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Le pagine di un libro

La vita è come un libro dove un po’ alla volta scopri le sue pagine, le leggi, le scrivi, segni appunti. Una storia nella storia con un finale a sorpresa. Pagine che parlano di noi e altri, di fatti ed emozioni. Ci sono pensieri che si imprimono e altri che volano oltre le parole che scriviamo. Le pagine di un libro con l’odore della carta, quel profumo di vita che in questi giorni ci tiene compagnia. Adesso tutto rallenta e scriviamo molto più lentamente, appesi a notizie e bollettini scandiamo la giornata. Poche le parole nuove e molte che riecheggiano all’infinito. Un suono che a tratti sembra un urlo , nonostante tutti i giorni passano in quella incertezza che ci circonda . Il respiro cerca profondità in quelle mura che nel tempo tolgono fiato e luce. Tutto questo somiglia ad un viaggio verso un mondo ignoto , un po’ ricorda il libro ventimila leghe sotto il mare, credo si chiamasse così .

Le pagine di un libro dove rileggendo a ritroso riscopriamo il tempo, i momenti , gli spazi . Una punteggiatura piccante e controversa emerge , un dialogo a volte troppo lungo o troppo breve . Ci sono addirittura riassunti dove qualche spiegazione in più serviva . Strana la vita quando la rileggi e ripensi, strana la vita quando in ciò che hai scritto ti mostra un senso diverso . Più rileggi più noti dettagli , un po’ sorridi e un po’ ti geli , prendi parole e quasi non sembrano le tue , eppure sei tu che le hai scritte e vissute . Non c’è forse ansia e ne paura , c’è quel velo freddo e lucido che fa riflettere . Prendi il libro e arrivi di nuovo al giorno presente , annulli ciò che hai riletto (a poco serve adesso). Osservi una pagina e vorresti mettere del colore, un nome , un luogo. Fare punto a capo e … iniziare di nuovo. Invece nulla, c’è stasi e attesa.

Osservo il libro e lo vedi immenso con tante pagine che potrai scrivere , ci sono spazi anche per le foto , come se si potesse creare una memoria ben definita . Ma è vero che la memoria a volte gioca brutti scherzi, ritorna più per la paura che per la consapevolezza o perché si sta toccando il limite. Ognuno di noi prende poi una strofa e la legge come se fosse verità unica. Siamo aggrappati alle nostre idee e ben poco uniti dalle nostre esperienze. Potremo fare delle fotocopie e noteremmo come tante cose si somigliano , invece ognuno va per se . Si è passato dalla canzone sui balconi al silenzio abissale , l’unione è durata come la sagra di paese e poi dentro le nostre mura il silenzio del nostro orto è come prima . Saranno pagine del nostro libro che rileggeremo anni dopo e ciò che resterà immutato è l’atteggiamento. Rileggeremo un po’ questo Titanic, dov’è alcune scialuppe c’erano e altre non esistevano . Troppo semplice essere uniti in un canto e distanti sui valori . Leggeremo di diritti identici, scritti a più mani . C’è chi avrà usato il sudore di una vita e chi le giustificazioni di sempre , ma nonostante tutto le parole in grassetto saranno dei “giustificanti” di chi non ha sudato una vita. È così che funzionano le cose in questo libro, gli spazi sono senza vergogna e l’unica cosa che reggerà è la dignità senza falsi diritti .

Se mettessimo insieme tutti i libri in una biblioteca globale leggeremo di come gli errori sono ammessi nel gregge finche’ un cane da pastore li circoscrive , il fine ultimo è tenere il gregge al pascolo poiché il pastore possa fruirne . A poco importa chi fa di più o di meno , poiché in un libro unico sono pochi coloro che possono sottolinearne il valore vero . Abbiamo sempre avuto bisogno di chi si prende la responsabilità per noi e questo crea qualcosa . Resta vero che non c’è e non deve esserci egoismo , ma solo una sana meritocrazia . Di fatto in un libro sono i lettori che decidono se piace o non piace , ma c’è anche la propaganda che aiuta a spostare l’ago della bilancia . Se potessimo davvero rilegare vedremmo come questo sia vero e forse potendo riscrivere pagine lo faremo , cancelleremo molto, ci aggrapperemo meno al passato, useremo verbi al futuro con coraggio e orgoglio .

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Ipotesi senza sentiero

Ormai quello che ci collega al mondo esterno vive di parole legate alla rete internet . Sempre più schivi, e ben poco reattivi siamo costretti a leggere tra il vero e il falso . Le nostre libertà si assottigliano e lo spazio mentale si dilata in una forma di ipotesi senza sentiero .

In questi giorni ormai relegati in casa da molto tempo non riusciamo a creare una ipotesi di quello che sarà di noi , non in senso di malattia poiché il covid 19 è una realtà . Bollettini di guerra confermano ogni giorni che lui il virus corre veloce , ma nonostante questo il pensiero cerca soluzioni , perché ciò che seguirà da questa quarantena crea ipotesi non felici. Ipotesi che rimbalzano in ogni angolo dell’etere e noi legati ad un filo di speranza molto esile . Manca la coerenza di una linea comune e questo fa vacillare il nostro modo di essere e vivere . Forse vorremmo sapere se dopo la malattia ci sarà la povertà , ci vuole un certo coraggio a pensare così , però la paura non la freni cantando dal balcone di casa , diventando tutti cuochi. Ci vuole tangibilità dentro l’emozione e coerenza dentro la paura . La libertà inizia a zoppicare e niente è certo .

Questo scenario è quello che descrivono e sentiamo , allora inizia il tempo di lotta interiore alla ricerca di soluzioni , non è un male perché quando il limite si valica solo due sono le opzioni : alzi il collo e schiena retta, o ti pieghi per sempre . Si può osservare che isolarsi potrebbe essere una opportunità , un coltivare qualcosa di nuovo , magari fuori dagli schemi che per tutta la vita ci hanno dato una libertà apparente . Il tempo di eliminare è qui e ora, il tempo c’è per rivedere le nostre ipotesi di sentirò visto che le tracce si sono perse . Forse sembra assurdo ma dentro ad ogni abisso filtra ancora un po’ di luce . La luce è di certo molto debole vittima anche di quella matassa di pensieri che ci avvolge . Non è semplice districare dei nodi adesso è il tempo di aver coraggio nel cestinare molte cose che in noi vivevano ma che in realtà ci strangolavano . Abbiamo creato paure per una vita che a oggi sono ridicole eppure anche se in modo inconsapevole noi funzioniamo sulla paura. Assurdo ma la paura muove in noi molte risorse anche se spesso non ci permette di concretizzare nulla. Possiamo prendere le nostre risorse adesso e valutare qualcosa di concreto . I confini della mente possono cadere davanti ai confini che la vita ci sta mostrando . C’è un limite concreto che cerca di svelarci un limite da abbattere , c’è un vento che sposta un po’ alla volta la polvere della nostra mente . È vero siamo impauriti , siamo esili ma al contempo possiamo essere flessibili . Un istinto di sopravvivenza cerca spazio e noi diamo questo spazio arrivati a questo punto di non ritorno . Nulla sarà mai come prima perché le distanze non sono ipotesi ma tutela a tempo indeterminato . Come tale e senza retorica prendiamoci per mano e osserviamo il mondo .

