una semplicità presa dalla fantasia vuole farci credere altro . Essere soli , dentro al tutto è peggiore che essere soli dentro al nulla , per lo meno nel nulla totale non ti puoi sentire un emarginato che avrebbe solo voglia di vivere , che vorrebbe una mano sulla spalla nei momenti duri , due parole , poter contare su qualcuno e non condivider due parole vuote in un bar per 15 minuti . I minuti con un po’ di parole sono solo il tempo d’aria che ci tiene appesi a questa vita , ma c’è ben altro da vivere .

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Il cuore

Non c’è una dimensione , no non c’è . Un labirinto di parole frenate da paure senza capo né coda . Eppure nonostante tutto dentro questo buio c’è qualcosa di grande . A poco serve essere l’opposto di una ragione quando il dolore ti assale . È vero c’è stata amarezza è egoismo . In ogni storia c’è così tanta imperfezione che l’illusione a volte frena quel flusso calmo di parole e verità .

La verità fa paura poiché il cuore è nudo , trema , vorrebbe coraggio ed invece si gela davanti alle logiche tangibili . Ma c’è chi lotta perché dentro di se conosce il profondo senso di se stesso e del suo amore .

Basterebbe così poco per essere mano nella mano , creare o osservare creazioni , ma la paura , maledetta paura annulla sempre tutto . C’è sempre un voler attaccarsi al passato , ad ogni parola e fatto sbagliato . Non ci siamo persi , abbiamo evitato di parlare con il cuore nel vero . Il cuore non è altro che l’ago della bilancia , un semplice indice dell’anima che vestiamo . Si corre è sempre tornare indietro per non pensare a errori e cecità . Ci vuole molto coraggio ad andare avanti e seguire quella verità che ci unisce .

Osserviamo come tutto attorno a noi sia più semplice ed è lì che nel bene e nel male vediamo meno ciò che in noi esiste . È vero c’è sempre chi secondo noi sta meglio , ma è vero anche che il cuore è forte . Osservare per essere veri e unici , non è semplice ma non è impossibile . Bisogna sempre dirsele tutte , e prendere il bello delle cose , nessuno in ciò che era si è perso , ha solo dato spazio all’opposto dell’amore : la paura .

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Le calamite

Abbiamo giocato da piccoli con le calamite , giocando abbiamo compreso che due poli diversi si attraggono e due identici si distanziano tenendo una forza che le separa appena si avvicinano . Abbiamo giocato alla vita in quel momento, inconsapevolmente abbiamo sperimentato la legge dell’universo e poi abbiamo dimenticato qualcosa nel crescere .

Siamo cresciuti inconsapevolmente nutriti delle ansie e delle frustrazioni altrui alterando la natura stessa . Non ho mai visto un albero mettersi in paragone con un altro o soffrire per essere diverso nel fusto, ed io che osservo ho visto in queste diversità della natura una bellezza unica . Siamo cresciuti con gli ideali di chi ha mancato qualcosa o nel suo percorso ha ottenuto qualcosa , ma in questo noi non siamo identici a nessuno , ci è stata solo rubata la possibilità di essere essenza di noi stessi e di essere il prodotto delle nostre esperienze e mentre giocavamo con le calamite in quel preciso momento eravamo “puri”. Con la calamita attiravamo un pezzetto di ferro e poi le volevamo unire e da un lato si attaccavano e d’altro sfuggivano , si opponevano , forse non capivamo il senso intrinseco della cosa ma era un senso che ci avrebbe accompagnato per sempre .

