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Smaschera la solitudine

Chi non vorrebbe essere felice , gioioso , sereno e pieno di vita ? Credo tutti . Eppure in noi si insedia a volte una solitudine che prende la nostra parte più vitale offuscandola un po’ . Uno si chiede quale sia il suo destino , il perché tutto non sia come lo vorrebbe e non vede questa solitudine in se stesso .

Smaschera la tua solitudine , dagli un nome un tempo e un proprietario . Si un proprietario , perché spesso senza accorgercene portiamo in noi una solitudine non nostra . Potrà sembrare strano ma perché non abbiamo occhi veri per osservare noi stessi , non ci facciamo mai domande serie vittime di alibi della vita e dei dogmi che ci circondano . Liberarsi e liberare l’imperativo che eleva ogni nostro attimo . Questa è la volontà interiore che cerca nella nostra mente di mettere il sereno . In noi molto più spesso di quel che sembra c’è un bellissimo sole , eppure la sensazione è vuota o incostante . Certo ogni giorno affrontiamo molte cose che ci assorbono , ma non è la vita pratica a offuscare in noi la luce , anzi . Se avessimo uno specchio o potessimo registrare come noi ci muoviamo nel nostro pensiero osserveremmo come molti nostri pensieri siano impersonale e completamente diversi da noi. Ma noi diventiamo senza rendercene conto i nostri pensieri , e di conseguenza in questi pensieri non c’è davvero nulla del nostro presente e di noi . Ci leghiamo a ciò che crediamo giusto solo per una Fiducia illimitata verso chi si prende cura di noi , verso chi ci accomoda la vita , verso chi non si scontra con la nostra parte in ombra . Ci accomodiamo su una poltrona comoda che ci assorbe per fiducia è partito preso . In questo idillo di presupposto diventiamo inconsapevoli di quello che siamo , fino a che nel crescere la nostra indole , il nostro sentire della vita e sogni iniziano a spostare l’asse di “comodità” verso una voglia di arrivare . Lo stesso vivere a contatto con molte persone sposta il nostro pensiero che si allarga iniziando a mettere a margine comodità e idee non nostre . Tutto prende una forma più ampia rispetto ad una visione che ci insegnano e in questo non entra solo il bello e i principi giusti. In noi entrano solitudini non nostre che in modo sottile ci legano e deviano la luce , dobbiamo sostituirci al nostro percorso naturale in virtù di accomodare , fermiamo ad istanti il tempo come se il nostro crescere interrompa questo limbo dipinto d’amore . In realtà c’è amore ma al contempo paure e presupposti non nostri tendono a plasmare la nostra libertà . Le stesse nostre parole sono fotocopia perché ci sentiamo sicuri e accuditi . In questo andresti di vita non abbiamo realizzato quale sia la nostra anima perché l’insieme confuso è esagerato rispetto a ciò che possiamo elevare a una consapevolezza vera . La solitudine si prende cura di noi sotto forma di altre felicità e premure , ma siamo spogli davanti alla vita che procede . La vita corre piena di esperienze di ogni genere che se prese nel modo giusto ci insegnano i confini del nostro pensiero vero .

A noi la solitudine piace solo quando in essa cerchiamo silenzi e pace con un libero arbitrio consapevole del tutto . Siamo così diversi tutti e meravigliosamente complementari in questa vita . Uscire dal sentiero di ciò che non è nostro ci mostra la meraviglia della vita . La nostra stima ed energia fluiscono in unicità rara . Il nostro lessico diventa armonia vera e cresce poiché le parole anche se non sono azioni spostano il mondo e il pensiero .

Allora trova il coraggio di vedere per te il meglio , smaschera la solitudine non tua , fai spazio , togli la polvere dal cassetto del passato . Amati un po’ di più vedendo quanta ricchezza c’è in te . Cerca il silenzio , la novità . Guarda le persone per quel che sono , non immaginare te come nessun altro . Prendi le tue paure e chiedigli se sono davvero tue , rileggi ogni tua poesia in parole e chiediti se tu non avresti poi in definitiva fatto il matematico . Crea un po’ di ironia in te perché la vita sposta gli assi e cambia le posizioni ma in definitiva non toglie mai nulla che , nel nostro presente non ci appartenga e sia superfluo . Gioca a cambiare visione delle cose , vero vedrai novità non sempre gradite ma apprenderai come in una libertà il cuore emani vibrazioni vere . Non curare la solitudine con L assomigliare a qualcosa o qualcuno perché sarai solo la copia peggiore di chi non credi possa esserlo . Ognuno di noi è unico .