Il sentiero adesso va riprogrammato con un nuovo entusiasmo senza confine , dobbiamo ricalcolare il percorso o addirittura farne uno nuovo , solo questa elasticità limiterà il danno . Inutile restare in una stasi mentale che a poco serve , diventiamo un po’ di più viaggiatori di noi stessi con coraggio e questo sarà il piccolo presupposto che potrà aiutarci .

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Cambia la tua visione

Fino a qualche mese fa ognuno di noi aveva un programma , in una agenda della vita aveva messo sogni e promesse, obbiettivi quasi vicini e tanti “vorrei”.

Oggi come in un mazzo di carte si mescola in mazzo ogni giorno , ogni nostro programma si arresta dando spazio a ciò che non possiamo immaginare . È il dopo virus che non possiamo comprendere e nel gioco della vita il non capire disorienta un po’ tutti. Forse è tempo di cambiare e prendere ogni nostra certezza vera o presunta per riesaminarla . Ogni nostro programma cerca una speranza , eppure non c’è nessuna certezza nemmeno nel tempo . Il cambiare qua sarà l’unica soluzione è prendere questo mazzo di carte un po’ già predisposto in questo solitario per rimescolarlo ennesimamente . Non c’è una soluzione a metà, non c’è più l’altalena in quel parco giochi della vita che quasi ci lascia spazio al non crescere davvero . Adesso c’è una chiamata superiore non fatta di comunicati ma fatta di interiorità vera . Adesso e solo adesso ognuno di noi è solo . Gli spazi sono ristretti, i movimenti delimitati . La luce del sole la possiamo vedere da una sola prospettiva e le nostre parole sono come un criceto che gioca nella sua ruota perenne . Adesso e qui e ora inizia il tempo che seleziona , non c’è scappatoia nella mente ormai . Un coraggio potrà invadere ogni nostra esile paura . Faremo giri immensi per necessità e ritroveremo il nostro amore ad un palmo di mano . Ogni nostra volontà ci dividerà poiché non c’è spazio per credere che qualcuno lo farà per noi . L’inganno mentale che ci ha fatto desistere dalle nostre volontà verrà smascherato, perché il tempo così plastico di ora ad un certo punto inizierà a correre . Sarà una gara molto dura , e non per tutti . Avremo molto più freddo e paura ma sarà un sentire pulito per rinascere senza mentire a se stessi . I più forti scaleranno ogni monte pur di esigere libertà e creazione , i più debole si attaccheranno ai sintomi della mente che creerà immancabilmente ostacoli .

In ogni paura c’è una selezione interiore di massa e se avremo imparato davvero i forti, quelli veri potranno trainare i deboli . Ci sarà una nudità nuova perché siamo spogli di idee nel non sapere che sarà . Eppure il coraggio crea l’ingenio e la volontà di messa in opera . Lo spazio per i commedianti sarà più limitato perché in una selezione ogni cosa prende forma . Questa non è l’era della catastrofe anzi, è l’era di una verità molto più grande dove ad essere messi a nudo sono i nostri sogni, e le nostre paure unitamente alla nostra indifferenza di ciò che in altre modalità c’è sempre stato, ma che se non ci toccava non esisteva in realtà per noi .

Cambia la tua visione e appoggia al tuo coraggio ogni tua volontà , fa che sia il mantra che possa trasportati in uno strato più vero e essenziale . Crea una visione senza limiti , osserva un orizzonte diverso . Non c’è spazio e ne tempo ci sei solo tu e il tuo coraggio . Saprai da dove vieni ma non conoscerai dove sei destinato a rinascere, prenderai semi nuovi per farne un giardino dove lo vorrai , ci sarà un destino giusto per chi avrà compreso che nulla è.. solo una impermanenza vera che cercherà solidità da parte tua , attraverso il coraggio che hai nel tuo cuore .

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Libertà di carta pesta

In questo confinamento dove il perimetro ci stritola e mette in evidenza le nostre fragilità e paure è normale riflettere sulla libertà . Abbiamo forse costruito questa libertà di carta pesta ? Abbiamo forse perso la responsabilità ? Perché la libertà ha bisogno di confini forti, di cemento armato e di alti valori . Tutto lentamente evapora come la nebbia e evidenza in modo nitido che la libertà è stata derisa e poco compresa . Abbiamo dato spazio al teatrino di interpretazione , forse troppo abituati a pensare senza pesare il senso di ciò che pensiamo . A questo punto ci vuole un moderatore , una persona che prenda le redini di questo immenso insieme di persone , un po’ smarrite , un po’ ancora incredule e ancora troppo convinte che il proprio orto sia da salvare . Questo è l’errore peggiore non poter vedere oltre al proprio orto, e un po’ alla volta la nostra libertà si assottiglia , diventa esile . Abbiamo interpretato come dei principianti nella commedia della vita e dire che basta poco leggere il copione perfetto, quello scritto forse un po’ in fretta , ma che al contempo ha cercato di lenire le nostre paure . Eppure nonostante tutto come in un collegio per colpa di pochi , un giorno alla volta , perdiamo un po’ di libertà .

La libertà deve essere una responsabilità collettiva , deve essere un inno alla vita e non un urlo al bancone di casa di venti minuti . Responsabilità è la parola d’ordine e cosa significa ? Semplicemente che non c’è spazio , non c’è tempo , non c’è nulla che si possa pensare per se stessi . Ovvero la nostra libertà vive unitamente a quella di tutti adesso e come tale ogni nostra azione errata ci frena. Non c’è spazio per osservare solo cosa noi crediamo di sapere , poiché c’è una conoscenza collettiva ben definita . La libertà fatta carta cade e ogni spazio diventa più piccolo e soffocante così . Il virus a suo tempo troverà la caduta , ma a noi cosa resterà ? Credo che nessuno sarà come prima , lo scenario a seguire non è rassicurante ma al contempo per chi ha un senso vero della libertà creata in modo forte potrà essere una opportunità . Il cambiamento è alle porte , ha già iniziato a vivere nella nostra mente e attende di entrare in quelle profondità della nostra essenza , un giorno alla volta procedere e chiede spazio . Questo spazio cancella sulla nostra lavagna molte cose che avevamo programmato. Fa spazio e ricrea , ora forse è solo una traccia esile e tremante , ma la libertà vera ci aiuterà e selezionerà ognuno di noi .