Nel crescere abbiamo fatto esperienze dove per sentirci meglio cercavamo tutto ciò che di più simile a noi ci fosse , ci siamo nutriti di questo latte materno per sentirci meglio . Ci siamo rifugiati in questa uguaglianza senza capire che il troppo uguale non cresce come una diversità complementare . Abbiamo nutriti odio per queste diversità , imputato a giochi mentali falsi che ogni cosa simile a noi era buona , abbiamo solo evidenziato il disagio della paura che in noi muove il nostro mondo interiore . Forse nel tempo abbiamo capito che alcune logiche con cui siamo cresciuti erano solo il frutto malato di una vita appesa alla aspettativa . Di fatto c’è una regola che dice : nessuno in verità è uguale a nessuno , ma in alcuni lati di diversità c’è forza , c’è vita , c’è la parte fragile che cresce , c’è il potere profondo di ciò che noi eludiamo per colpa dei retagggi che ci avvolgono . Ovviamente nessuna diversità totale senza un legante diventa qualcosa , ma al contempo trippa somiglianza diventa un appoggiarsi ad un limite già scritto . È vero le diversità ci fanno incazzare , ma esiste in chi si espande la visione buona e utile , di fatto arte e logica unite creano un universo , se scisse creano solo un mondo , spesso parallelo e incompreso . Se io dovessi scegliere tra un mondo e un universo prenderei l’universo , in quella sua vastità che nulla trattiene e tutto ricrea potrei crescere e rifare molte cose , in un mondo che spesso diventa a senso unico non c’è spazio c’è solo un fiume di parole adottate dalla nostra paura a limitarci.

Credo che la società e la famiglia abbiamo sempre voluto renderci simili a qualcosa di dominabile , utilizzando il senso di differenza come la paura di essere soli . Ci hanno insegnato e fatto vedere ogni cosa dal buco della serratura e poi una forma usciti di casa era complesso sentirsi adeguati . Siamo stati riempiti di consigli come persone non pensanti e così a volte gli effetti diversi sono stati devastanti . Cresciuti su modelli e non con il senso che l’amore è amore , non chiede similitudini o diversità totali , chiede solo essenza primaria e primordiale della vita . Capita che tra noi per avere un piano d’amore si crei un accordo , non c’è un errore nel mediare diversità , c’è apertura alle opportunità , c’è quella delicatezza di chi in punta di piedi vuole sfiorarti l’anima . Aprirsi e sentire ciò che nel tempo è pilastro . In ognuno di noi c’è una debolezza è una forza questa è la ragione del perché le calamite da un lato si attaccano a poli diversi e a poli identici no .

Io credo sempre che tutto possa riassumersi quando si ha un figlio che di fatto ha fattori dei due genitori eppure non è identico , è così puro è aperto alla vita che nel suo crescere è solo energia e speranza . Ciò che lo farà cambiare saranno i fattori esterni che vorranno a tutti i costi renderlo fragile e confondere la bellezza che in ognuno di noi vive .

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Dialoghi

È così strano esprimersi a volte, c’è sempre la strana sensazione di non essere capiti e poi ci si sforza per far sì che ogni nostra parola arrivi nel modo giusto . Ti rendi conto che in questi dialoghi non c’è ascolto, c’è solo una voglia smisurata di interpretare in modo personale ogni cosa ed è così che la purezza svanisce e il dialogo si trasforma in lotta . Dialoghi e dialoghi con strana sensazione che un estraneo a volte ci comprenda meglio di chi ci conosce. La strana sensazione che l’interesse di uno sconosciuto sia più puro, più nutrito dalla curiosità e che non abbia quella voglia di interpretare tutto dando consigli inutili e etichette personalizzate ad ogni cosa . Quanto parlare e quanta trasparenza in tutto questo , eppure il dialogo dovrebbe servire a elevare , ad entrare in quelle profondità di comprensione che ci rendono meno soli , invece è uno sfogo , un urlo contro vento che non sposta nulla rimbalzandoci contro senza aver capito molto . Il silenzio sarebbe una ottima soluzione , ma quando io vado interiore è colmo deve traboccare …