Ricorda che la vera semplicità inizia quando una verità diversa si mostra e noi accettiamo senza rifiuto ma con il coraggio calmo di chi vuole cambiare qualcosa . Esci dallo schema che conosci , meglio non fare e non cercare perché la vita ha un suo tempo per illuminarci . Smaschera la comodità perché la noia letale ti fa ammalare lentamente , ti rende spoglio al freddo del cuore e se anche ricerchi rimani in un confine invisibile .

Nella vita l’amore non finisce perché noi muoviamo nuovi passi , usiamo modi diversi , parole ecc ecc . Inizia a fluire nel modo giusto prima in noi senza egoismi e egocentrismo di partito preso e poi si proietta nel tuo presente . Illumina il tuo cammino e sostiene ogni tua caduta , ti fa crescere e conoscere l’equilibrio . Si perché L equilibrio aiuta in questa vita che ci sfida . La vita ricorda ci sfida perché riconosce in te qualcosa di unico .

Allora non essere la fotocopia con qualche puntino messo da te di nessuno , perché se la vita riconosce la tua unicità ora devi aver coraggio tu a riconoscerla in te .

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La chiamata

Esiterà sempre un chiamata alla felicità , ti chiederà di decidere , di piangere , di avere occhi nuovi verso un vivere che ti rende sopito e inconsapevole . Sarai chiamato a svegliarti da quel surreale modo di esistere e vedrai quanta sofferenza sostieni . Tu sei un giocatore di un gioco pericoloso, che non trova tempo né soluzioni . Sei immoto , statico e pieno di parole vuote , ami in te qualcosa vena di dolore ma al contempo, dell’amore ne vorresti una esperienza totale . Ti siedi al tavolo del gioco della vita , cavaliere impavido del tuo passato, sostieni tutto fuor che la tua sacra anima , lentamente sei incastrato nel tuo dolore , servo della mente logica e della retorica quotidiana . Ricerchi senza cercare mai qualcosa, sostieni senza ascoltare la chiamata che oltre questo immaginario ti poterebbe a liberarti .

La chiamata si ripresenta , dentro uno scenario statico da tempo, rincorre te per salvare ciò c’è di bello hai. Ti chiede di perdonare e di elevare una verità scomodo, di fare un passo a ritroso senza consumare parole vecchie . La vita così meravigliosa dona possibilità , e tu sfuggi dentro un labirinto comodo e pauroso, alibi su alibi il dolore e la paura creano malattia subdola, acciecano il semplice elevando il complesso . Come un marinaio dovresti essere coraggioso in questo mare di pensieri, prendere la decisione che se la barca dopo una lunga deriva inizia ad affondare , con le Gaza e coraggio è tempo di abbandonarla . Invece come un paladino del “nulla” resti in attesa di affondare quasi come se in quelle tenebre prive d’aria tu potessi poi vedere luce e aria . No, non è così , la vita spiega e tu ascolti. La vita ti piega e tu umile ti rialzi . Non è un male ascoltare chiamate alla vita , prendere ogni lato di essa e provare a vivere . La felicità trova tempo e istanti ma la senti che arriva , il dolore e la paura sono silenziosi e quando in te iniziano a filtrare solo alla fine te ne rendi conto, ma è così che è troppo tardi. Poi ricerchi ancora senza mai finire , incastrato senza appoggi e come per cecità continuo ad attaccarti al dolore , illusione del vivere , legami troppo morbosi, poiché la felicità è contagiosa ma chiede un prezzo, la malattia ti presenta senza mai sforzarti un conto molto Salato.

Un giorno indefinito ognuno di noi vede , e come per incanto realizza quanto ha perso di se stesso dietro a qualcosa di inutile o incurabile , guarda da prima l’orologio e si rende conto che è stato sempre in ritardo, guarda il calendario e comprende che il tempo gli ha privato il diritto alla felicità , alla dignità ad esistere e creare e, come per magia uni inizia ad esigere da altri ciò che non ha mai fatto lui , non è la strada è solo la fine…

la chiamata ritorna per salvare ciò che desinato a te ti rende soffrano di una tangibile vita , mai dimenticare che il diritto che l’anima reclama sarà reclamato con forza , perché la felicità vuole abbracciarti il prima possibile senza attendere che il gioco macabro al dolore finisca per farti sentire sbagliato, giusto nel stare male , servo di malati voluti e schiavo di problemi senza soluzione .