Non c’è più logica a questo punto se tutto non viene preso per ricreare qualcosa , dico questo perché in questa nostra quarantena stiamo vivendo anche una forte osservazione che sgretola molti confini . Stiamo osservando come logiche evaporano e la corda stringe . Inutile ribadire motti e regole , perché le regole creano libertà e non devono suscitare concetti diversi a mio avviso , è l’interpretazione che crea il danno peggiore . Eppure nonostante i numeri crescano e gli spazi si stringano in messaggio non riesce a penetrare in tutti . È forse un gioco questo, me lo chiedo a volte e mi chiedo se anche adesso abbiamo poco se questo poco non sia tanto . Forse bisogna osservare in modo più ampio tutto questo e farlo con la volontà di credere che a noi non venga tolto tutto e che tutto questo serva a renderci persone più consapevoli . Tutti i giorni mi chiedo questo e tutti i giorni provo a restare saldo suo concetto della libertà .

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La consapevolezza ai tempi del virus

La vita è fatta di grandi interrogativi , almeno io la penso in questo modo . Il momento che stiamo vivendo è ovvio a tutti , internati dentro casa a sentire informazioni di ogni genere che come pillole entrano nel nostro quotidiano. Diventiamo ogni giorno sempre più consapevoli di come la psicosi diventi virale. Questo non dice che non ci sia il problema , anzi esiste . Sarebbe meraviglioso pensare che questo è un sogno e poco dopo svegliarci , potendo riprendere la nostra vita . Invece non è così .

Osservando da giorni in maniera dettagliata comincio a uscire dal torpore iniziale , osservo lucido e vigile tutto quello che viene detto e scritto . Esamino. Cio’ che sta spostando questa situazione è la paura unita al surreale , viene alimentata in questo modo, condivido link su link , scrivo stati social uno dietro l’altro , divento influencer con il motto : #iorestoacasa, pubblico continue informazioni false e veritiere. Questa situazione diventa ogni attimo più veloce e infinite parole si muovono dentro la nostra psiche e in modo inconsapevole dobbiamo trasmetterle a qualcuno . Potrei dire che l’informazione sia utile , ma quella vera e comprovata. Invece la libertà che si muove in internet crea anche falsi, si muove utilizzando le nostre paure e questo attiva le masse . Noi funzioniamo per la maggior parte attraverso la paura e ben poco attraverso il coraggio. Non è sfidare la vita con il coraggio in questo caso , ma restare a osservare in modo lucido senza giocare tra di noi . Spiego meglio : è come se la nostra immaginazione abbia bisogno di essere nutrita per prepararci alla situazione che potremmo vivere , è una azione di controllo involontario con un risvolto molto profondo. Fin da piccoli veniamo istruiti sulla paura per attenerci alle regole , (osservate e provate a ricordare se questo vi appartiene), è così il nostro funzionare, diventa segnato muovendo in noi reazioni e istinti legati alla paura, questo dice che ogni informazione può pilotarci in modo sottile . Queste informazioni estrapolano in noi i nostri lati più fragili o i lati più ribelli , non creano un’armonia e una sintonia presente e con una azione positiva. Avere la preoccupazione è un segnale molto corretto, serve per metterci in guardia , ma io non parlo di questo, Sto provando a spiegarvi che in massa ci stiamo muovendo per dilatare fino al limite una bolla e che così facendo ci facciamo molto male perche’ quando tutto questo finirà’ resterà in noi dolore . Avete pensato a come sarà la vostra vita dopo questo ? Avrete davvero voglia di abbracciare tutti e stringere mani ? Avrete in voi la libertà di non pensare che ogni cosa sia infetta ? Io credo che una parte di noi farà molta fatica a riprendere in breve tempo le proprie abitudini , la fiducia c’è in merito e la speranza che non sia così è forte .

Sono anni che osservo gli atteggiamenti in internet e come ampliano quelle parti di noi che nella vita nascondiamo . Ovvio non è una scienza esatta la mia ma una semplice visione a mio modesto parere. Però questo funzionare con tutte le nostre emozioni che esplodono dentro la nostra testa ogni tanto portano a stravolgere la nostra realtà . Pensate a chi si innamora in una chat e crede che sia vero . Non voglio dire che tutto sia riducibile a questo . Osservo però che dall’uscita della notizia del virus la nostra vita è immancabilmente cambiata nelle nostre abitudini e che in rete ogni nostra azione si è spostata in modo spasmodico a condividere solo questo . Avevamo bisogno di avere paura ? Io me lo sono chiesto molte volte . Cerchiamo qualcosa in questo ? Dobbiamo manifestare qualcosa ? O possiamo apprendere che qualcosa si possa vedere in altro modo . Diventa difficile sapere una verità assoluta , forse la filosofia può aiutarci , o forse noi umani dobbiamo toccare il limite per credere di poter superare tutto ? Quello che sto dicendo non contiene un messaggio di complotto, resta un’ osservazione sulla interiorità di noi stessi e una constatazione di come la paura possa muovere le masse . La storia ci insegna che una grande comunicazione muove le masse , che far perno sulle nostre paure fa lo stesso effetto, che il violare la nostra libertà ipotetica le muove . Fatevi una domanda arrivati a questo punto : come è fatta la libertà ? Fate un passo indietro nel tempo, osservate cosa non avete mai fatto e ora vi proponete di fare , fate un salto nel tempo e chiedetevi se ogni vostra paura abbia una giustificazione valida . Il problema di oggi non è un sogno, è reale , questo cambierà qualcosa che ci piaccia o no .

Io personalmente ho sempre cercato di capire e capire a sua volta , facendo un viaggio dentro me stesso sempre un po’ di più in profondità , questo non mi ha tolto tutte le mie paure però alcune le ha lenite . Il gioco dell’immaginare per rendere reale non ha creato un prepararsi mai adeguato, poiché in ogni scenario ci sono troppe sfaccettature che non possiamo controllare. Detto questo , il mio pensiero , una mia sensazione , spero che si faccia un passo indietro per poter osservare ciò che abbiamo dentro noi sottovalutato per molto tempo e che questo ci insegni a vivere con una armonia più positiva la vita . Spero come lo spero da anni che scrivo , che la paura cali e aumenti l’amore , la felicità , il senso coerente della vita e di chi ci circonda . Spero che ci sia un mondo giusto e pulito per tutti , un mondo forse diverso di come lo vediamo a volte .

Ad oggi la nostra vita è il valore assoluto , ricordiamocelo . Ad oggi solo uniti possiamo fare qualcosa di bello . E ogni cosa brutta poi passa come ne sono passate tante … di fondo noi siamo un oceano che ad oggi sbatte contro uno scoglio , ma che mai si può arginare .