Dialoghi con se stessi e chissà se servono , appesi ai filamenti dei nostri legami mentali , i ragionamenti che più insistono più contorti diventano e noi in questa solitudine diffusa dobbiamo mettere maschere per sopravvivere , dobbiamo sembrare simili e alla altezza di tutto nonostante il punto più basso sia questa insensibilità collettiva alle parole . Si deve essere forti, determinati , convinti di ragioni e falsità popolari per essere simili ad una massa dove tutto è tra e nulla viene contenuto . Dialoghi e miriadi di parole dentro un non senso di logiche personali, ognuno con il suo scheletro dell’armadio ben vestito a festa da mostrare e tutti a fargli fare la passerella alla moda nelle vie del centro della città . Cosa resta ? La rarità di essere compresi , ma non per un tozzo di pane elemosinato ma per quella umanità che allarga a spazi infiniti le possibilità di evolvere . Eppure nonostante tutto corra e cresca qualcosa si perde , tutto va messo in mostra e il dialogo prende sempre più superficie e meno profondità , manca la semplicità , manca la base nonostante tutti cerchino l’altezza . C’è un vortice di confusione dentro e fuori ognuno di noi e il dialogo si spegne e prende altre direzioni , non va dritto e trova risposta , trova altro dialoghi che distolgono il senso originale di ciò che si dice . Tutto va bene nel parlare del ” più e del meno ” , banalità su banalità ci svuotiamo le tasche di sassolini scomodi riempiendoci di muri per poi essere isolati dentro noi stessi con la strana convinzione di non essere mai capiti , questa è l’evoluzione di oggi che in nome di un IO troppo grande rende tutti piccoli dietro facciate lucide in un cuore ballerino .

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Il deserto

Io cammino lentamente , mi dissolvo nei miei pensieri e nulla più esiste .

Cammino leggero assorto e mai contorto nel mio pensare , non c’è peso ne stanchezza , non c’è ciò che si pensa in questo deserto che chiami vita . Appesi e mai sospesi in quella nuvola di leggerezza che vorremmo, eppure in questo insieme di parole c’è un punto da chiarire , ma nessuno straccia mai i nodi di quella corda alla quale siamo appesi .

Il deserto è perfetto pochi colori ma ben distinti , da lontano sembrano solo due un blu e un giallo oro . Semplice vedere senza dover cercare sfumature quando tutto sfuma e tu inerme di blocchi . Ci fosse una magia per far cambiare qualcosa diresti di essere ad un circo . Spettacolo e spettacoli per spettatori ingordi di poter sognare , un po’ come la vita dove tutti sanno nel loro pensare e pochi fanno nel essere prestigiatori della propria vita . Uno strano gioco , io cammino e sospiro così un po’ di nuvole nere spazzo via, faccio spazio senza strazio ne dolore , voglio un po’ di colore e io lo cerco senza paura .

Il deserto in un cielo aperto dove il silenzio calma la tempesta , il segreto resta camminare il un deserto dove qualche rosa esiste , si perché c’è un oasi ed è lì che voglio riposare, lontano da questo insieme di inutili parole e fatti che poco hanno a che fare con la mia ispirazione di volare .

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Siamo tutti nelle mani di Dio