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Il mondo fatto a scale

C’è un mondo fatto a scale e c’è chi scende e chi sale. C’è un mondo di gradini che per paura causa invisibili confini . Ci sono troppe parole e troppe rime che ti fan sentir solo . Nonostante Tutto c’è una esperienza sottile dove noi siamo tirati in causa, di questa casuale vita forse già troppo scritta per noi da chi nella sua mancanza crede di farci sempre del bene e di debolezze di colma . Il nostro cuore batte per paura molto più volte che di gioia , c’è una abitudine così grande che non vediamo nemmeno la differenza tra il battito per paura e quello fatto di libertà .

Una strana scala ci circonda e ognuno esegue i passi sulla sua, non curante e inconsapevole che non sia mai una scala per tutti, c’è chi vuole seguirla ma in discesa riesce a prenderla per poi perdersi in in una ricerca infinita per sentirsi di poter volare . Siamo fatti di una sostanza egoistica giustificata , di paure trasmesse e spesso incurabili . Non cerchiamo la via vera poiché il mondo è fatto a scale e durala salita quando il vento dei sensi colpa ci soffia contro . Allora giochiamo a essere piccoli , così da poterci nascondere in ogni nostra assurda giustificazione . Il senso malato del dovere che possediamo è solo il frutto virale della paura che ci accompagna . Si vorrebbe conoscere il segreto della vita e delle opportunità che possediamo , ma del coraggio vero non ne troviamo mai, rimandiamo al giorno che non esiste all’infinito come se il tempo non fosse padrone di noi . Curiamo ogni male con fiumi di parole , poiché di parole non scritte siamo artisti veri. Non c’è nulla da curare se siamo “sani” noi e se il mondo è fatto a scale siamo noi a dare inizio a i nostri passi . Non c’è cura per malattie inesistenti, è la paura a muovere le masse e le idee finte. C’è solo la volontà in noi di prenderci per mano e di camminare senza timore, il nostro cuore batte un po’ meno senza paura e ogni suo battito è melodia .

È divertente poter osservare come in questo mondo fatto a scale c’è chi cammina parlando , sostenendo e essendo il non senso della ricerca vera, le parole scavano sulla pietra il silenzio nell infinito. Eppure parole su parole , scale su scale, credersi per poi dimezzarsi nella stima di noi stessi crea ad ogni attimo falsi ideali di vita. Magia della sorte creata per curare falsi malati che a sua volta crederanno che tutto si debba curare, migliore , che si legano a valori non propri , ma che alla fine respirarono e restano vitali solo per un cuore che batte per paura. Chiedetevi che sia la libertà e osservate bene la risposta . Non somiglia a nulla di ciò che pensiamo e che ci insegnano . Non ha maestri ne cure . È semplicemente la via consapevole che oltrepassa il limite di passi che ci insegnano verso una scala che noi decidiamo in modo equilibrato . Per ricordarsi meglio si pensi che la mano che aiuta è sempre la nostra e quelle che chiedono sono spesse quelle altrui in una bilancia ingiusta e in una spiritualità falsa . Si la spiritualità ormai trasmessa come una serie tv a puntate , retoriche del mondo fatto a scale ma con la costante della paura. La spiritualità non può ribellarsi perché se no direbbe: se perdi la paura e conosci l’accettazione da te elaborata, se sei costante della tua umile disciplina non cercare i rimedi per il mondo , cerca un rimedio per volare nella libertà che ti appartiene . Dosa la parola, riduci le idee alle tue esperienze . Non approssimare nulla, non idealizzare per sentito dire . Sii spoglio di quel veleno trasmesso a fin di bene, perché il bene non parla , ma al contempo crea sani confini , fa scegliere e decidere in modo che il tuo mondo risplenda in ogni tua azione .

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Un peso due misure

La frase che tutti hanno ripetuto nella vita almeno una volta : un peso due misure ! Si, sembra banale ma non lo è . Dentro questa frase ci sono dettagli di vita, di spiritualità , fiducia .

La vita per essere elevante conosce la strada della verità . La stessa verità libera da ogni situazione ferma nel tempo. Elimina le ansie , le fobie , fino a trovare in noi una mano da stringere , ci sostiene sempre . Applicare misure diverse con unico peso elimina una parte di verità in noi : i lati oggettivi . Senza oggettività il cuore batte sempre a metà . Falsa la sensazione che un grande cuore non conosca logiche poiché tutti noi, volendo o non volendo abbiamo già un piano interiore . Abbiamo una strada fatta di esperienza e ogni tassello in più si mostra con la verità . La stessa spiritualità non arriva mai senza equità di fatto, di pensiero e neutralità . Elevare a misure diverse è il sintomo malato di un equilibrio inesistente . Esempio : se il sole è rosso a nord non è più rosso a sud, è rosso ! Invece per effetto delle nostre paure, radicate nel tempo e limiti non troviamo spesso L equità che la spiritualità richiede . Dentro la spiritualità c’è un equilibrio tra anima, cuore e mente. Se la mente applica un peso e due misure il percorso è vano. Limiti su limiti pregiudicano il nostro cammino senza mai riportarci in quel cosmo a noi destinato . Nello stesso perdono se pensare esiste un giusto limite che crea equità , il confine è la regola . Per tanto la parola che si avvicina a libertà e verità è un sano confine equo e elevante per noi . Se pensiamo alla stessa frase : un peso e due misure , la fiducia è labile. Solo in una equità interiore e intellettuale si crea una fiducia piena . Diversamente è una fiducia da darsi con molta riserva. La verità vera crea la fiducia vera e la spiritualità massima . Nessun elemento di questo cosmo unico si sposta per idee senza equilibrio . Una bilancia che si incastona perfettamente nell’universo, senza mai spostare nemmeno la polvere delle stelle . Come tale non siamo noi umani a poter modificare una legge unica . I grandi profeti , pensatori , illuminati ecc , hanno dato spazio a questo equilibrio senza mai limitarsi . Hanno sostenuto cause ma con una visione di insieme perfetta : un peso una misura . La stessa matematica non la modifichi per come sia e al contempo assurdamente diventa utile nella ricerca interiore . Noi tutti siamo poeti e matematici, ma in questo solo un sano equilibrio crea la via interiore nella verità . Nulla può pendere a senso unico , poiché la vita è contraddizione stessa , ogni regola è unica e ogni cosmo uguale .

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Libertà

Libertà è potere e calma , pensiero indipendente senza nessun piedistallo nel cuore . Libertà è potersi confrontare senza perdersi in quel sentiero inutile di pretese .

Libertà è vita imprescindibile, è poter vedere ogni cosa per quello che sentiamo a noi arrivare .