Avete mai avuto la sensazione che tutto sia più semplice ? Avete mai avuto la sensazione che dopo anni e anni di sofferenza , di situazioni che non funzionano , di preoccupazioni e ricerche di fantomatiche soluzioni o risposte senza ottenere nulla ci sia qualcosa da osservare ? O forse più semplicemente ad un certo punto iniziate a sorridere , vi placate , vi sentite protetti come se in servo per voi ci sia qualcosa di più grande ? Una sensazione così immensa e profonda che per un istante annulla ogni vostra resistenza e vi conforta , in quel momento vi siete arresi e siete nelle mani di Dio . Ognuno ha un nome per Dio , ognuno di noi nel proprio libero arbitrio lo chiama in un modo e c’è chi lo riferisce all’universo , alla luce , al divino. Poco importa come ognuno di noi lo professi o lo chiami , di fatto tutte le religioni che piaccia o non piaccia parlano di purezza e amore . Parlano di un qualcosa o di una entità al di sopra di noi e questo è assolutamente vero . Dio o lui o essi esistono , esiste e qual giorno che tutto sembra perduto ma che ad un certo punto un senso di pace e calma , di rassicurazione e serenità ci avvolgono è Lui che appoggia la sua mano sulla nostra spalla . Forse l’abbiamo ignorato , l’abbiamo perso , urlato , offeso o rinnegato . Esiste però un tempo di purezza estreme dove lui si manifesta per renderci consapevoli che non siamo soli , ma che siamo sempre legati a lui in quel progetto divino dipinto in quel cielo bellissimo dove noi e la nostra libertà regnano felici . Esiste un momento dove ogni nostra durezza si scioglie e abbandonati a ciò che deve essere inizia ad accadere . Non c’è sostanza logica, ma c’è solo amore che sconfigge ogni cosa e che indica in modo così netto cosa dobbiamo fare e perché forse per del tempo abbiamo sopportato pesi, dolori , emarginazioni e ogni bruttezza della vita ha un senso . Abbiamo tutti un percorso e nessuna scorciatoia , ciò che è destinato di ben poco lo si sposta , semmai lo si aggira o una sensazione diversa accade in noi , ci immedesimo di essere cambiati di essere più vicini , più colmi di quel nettare divino che a tiepide parole ci fa parlare di qualcosa di amorevole , ma sono ben poche le persone che dentro la stanza del cuore hanno una luce così profonda da illuminare ogni stanza della propria vita . Siamo tutti così appesi a pensare di arrivare a quel mondo materiale o metafisico usando modi e mezzi , stiamo solo rimbalzando senza volare davvero .

Siamo tutti nelle mani di Dio e nulla si sposta è già tutto scritto per noi , nel senso del lasciarsi andar via, in quella resa dove un sorriso prende vita c’è la manifestazione unica e inequivocabile di ciò che sta per cambiare . C’è per tutti un progetto giusto nella vita anche se a volte non sembra ma è anche vero che le persone prese dalla smania di arrivare o essere diventano rocce prive di pori ed è da un minuscolo follicolo che entra la luce che serve . A poco serve credere o fare e ripetersi in quelle giostre di vita che alla fine riportano sempre allo stesso punto . Esiste anche chi dice di essere felice di ciò che è o che possiede e questo non è un male , anzi è un bene. Bisogna distinguere molto bene alcune cose : nessuno viene mai lasciato indietro dal Divino, Dio , universo ecc ecc , ma tutti abbiamo una funzione importante , tutti siamo interconnessi in un mondo che ha bisogno di tutti noi nei nostri singoli ruoli . Poi c’è chi destinato a fare qualcosa di grandioso , che esula da soldi e ricchezza o stato sociale . È sempre vero che c’è chi diventando ricco ridistribuisce ricchezza e al contrario c’è chi pensa di farlo ma con una misura è un peso ben distanti dalla verità , ma questo non è il punto focale di chi è “Destinato”. Chi è destinato distribuirà in modo semplice una via giusta che prima o poi ti porterà ad avere una manifestazione interiore dove la mano di Dio ti sfiorerà .

Siamo nonostante tutto e questo è ben noto tutti subordinati a qualcuno o qualcosa , ci sono “potenti”, i ricchi , i tiranni e ogni sorta di persone hanno potere verso altri , questa è solo la scelta di debolezza che nei secoli si è manifestata . Questa manifestazione è distante da ciò che oltre noi e Sopra noi ci muove , Lui ci resi identici e ci ha reso liberi , ma di questa libertà abbiamo perso il senso . Abbiamo pensato di essere Dio e come tale qualcuno si è manifestato in molti modi , sottomettendo , decidendo , creando confini e regole , costruendo per altri un qualcosa anche di utile , ma che alla fine ha sempre dimostrato che l’uomo trova sempre e solo un modo di elevare se stesso e mai di elevare tutti . C’è sempre un meccanismo migliore che nel tempo rende qualcuno in alto e tanti in basso . Questa è una realtà immutabile , ma nonostante tutto c’è sempre un progetto divino che ci attende per metterci in quella dimensione migliore per noi e la nostra felicità . Il restante ormai è solo ciò che vediamo e sentiamo ogni giorno . Io penso che nulla si possa spostare in questa società , perché quando per millenni c’è un meccanismo che si moltiplica e migliora fino al punto di essere così convincente verso le persone e che in certi casi riescono a creare guerre ci sia ben poco da sperare che la dimensione che ci lega gli uni agli altri possa cambiare qualcosa . Io credo in un termine di esistenza in micro e non in macro , ma nella sua piccolezza e singolarità fa la differenza . Saper bello poter pensare che se tutti fossimo mossi da qualcosa di buono tutto sarebbe migliore , c’è sempre da capire che l’uomo e la sua intelligenza vedono sempre opportunità esterne e mai interne , laddove c’è il tempio di Dio il cuore stesso , questa antenna che ci collega oltre . Accade e c’è da sorridere nel pensarlo , che le persone credono di metterci spesso e volentieri il cuore , ma che in realtà ci mettono il cervello ; sapete come funziona il cervello ormai ? Si parte da un buon presupposto e in molti casi si arriva a pensare cosa ci si guadagna … Non è totalitario ovviamente , ma resta l’istinto che abbiamo perfezionato nei millenni a muoverci, resta il quel senso che ci mette a confronto creando “modelli” da seguire e presupposti di elevazione sociale . Ad oggi nessuno vuole essere il signor o signora nessuna , i social media lo dimostrano con quanta ambizione ci si crede ricchi con i soldi del monopoli e di come l’essere seguiti, i like abbiamo un valore . Definire questo ? No forse non serve . Siamo in un mondo “libero” dove di libero resta poco e siamo tutti legati ma con idee ben diverse . Essere nelle mani di Dio non è essere diversi o migliori è solo un gesto di purezza diversa . È un aiuto , una speranza , è un ritorno a qualcosa di più nudo e intimo nella vita . Dentro a questo c’è sempre la speranza che qualcosa cambi in modo universale , però credo che a volte sia già grandioso se dopo un momento difficile e sofferto possiamo tornare a sorridere , a vivere a pensare in modo produttivo per e si spera per altri . Credo che in ogni piccolo gesto che ci colpisce e ci illumina anche solo con un riflesso d’amore ci sia tanta speranza per ciò che sarà .

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Innamorarsi della vita

Non c’è nessuna relazione se non c’è amore .

Abbiamo avuto il tempo di crescere e di crearci una vita, poi ad un certo punto qualcosa non va e siamo vittime di una amnesia totale . Sembra che tutto non basti più e che ogni cosa sia sempre la stessa, questo accade molto spesso eppure a volte facciamo finta che tutto vada bene così . Siamo un po’ più sciupati , con qualche capello bianco in più , sempre frustati e di corsa , legati a qualche foto da mostrare e soli in noi stessi come naufraghi nell’isola che non c’è .