Libertà una bella parola che non conosce questo accelerare il battito del cuore, la paura, l’obbligo . È vero che la libertà conosce una mediazione , ma in essa solo un grande cervello aiuta a comprendere i termini sottili .

Libertà è la status di pochi , ricchezza non in vendita dentro la vita. Poiché la libertà la guadagni solo se del coraggio ti vesti. Libertà non conosce la la parola “prescindere”, non conosce la frase “partito preso”. Ci vuole una verità nel cuore speciale e una mente come la roccia per essere portatori di “libertà “.

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Espandi la tua essenza , sarai grandioso

C’è una strana storia che vive in molti di noi. Una ricerca costante di crescita , spiritualità . Quasi si volesse arrivare ad una illuminazione . Espandersi e contrarsi sono due semplici modi di vivere , sono entrambi necessari , uniti e indivisibili . Cosa si ricerchi diventa in verità un qualcosa di lontano , poiché il primo passaggio è quasi sempre il più complesso. La neutralità , l’imparzialità , una visione ben più ampia della vita , delle persone , degli oggetti stessi, è un passaggio che aiuta a sperimentare quella zona di amore più profondo . Fateci caso come sia semplice entrare in empatia con chi ci somiglia, come sentiamo in noi la capacità di percepire , comprendere , idealizzare e di suggerire . Troppo semplice così è come creare un castello avendo già a disposizione cartina , e fondamento . La grandiosità è ben altro sentiero , entrare in contatto con il lato opposto di noi è più complesso , poiché la zona confort non c’è . Essere imparziali , oggettivi , nella ricezione della diversità e poter comprendere il senso che a noi risulta diverso è una neutralità molto più spirituale . Non richiede una spiegazione , un distinzione di eleganza : si ti ascolto , ok non la penso come te . No non parliamo di questo. Parliamo di una conoscenza che apre , che deframmenta molto di noi senza in realtà intaccarci . Siamo troppo abituati ad essere dei pappagalli per partito preso, è ben poco propensi a essere dati oggettivi di noi . Difendiamo senza concepire che aldilà di ognuna persona qualunque essa sia c’è un idea più neutrale. Viviamo di abitudini che giustifichiamo , viviamo elevando su piedistalli persone, luoghi , oggetti, pensieri . Il fatto stesso che non possiamo mettere in dubbio questo è un limite . Oltre a ciò c’è una grandiosità ben diversa e uno stato dell’Essere più elevato . Ricordiamoci che dare una neutralità oggettiva crea una spiritualità autentica . La spiritualità chiede molto meno di quello che molti ricercano . Poiché la ricerca stessa è un sintomo di incertezza verso se stessi e la propria espansione . Diverso è studiare per conoscere se abbiamo una neutralità , una imparzialità forte . Molto diverso .

Associarsi per sentirci capiti e capire per medesima associazione è l’orrore interiore , un limite . È la dimostrazione eloquente che stiamo solo sperimentando ciò che già saporiamo accrescendo il nostro ego . Non ne giova in questo il senso profondo di noi . E a differenza di ciò che pensiamo non difendiamo un confine di noi in modo giusto . È corretto avere un idea, un pensiero ecc . Ma alla fine la neutralità aiuta a vedere ben altro . Spesso difendiamo e eleviamo qualcosa di profondamente impersonale. Non è nostro ! Solo le esperienze terrene nostre sono uno spazio sacro . Ma anche in esse può esistere una visione diversa per effetto della regola che nulla permane per sempre e solo nella mutazione c’è una espansione profonda è grandiosa .

Credo in definitiva per frase fatta , che in questa società sempre più debole la ricerca interiore stia svanendo . Ci aggrappiamo troppo a ideali è ben poco alla semplicità . Tutti a cercare qualcosa dentro un mondo invisibile forse perché nella loro ipotetica trasparenza troppe ombre vogliono sbiadire. È più semplice essere in un mondo intangibile e creato su fragilità interiori e condirlo di parole emozionali . È troppo semplice essere complici, ricchi di empatia , compresi , esperti terapeuti di ciò che a noi manca in realtà . Essere nella nostra semplice protezione di noi in altri simili a noi non è altro che un labirinto di specchi dove la realtà è per gioco molto distorta . Vero rimane che in un mondo imperfetto dovremmo comprendere che la grandiosità inizia dalla stessa imperfezione e che essa non conosce in nessun modo la via del “simile” , è tutto sempre molto diverso e non c’è nulla di identico il solo pensarlo toglie un colore all’arcobaleno , poiché ognuno di noi vede tonalità diverse in esso .

Espandi la tua essenza , cerca l’arte della neutralità . Elimina un giorno alla volta ciò che ti limita in vista di essere la grandiosità relativa . Ricalcola i tuoi falsi piani interiori creando uno spazio nuovo e semplice . Osserva cosa sia tuo o frutto di una spasmodica ricerca di collocare persone , situazioni , ecc. ecc. nella perfezione. Esci dalla falsificazione e inizia a esporti alla vita imperfetta . Osserva come nella diversità potresti stranamente un giorno , senza nessuna traccia segnata da altri in te rivederti in modo preciso . Sarebbe estremo ma bellissimo . Ricerca solo la neutralità in essa c’è una ricerca nuova , attingi ai tuoi sogni , impegnati nei tuoi obbiettivi , resta vigile e presenta calmando emozioni forvianti per partito preso o per altro. Resta lucido perché nella vita un kilo di pere sono sempre un kilo di pere e non altro . La natura ci mostra una scuola semplice e noi cerchiamo complessità per alibi . La grandiosità crea in te la forza nascosta , la costante semplice di tutti i giorni .

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L’amore più grande

Si prendono decisioni nella vita che lasciano cicatrici , nell idea di ciò che si pensa e si sente .

Il tempo matura decisioni , matura in noi quel senso stretto e diritto che poco si scalda alle emozioni . È stato un tempo dove tutto era troppo ovattato , tu inghiotti miele e estraneità . Ti credi di poter spiegare ma chi spiega le inversioni di marcia dentro un senso unico . C’è cuore molto cuore , il vento è caldo e piacevole , sembra perfetto nonostante del freddo si aggrappi alla memoria .

L’amore più grande persona molto , ascolta , inghiotte . Arriva il tempo cosciente di una verità per tutti , dove la tua identità ritorna anche se smussata come una roccia millenaria sotto vento . E tu insisti in quella fiaba in silenzio dove vuoi credere perché ambisci a cancellare fotografie del tempo. Di quelle fotografie dove ti hanno messo in posa ma dove tu non ti riconosci mai.