Innamorarsi della vita per riscoprire il fiore che sboccia , ogni esistenza è priva di parole ma colma di sensazioni . L’esistenza stessa procede senza un perché e noi invece dobbiamo cercare fino allo sfinimento per capire sempre tutto. Vogliamo di più o vogliamo il meglio , siamo però statue di un museo del passato e fuori invece c’è il sole che splende . Sarebbe bello avere la soluzione e un seme della rinascita in tasca da poter seminare ogni volta che vogliamo . Questo non è possibile , noi siamo il prodotto di ciò che non sappiamo e seguiamo sempre le divisioni che ci insegnano . Arriva il anche il tempo delle somme e se il prodotto è basso cominciamo a raccontarci di ciò che non è stato sommato a ciò che ostinatamente vogliamo . In realtà ogni cosa a noi destinata arriverà , in un modo o in altro modo lei troverà noi ovunque saremo e in qualsiasi cosa faremo . Non è una questione di tempo , ma di scelte allineate ai binari divini che per noi sono stati decisi . Immergersi senza soffocare con un orgoglio preposto al cambiare , sarebbe la medicina divina del cuore ; dirsi e ridirsi mi devo amare quando poi giriamo sempre in un binario arrugginito della nostra testa , c’è così poca elasticità a volte è tutti a ricercare il divino che salvi l’anima ribelle . Questo gioco non funziona mai , c’è da riflettere se un grammo in più di coraggio valga di più di anni dove abbiamo detto cose per aver fatto fatti che poco valgono , per legare noi stessi a valori poco utili e per essere colmi di paura nell’osservare il nostro futuro . È una storia molto più comune di quello che si pensa, ma pochi hanno il coraggio di tirare le somme e di ammettere una verità scomoda . Alla fine per essere innamorati della vita non serve molto, serve una sana dose di coraggio e di visione futurista . Possiamo vedere un mondo a colori oggi e poi chissà se resterà solo il bianco e nero o possiamo dipingere il colore un po’ alla volta per poter vedere nel nostro futuro il colore che si accende . Tutto non è così relativo , la stessa visione relativa di ogni cosa usa un indice semplice essere o non essere felici . Ci sono ben poche magie da fare se non quella di vedere che nella neve non pianti i fiori , che nel mare non crei castelli e che ogni tua esigenza ha un luogo giusto , in un tempo giusto , con un amore giusto per questo e un sacrificio giusto . Esiste anche chi si accontenta e racconta in ogni dove che tutto è così , funziona così , e che c’è l’adattamento da concepire come principio di vita . Io direi dipende poiché c’è un luogo , una azione , un compromesso logico e non basato su esperienze di chi poche ne ha di suo a creare un falso presupposto di vita .

Chi ama la vita è un viaggiatore del cuore , del tempo e dello spazio , si ferma e poi riparte e crea in questo un principio fondamentale nella sua evoluzione , cerca con l’azione la felicità e la felicità lo trova poiché si allinea ai binari divini dell’anima . Ogni cosa a noi destinata arriverà quel giorno che potremo vedere il momento perpetuo e puro della vita , il resto saranno solo circostanze circoscritte al limite che possiamo oltrepassare.

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Ciò che deve essere sarà

Passiamo troppo tempo a cercare di recuperare tempo , invece il tempo corre e noi ci perdiamo sempre di più . Ogni giorni che passa un sorriso ci dice addio , una felicità si sbiadisce e ogni nostra buona intenzione finisce nel cassetto dei sogni .

Se tutto questo è ciò che uno vuole è giusto che lo viva , basta che ne abbia una consapevolezza piena . Poi c’è chi inizia a ribellarsi e sta così male da sentirsi morto dentro, vuoto , infelice . È una ribellione che parte dall’ombra della nostra anima e che lentamente scava per far in modo che un po’ di luce arrivi . C’è dolore , c’è ansia , c’è paura e insicurezza , ci sono i sintomi della vita che chiama , non c’è la rassegnazione dipinta in un quadro che nessuno capisce . Noi corriamo e ci perdiamo , siamo sempre troppo distaccati da qualcosa o qualcuno e nemmeno ce ne rendiamo conto. Ci attacchiamo a ciò che resta come se vivere di briciole sfamasse nell’abbondanza di quel banchetto che la vita ci vuol dare . Siamo legati e urliamo alla libertà , siamo ansiosi e vogliamo la calma , ci radichiamo al passato e siamo spenti , un gioco alla roulette russa molto silenzioso.

Ciò che deve essere sarà … o per lo meno si manifesterà poiché l’universo risponde ad ogni nostra sofferenza con segnali da decifrare e in un cuore che ama diventa tutto chiaro , molto chiaro . Siamo lancette di un orologio comandato dalla vita è come tale ogni nostro sforzo ottiene solo un risultato inverso . Sarebbe facile avere una didascalia di che fare o non fare o come cambiare . Ci vuole uno sforzo molto grande per non essere schiacciati da tutto e tutti . Un passo alla volta tutto si schiarisce in questa torbida realtà mossa per lo più dalle nostre paure . Non c’è nulla di semplice ma al contempo c’è comunque una opportunità di avere quella fetta di felicità che ci spetta . Dovremmo essere un po’ più sordi alle idee altrui e un po’ più marinari che sentono il vento come melodie infine . Non siamo solo esseri pensanti e logici , abbiamo un anima che si arroventa e diventa polvere e poi si gela per essere acqua , siamo sostanza nella sostanza in una infinita possibilità chimica e alchemica .

Ci sono momenti dove siamo distrutti , affranti senza motivi melodici in noi , ogni nostra musica è sparita , ogni nostro colore è vuoto . In quel momento un passo alla volta anche se le gambe sembrano di legno dobbiamo iniziare a far qualcosa che esca dagli schemi che abbiamo utilizzato . Poi c’è Dio o per chi vuole l’universo a darci segnali , nessuno è lasciato al destino che lo spegne , ma ci vuole cuore , tanto cuore e amore . Un amore che ci lega alla vita e che lenisce ogni nostra paura . Ci vuole coraggio a tentare di cambiare le cose e spesso i fallimenti ci frenano , ma noi dobbiamo insistere , iniziare a scremare questo senso di vita che somiglia al gelato con un retrogusto di sale .

Io sorrido quando qualcuno sembra avere metodi o medicine dei miracoli per essere felici, perché se così fosse il mondo sarebbe un paradiso e non un paradosso colossale . Tutti a far vedere plastici sorrisi , a esporre la propria vita come un trofeo, a insegnarci la vita su esperienze nemmeno mai vissute in un vortice malato di pretese e mancanze . Siamo manipolati e siamo complessi sempre troppo alla ricerca di ciò che sta sotto il nostro naso . Io credo che per ogni lacrima che versiamo ci spettino mille sorrisi . E credo che tutto abbia inizio dalla voglia di vedere la vita semplicemente per quello che è . Ogni nostra azione anche se difficile costruisce un gradito verso ciò che di meglio possiamo avere , ma ci vuole semplicità in tutto . Ogni azione in più che proviamo a fare avviene per il Divino ci porta indizi e noi iniziamo una fase di decifrazione . Non c’è il definire il tempo in questo , c’è il definire un obiettivo che ci renda più felici .

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Io mi immergo

In un oceano sconfinato io vorrei liberarmi . Liberi di fluttuare in questo immenso blu , libero di ogni mia paura, libero e non vittima di ogni mia ipocondria .

Io mi immergo in ogni mi onda , sinuoso come il mare appena increspato . Mi innamoro di un lontano ricordo, ora mi osservo ad un specchio impolverato , è il passato ed ormai è distanti da me e ogni mia vita.

Ti fermi un attimo e il tempo scorre , non realizzo se questo tempo sia lento o veloce , mi guardo e ogni mia ruga racconta qualcosa . Non sono triste , non sono perso , non sono nulla se non caparbio e presente . Immergersi con un respiro profondo , ci metto coraggio , ci metto ciò resta di questo puzzle di me che si trova in ogni mia dimensione .

Mi immergo in quella voglia di restare giovane , il mio corpo reagisce vivo ad ogni impulso , reagisce e diventa elastico . La mia mente fa i capricci tra paure e sensazioni , tra timori ed erotismi reconditi che in me mi rendono vivo , ora mi fermo e premo i piedi al suolo , ecco sono qua e sono lucido dinnanzi alla vita .

Io mi immergo tra poesie strozzate in un angolo buio , io mi immergo in una consapevolezza diversa , forse siamo prossimi al mezzo secolo ? Sorrido sono giovane e vivo, impaurito a tratti ma vivo più che mai . Serve a poco ripensare al passato , è remoto ciò che ero e ciò che sono . Ho preso il manto poche cose e ho iniziato il lungo viaggio , forse era il tempo di farlo , forse era tempo di cambiare qualcosa in questa mia vita .