Hai vissuto molti anni se ci pensi, in modo quasi perfetto nella tua idea ed ora hai più dubbi che capelli se ti guardi allo specchio . Ti fai domande perché l’unico che potrebbe darti una risposta delicata sei , non reagisci , ascolti attento . Sei in certi tratti di vita trasparente , fagocitato in un ovattato mondo irreale . Ogni tanto ti chiedi se sia una mostra di pittura irreale , e poi lo stesso curatore della mostra ti avvolge di parole per convincerti che la verità sia questa . Passano i giorni , i mesi , ti guardi un po’ più spento allo specchio , ti profumi di speranza e vorrei , ti vesti bene , ti pettini i capelli , ti accorgi che sono semplicemente ore che ti guardi allo specchio per riconoscerti . È tardi esci , cerchi una scusa di insistere , inventi mondi per sentirti meglio , poi ti svegli dopo il terzo caffè . C’è il sole , c’è luce , non sei solo , anzi la tua testa è l’amico migliore che trovi così forte da farti dire basta . Poi ritorni e sei in amnesia , un diplomatico senza stato ne città , un orfano smarrito dentro un castello immaginario . Si volevo essere un po’ un Re ma non è andata così .

L’amore più grande , vive , cresce , esiste di te , c’è poca differenza nel tuo silenzio se fossero le parole al vento , quanta sordità c’è senza mai mediare in questa vita , tutti così attaccati alle proprie fantasie . Troppa violenza se rivedo il tempo, troppa voglia di vivere da schiavo sotto principi scritti nei bagni dei vecchi manicomi . E poi sorridi che le scritte migliori le leggi in autogrill .

Un giorno , un mese , anni , c’è limite di velocità dentro il cuore , non supera molto spesso la mente e i suoi principi tangibili . È così un altro giorno nel silenzio maturi un po’ di più lasci quel mondo irreale, al gioco della gabbia dove la scimmietta felice batte le mani se ha la nocciolina . In fondo c’è ben altro per te . Ti alzi ti lavi ti vesti , c’è musica in te , ecco ci siamo il primo caffè .

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Capi e leader, svela la verità di te .

Nella vita abbiamo tutti un sogno da realizzare, tutti abbiamo bisogno di inseguire quello che pensiamo sia la punta massima ovvero : identificarsi se siamo semplici capi o leader di noi stessi .

Sono semplici le due differenze tra capo e leader : uno impone ordini , il capo , l’altro ti mostra come fare , si mette in modo giusto a dimostrare in modo tangibile un percorso per migliorare . Dobbiamo aver ben chiaro che noi siamo le nostre azioni e non le nostre parole . Allora ci possiamo chiedere cosa è andato storto .? Perché non realizzo ciò che voglio .?

La risposta è semplice , non sappiamo se siamo condottieri o marinai . Un condottiero guida la nave , un marinaio la guida volendo ma non si prende di fatto le proprie responsabilità in caso di disastro , non prende decisioni totali perché velato da un potere di non essere in realtà il vero responsabile totale delle proprie azioni . Quindi agisce , pensa , si muove sapendo che in caso di problemi può avere un alibi . È un agire inconsapevole volendo , perché decidere e avere una totale responsabilità non gli appartiene . Forse l’esempio non rende bene l’idea , ma al contempo cerca di dimostrare qualcosa .

Facciamo un passo indietro , realizzare un obiettivo o un sogno è frutto di un nostra idea ? Si o no , se si passiamo oltre , se no siamo vittime di aspettative altrui e di vite non soddisfatte . Un capo avrà creato in noi in modo sottile un modo errato di credere cosa vogliamo , poiché in lui non c’è mai stato risultato ma solo una idea non realistica di chi è e di ciò che noi siamo .

* si, però non siamo mai riusciti a realizzare nemmeno in modo parziale il nostro sogno , siamo stati vicini e poi siamo tornati al punto di partenza come un gioco del Monopoli . Ci siamo chiesti il perché ? Si o no , se si siamo stati consapevoli della verità o abbiamo creato una proiezione distorta della verità ? Abbiamo chiesto aiuto per capire alle persone giuste che sono dove volevano , hanno esempi tangibili , sono per un certo verso esempio ? Si o no . Ricordate realizzare e essere leader richiede una attitudine lucida che non segue emozioni o legami per partito preso . Non elegge persone per fiducia sentimentale , ma segue in modo preciso chi mostra un arrivo vero e tangibile anche se diverso dal nostro a livello pratico .

*se abbiamo seguito la linea guida corretta andiamo avanti, con tutta probabilità c’è solo da capire alcuni punti , se no siamo stati vittime di capi e ragioniamo per passaggi errati, abbiamo un ego troppo grande che poco ci rende luci , siamo poco umili e coerenti verso noi stessi e stiamo in quella fase dove abbiamo unito paure a mentori di vita errati. Se siamo nel si cosa succede ? Perché tutto sfugge e torna al punto di partenza ? Forse non abbiamo creato di noi una immagine corretta razionale , non abbiamo davvero pianificato umilmente le cose e con tutta probabilità abbiamo una nostra parte che pende da abitudini sbagliate .

*cosa pensiamo di noi ? Sappiamo contrastare la non approvazione con serenità o vogliamo imporla? Ci imponiamo siamo capi , siamo calmi e riflessivi siamo leader allora possiamo farcela. Abbiamo una capacità da creare con fatica ma siamo sulla strada giusta .

* che scala usiamo per misurare la vita ? Emozioni o logica ? Servono entrambe , ma le sole emozioni portano a non essere lucidi verso ciò che siamo e che al contempo non ci fa realizzare nulla. Avere una logica è poter prendere le cose per quelle che sono e non distorgerle attraverso immagini alterate . È la capacità di avere una visione senza che sia alterata da persone o cose, ma che al contempo sa ascoltare da chi è e ha caratteriste da leader . Non possiamo riprogrammare in noi chi siamo , possiamo scegliere. Misuriamo la vita attraverso cosa e quali sono i nostri ideali ? Abbiamo chiaro questo ? Fate attenzione per creare un mondo ci vuole molte vite , per distruggerla bastano attimi .

*siamo consapevoli da chi impariamo ? Ne abbiamo una idea corretta ? Mettiamo confini sani nella nostra vita? Sappiamo utilizzare il nostro tempo in modo utile ? Si o no, se no c’è molto da rivedere , se si abbiamo iniziato ad avere lucidità per essere leader e arrivare . Dobbiamo essere in crescita per crescere due modi : impariamo dalle persone giuste senza se e ma, crediamo idee corrette e proporzionali a noi , diamo al tempo una scala giusta senza giustificazioni , mai troppo e ne mai poco per le cose , e se dedichiamo molto siamo consapevoli dei nostri limiti senza essere in quella mentalità di fare una cosa ed escludere con giustificazioni altre. Perché giustificare è mentire e aver paura di fallire , significa creare una immagine che, se escludo alcune cose ho più tempo , falso . Sapersi organizzare è un pianificare corretto che ci insegna a vivere meglio .

*arrivati a questo punto di certo nessuno ha realizzato , però possiamo aver capito qualcosa . Noi dobbiamo essere in una linea guida corretta e tangibile , dove non arriviamo seguiamo idee, circondiamo di persone che sono sane e che hanno fatto in modo tangibile qualcosa. Sentiamo che possiamo essere elastici senza imporci ma confinando idee non nostre che non permettono . Prendiamo fiato e perseveriamo creando uno scenario corretto, accettiamo in modo corretto che sbagliare si può analizzare da noi e persone che possono in modo tangibile mostrarci la verità . Non cadiamo in fiumi di emozioni inutili , servono ma serve logica che sostiene e non emozioni che poi si spengono . Restiamo calmi alle prime soddisfazioni e proseguiamo senza perdersi in mondo sconosciuti . Non diventiamo insensibili ma creiamo ciò che siamo . Se siamo leader sarà dura ma possibile . Essere elastici è una necessità ! Mettere confini è una necessità , non avere fiducia illimitata a partito preso è una difesa corretta , perché la fiducia che a noi serve nasce da noi e come tale è un cerchio perfetto senza partito preso . Se la nostra cresce in modo sano daremo giusta scala alla fiducia stessa ,avremo capacità di rivedere le situazioni e modificare senza problemi . I legami falsati dalla fiducia creano in noi sicurezze labili , un leader deve credere in se stesso in modo coerente .

Leader o capi , potrebbe essere una semplice scelta , un cambiamento , una attitudine . Si , però tutti abbiamo un diritto realizzare un sogno . Perché non farlo , perché ci sfugge , dove ci siamo persi e ora ne risentiamo . Forse sono solo piccole cose da modificare , ma non attendere a farlo perché solo tu puoi discreare in te molte cose per edificarne altre più grandi . Nessuno prende meriti veri se non tu che agisci , e dove hai fallito chiediti se ti sei mosso nel modo giusto. Chiediti se quello che reputi limite sia frutto di te o da ciò che hai seguito . Fuori nel mondo ci sono esempi veri e infinite possibilità . Perché rinunciare quando potresti farcela, non mettere scuse , non mettere bugie nella verità . Essere capo non è una necessità interiore è la frustrazione spesso a muoverla , essere leader è ben altro . Noi non siamo aspettative altrui , ma solo le nostre che possiamo concretizzare . Invece di creare un mondo di alibi inizia a smaschera ciò che sei o ciò che hai imparato . Segui un modello o linea guida semplice dando a te stesso tempo e calma , nel tempo avrai soddisfazione di sentirti leader di te stesso .

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Diffida e impara

Spesso la passione supera di gran lunga le difficoltà . Ma capita che non basti tutto ciò a imparare qualcosa che valga davvero . Diffida dalla passione che nasconde qualcosa . Osserva e impara che chi vuole insegnarti qualcosa deve essere un esempio , perché le parole senza fatti sono dolci scaduti . C’è chi vuole che tu abbia un fisico perfetto e poi lo osservi è l’esatto contrario di ciò che tu vorresti. Tu ti affideresti a questa persona ? Due le soluzioni una la sua fama supera la apparenza ma rarità la cosa , due no . Semplice capire nella vita che se non siamo un esempio non arriviamo mai allo stesso modo . Poi vero anche , che la mente si nutre di tutto ciò che pende tra quello che appaga e consola , possiamo leggere in modo più profondo alcune cose. Essere appassionati ma non esempi può nascondere un senso di rivincita , al contempo una soddisfazione vera ma che dimostra che lo spessore è comunque strano . Chiedersi perché se ci viene chiesto un impegno , una spesa , un qualsiasi cosa da chi non rappresenta tutto questo potrebbe dimostrare oltre al nobile impegno un nobile senso contorto di chi con se stesso non lo prende, ma che al contempo lo chiede .

Nella vita ci vuole credibilità e esempio perché indossare una maschera può cadere . Diffidare è umano , come fidarsi . Non dovremmo mai vivere per disperazione o per rivedere in altri in qualcosa che appaghi . Dovremmo trovare in noi stessi un senso di pienezza che ci faccia prendere un impegno grande con noi stessi . Poi da lì in poi senza maschere e giochetti , in punta di piedi siamo pronti a spiegare qualcosa a qualcuno , a allenare ecc ecc.

impara che la fiducia è giusta nella proporzione della oggettività dei fatti , e che ogni risciò che prendiamo oltre le oggettive situazioni o persone rimane una nostra personale scelta .

Diffida e impara che se in te lavori duro, studi , crei in te un nuovo mondo , accetti tu per primo un cambiamento , crei di te concretezza e fatti , avrai una vita migliore molto più spesso .

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Smaschera la solitudine

Chi non vorrebbe essere felice , gioioso , sereno e pieno di vita ? Credo tutti . Eppure in noi si insedia a volte una solitudine che prende la nostra parte più vitale offuscandola un po’ . Uno si chiede quale sia il suo destino , il perché tutto non sia come lo vorrebbe e non vede questa solitudine in se stesso .

Smaschera la tua solitudine , dagli un nome un tempo e un proprietario . Si un proprietario , perché spesso senza accorgercene portiamo in noi una solitudine non nostra . Potrà sembrare strano ma perché non abbiamo occhi veri per osservare noi stessi , non ci facciamo mai domande serie vittime di alibi della vita e dei dogmi che ci circondano . Liberarsi e liberare l’imperativo che eleva ogni nostro attimo . Questa è la volontà interiore che cerca nella nostra mente di mettere il sereno . In noi molto più spesso di quel che sembra c’è un bellissimo sole , eppure la sensazione è vuota o incostante . Certo ogni giorno affrontiamo molte cose che ci assorbono , ma non è la vita pratica a offuscare in noi la luce , anzi . Se avessimo uno specchio o potessimo registrare come noi ci muoviamo nel nostro pensiero osserveremmo come molti nostri pensieri siano impersonale e completamente diversi da noi. Ma noi diventiamo senza rendercene conto i nostri pensieri , e di conseguenza in questi pensieri non c’è davvero nulla del nostro presente e di noi . Ci leghiamo a ciò che crediamo giusto solo per una Fiducia illimitata verso chi si prende cura di noi , verso chi ci accomoda la vita , verso chi non si scontra con la nostra parte in ombra . Ci accomodiamo su una poltrona comoda che ci assorbe per fiducia è partito preso . In questo idillo di presupposto diventiamo inconsapevoli di quello che siamo , fino a che nel crescere la nostra indole , il nostro sentire della vita e sogni iniziano a spostare l’asse di “comodità” verso una voglia di arrivare . Lo stesso vivere a contatto con molte persone sposta il nostro pensiero che si allarga iniziando a mettere a margine comodità e idee non nostre . Tutto prende una forma più ampia rispetto ad una visione che ci insegnano e in questo non entra solo il bello e i principi giusti. In noi entrano solitudini non nostre che in modo sottile ci legano e deviano la luce , dobbiamo sostituirci al nostro percorso naturale in virtù di accomodare , fermiamo ad istanti il tempo come se il nostro crescere interrompa questo limbo dipinto d’amore . In realtà c’è amore ma al contempo paure e presupposti non nostri tendono a plasmare la nostra libertà . Le stesse nostre parole sono fotocopia perché ci sentiamo sicuri e accuditi . In questo andresti di vita non abbiamo realizzato quale sia la nostra anima perché l’insieme confuso è esagerato rispetto a ciò che possiamo elevare a una consapevolezza vera . La solitudine si prende cura di noi sotto forma di altre felicità e premure , ma siamo spogli davanti alla vita che procede . La vita corre piena di esperienze di ogni genere che se prese nel modo giusto ci insegnano i confini del nostro pensiero vero .