Mi sento così diviso a tratti come se in ogni mio pensiero ci fosse una punteggiatura troppo profonda . Io mi immergo poiché scelgo di mettere davanti a me una verità che conosco . Non sono cambiato , non sono diverso , mi sono sopito inutilmente davanti a paure e false responsabilità. Questo accade spesso quando sentì un peso non tuo , eppure un giorno senza segni sul calendario ti svegli e sembra tutto uguale ma non sempre tutto è così , quindi ad un giorno qualunque aggiungi qualcosa , ecco una volontà nuova che arriva e senti che non è un pensiero superficiale , anzi è un atto di movimento vero , forse oscilli in tutto ciò che accade , ma nonostante tutto sei convinto e quindi ci credi che qualcosa possa cambiare .

Io mi immergo , lucido e vivo segui un flusso , oggi si può fare qualcosa nulla si è perso e tutto attende la tua presenza adesso .

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Prigionieri del tempo

C’è sempre luce in un tempo che sembra mai bastare , eppure il tempo non domina l’ardere della vita .

La vita in quel suo fluttuare tra onde e maree, presa da ogni lato come se il vento non trovasse dimora resta senza il tempo . Il tempo è solo una consapevolezza mancata , un segno di un orologio non cambia il muovere la nostra vita. Ci appendiamo al tempo come se esso scandisse qualcosa . Niente e nessuno scandisce in noi se non il suono ricolmo di gratitudine . L’essere grati salva e se nutri in te il senso più elevante come gratitudine e amore anche un secondo tocca l’infinito.

Pensa al marinaio in balia delle onde il tempesta , appeso a una luce lontana del faro osserva e mai distoglie lo sguardo da esso, non osserva il tempo , non conta i numeri , osserva e si fida di quella luce lontana . Trova conforto e coraggio , trova tra un onda in tempesta la volontà di arrivare . Prigionieri del tempo e dei nostri sogni infiniti ma mai vinti alla fine troviamo pace nei dettagli . Un dettaglio non chiede mai un tempo , un dettaglio è la frazione di un secondo , una goccia di rugiada in un invito verde ed in essa c’è luce e speranza .

Strane possono essere queste associazioni che oscillano tra mente e cuore , ma in esse il tempo, il mio tempo è infinto . C’è una resa dentro ognuno di noi e non è una sconfitta , anzi è il privilegio di potersi sedere e guardare oltre ogni nostra ansia quel che accade . C’è così tanta energia in ogni singola situazione e non c’è tempo a scandirla. Il tempo è solo il compagno povero do una ricchezza dimenticata e nulla cambia il senso di questo . Troppi giorni vivono di tempo e di poca qualità negli istanti . Un programma che annulla ogni nostra sensazione , che chi toglie ogni arcobaleno , che alla fine limita quell’eterno do ogni nostro respiro sfioriamo . Il tempo a però una sua bellezza nei ricordi perché in esse le fotografie del nostro percorso si allineano per dare una traccia di noi in un qualcosa di più grande . Noi e dico noi non siamo né soli e fini a noi stessi, siamo partecipi di un qualcosa che oltre a noi si compie . In questo che definisco universo il tempo è ben poca cosa , perché il nostro segno in particelle lascia l’eterno a tutti . E in quel “tutti” c’è la risposta più ambita , la ricerca più importante , c’è il senso vero di questa nostra esistenza . A noi piace troppo pensare in modo unico e al singolare è li che il tempo ti rende schiavo . Il tempo è come un mezzo altrui del quale noi non siamo mai conducenti ma semplici passeggeri. Scandisce molto dentro noi ma mai tocca la profondità vera . Pensate che le gioie maggiori durano attimi , i dolori più grandi anche anni , allora dar valore al tempo trova un giusto senso nella qualità e mai nella quantità così ambita .

C’è da riflettere su cosa sia per noi io tempo, ma solo dopo aver compreso la differenza tra qualità e quantità , perché dove noi pensiamo di perdere tempo apprendiamo a volte è dove pensiamo di godere il tempo perdiamo qualcosa , è controverso questo vivere eppure c’è qualcosa che va oltre ad ogni nostra credenza del tempo e che in piccoli istanti lo ferma , lo annulla e ci rende così eterni da poterlo ricordare anche all’ultimo respiro che faremo .