A noi la solitudine piace solo quando in essa cerchiamo silenzi e pace con un libero arbitrio consapevole del tutto . Siamo così diversi tutti e meravigliosamente complementari in questa vita . Uscire dal sentiero di ciò che non è nostro ci mostra la meraviglia della vita . La nostra stima ed energia fluiscono in unicità rara . Il nostro lessico diventa armonia vera e cresce poiché le parole anche se non sono azioni spostano il mondo e il pensiero .

Allora trova il coraggio di vedere per te il meglio , smaschera la solitudine non tua , fai spazio , togli la polvere dal cassetto del passato . Amati un po’ di più vedendo quanta ricchezza c’è in te . Cerca il silenzio , la novità . Guarda le persone per quel che sono , non immaginare te come nessun altro . Prendi le tue paure e chiedigli se sono davvero tue , rileggi ogni tua poesia in parole e chiediti se tu non avresti poi in definitiva fatto il matematico . Crea un po’ di ironia in te perché la vita sposta gli assi e cambia le posizioni ma in definitiva non toglie mai nulla che , nel nostro presente non ci appartenga e sia superfluo . Gioca a cambiare visione delle cose , vero vedrai novità non sempre gradite ma apprenderai come in una libertà il cuore emani vibrazioni vere . Non curare la solitudine con L assomigliare a qualcosa o qualcuno perché sarai solo la copia peggiore di chi non credi possa esserlo . Ognuno di noi è unico .

Ricorda che la vera semplicità inizia quando una verità diversa si mostra e noi accettiamo senza rifiuto ma con il coraggio calmo di chi vuole cambiare qualcosa . Esci dallo schema che conosci , meglio non fare e non cercare perché la vita ha un suo tempo per illuminarci . Smaschera la comodità perché la noia letale ti fa ammalare lentamente , ti rende spoglio al freddo del cuore e se anche ricerchi rimani in un confine invisibile .

Nella vita l’amore non finisce perché noi muoviamo nuovi passi , usiamo modi diversi , parole ecc ecc . Inizia a fluire nel modo giusto prima in noi senza egoismi e egocentrismo di partito preso e poi si proietta nel tuo presente . Illumina il tuo cammino e sostiene ogni tua caduta , ti fa crescere e conoscere l’equilibrio . Si perché L equilibrio aiuta in questa vita che ci sfida . La vita ricorda ci sfida perché riconosce in te qualcosa di unico .

Allora non essere la fotocopia con qualche puntino messo da te di nessuno , perché se la vita riconosce la tua unicità ora devi aver coraggio tu a riconoscerla in te .

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La chiamata

Esiterà sempre un chiamata alla felicità , ti chiederà di decidere , di piangere , di avere occhi nuovi verso un vivere che ti rende sopito e inconsapevole . Sarai chiamato a svegliarti da quel surreale modo di esistere e vedrai quanta sofferenza sostieni . Tu sei un giocatore di un gioco pericoloso, che non trova tempo né soluzioni . Sei immoto , statico e pieno di parole vuote , ami in te qualcosa vena di dolore ma al contempo, dell’amore ne vorresti una esperienza totale . Ti siedi al tavolo del gioco della vita , cavaliere impavido del tuo passato, sostieni tutto fuor che la tua sacra anima , lentamente sei incastrato nel tuo dolore , servo della mente logica e della retorica quotidiana . Ricerchi senza cercare mai qualcosa, sostieni senza ascoltare la chiamata che oltre questo immaginario ti poterebbe a liberarti .

La chiamata si ripresenta , dentro uno scenario statico da tempo, rincorre te per salvare ciò c’è di bello hai. Ti chiede di perdonare e di elevare una verità scomodo, di fare un passo a ritroso senza consumare parole vecchie . La vita così meravigliosa dona possibilità , e tu sfuggi dentro un labirinto comodo e pauroso, alibi su alibi il dolore e la paura creano malattia subdola, acciecano il semplice elevando il complesso . Come un marinaio dovresti essere coraggioso in questo mare di pensieri, prendere la decisione che se la barca dopo una lunga deriva inizia ad affondare , con le Gaza e coraggio è tempo di abbandonarla . Invece come un paladino del “nulla” resti in attesa di affondare quasi come se in quelle tenebre prive d’aria tu potessi poi vedere luce e aria . No, non è così , la vita spiega e tu ascolti. La vita ti piega e tu umile ti rialzi . Non è un male ascoltare chiamate alla vita , prendere ogni lato di essa e provare a vivere . La felicità trova tempo e istanti ma la senti che arriva , il dolore e la paura sono silenziosi e quando in te iniziano a filtrare solo alla fine te ne rendi conto, ma è così che è troppo tardi. Poi ricerchi ancora senza mai finire , incastrato senza appoggi e come per cecità continuo ad attaccarti al dolore , illusione del vivere , legami troppo morbosi, poiché la felicità è contagiosa ma chiede un prezzo, la malattia ti presenta senza mai sforzarti un conto molto Salato.

Un giorno indefinito ognuno di noi vede , e come per incanto realizza quanto ha perso di se stesso dietro a qualcosa di inutile o incurabile , guarda da prima l’orologio e si rende conto che è stato sempre in ritardo, guarda il calendario e comprende che il tempo gli ha privato il diritto alla felicità , alla dignità ad esistere e creare e, come per magia uni inizia ad esigere da altri ciò che non ha mai fatto lui , non è la strada è solo la fine…

la chiamata ritorna per salvare ciò che desinato a te ti rende soffrano di una tangibile vita , mai dimenticare che il diritto che l’anima reclama sarà reclamato con forza , perché la felicità vuole abbracciarti il prima possibile senza attendere che il gioco macabro al dolore finisca per farti sentire sbagliato, giusto nel stare male , servo di malati voluti e schiavo di problemi senza soluzione .