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Tutto torna

In una canzone si diceva :fanno giri immensi e poi tornano … si parlava d’amore . La vita stessa ti fa fare giri immensi e poi ti presenta conti che non hai saldato dentro di te . Noi siamo molto più antichi dentro che fuori … la nostra anima quanti luoghi ha visto, quanti volti , di quante storie si è nutrita . Di quante epoche siamo stati visitatori ? Forse molte . Tutto torna come un sentiero ben stabilito , e noi dentro la nostra anima cerchiamo senza mai poter vedere fino in fondo . C’è un attimo dove cercare è un modo per sfuggire , la sosta dentro noi da questa ricerca è di per se lo stato più elevato , è l’accettazione , il vero saldare il conto per la nostra anima antica .

Tutto torna modificato , come una opportunità che calza perfetta in quell attimo , non chiede sforzo o studio ma chiede solo di essere presa . È li a nostra disposizione , è nettare della nuova vita , è il poter chiudere una porta del passato potendo incamminarci verso la vera finestra interiore . Siamo infinita possibilità come le stelle e ogni stella è luminosa al nostro occhio. È pur vero che la luce che vediamo viaggia anni luce e al suo inizio è spenta , ma che importa alla fine in quel attimo presente c’è luce .

Nella luce ogni ombra si mostra , ogni paura trova spiegazione , non nulla da cercare è il pazientare con il coraggio dell’azione che aiuta . Aiuta nei casi dove logica e sensazione di confondo creando un mondo irreale . Inutile cercare se non c’è nulla da fare .

Tutto torna come opportunità in questa vita , cambia maschera nel nostro carnevale e poi dopo un pianto ben disteso senza nulla fare, arriva una soluzione .

Siamo legati da un filo di paura e regole non nostre , la differenza è visibile quando vogliamo davvero fare pace con noi stessi . Uscire dalla scatola mentale creata per noi e poter osservare quali cassetti riempire e vuotare aiuta a risolvere qualcosa denti di noi . Siamo schemi e studiosi troppi impauriti senza non conoscenza di tutto . Non serve l’anima conosce la strada , sa la direzione e trova coraggio in questa giostra dive noi se ci lasciano andare non perdiamo l’orientamento , anzi ritroviamo un gradino non visto per superare ostacoli .

Tutto torna all’infinito perché il risolvere è opportunità dedicata a tutti, ma soprattutto a chi vuole vedere oltre ciò che conosce e riconosce la purezza della sua vita oltre ogni sua conoscenza e radice , poiché noi siamo atomi di vita che ci muoviamo molto di più di quello che crediamo di sapere e fare .

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La felicità si distingue

Esiste un luogo dove tutto si realizza . Dove ogni idea ha prospettiva e questo è vero …

I detti della vita sono il patrimonio delle idee, perché se non fossero state create frasi così la felicità sarebbe stata estinta dalla pretesa del cervello . Assurdo restare seduti fino a che le gambe non si muovono dal torpore, quando camminando un po’ la vita si manifesta .

Questa è la vita si dice .. no è la mentalità frenata che ci viene messa sulla schiena come asini da tiro che devono procedere senza dire nulla . Tutto cambia se vuoi e la felicità si distingue in questo cambiare . Siamo vittime di noi stessi e sempre meno pionieri del cambiamento . Colmi di parole comode e privi di valori giusti. Siamo portatori insani di patologie troppo note. Figli delle ansie famigliari e servi del paese natale , soggiogati dal malato senso di una libertà ormai confusa , restano pochi quelli che alzano il collo alla vita e alla felicità . Ogni persona si plasma nel vivere e nella felicità personale , le ansie queste malattie moderne strutturate in un utero e trasferite nel senso mai rimosso di ciò che dobbiamo fare per colmare vuoti non nostri uccidono la felicità . Prospera la vita di chi vede lontano fuori dal coro , dall’idea e dalla paura . Lunga è la volontà in un confine che si muove .

Oggi sempre più una felicità si distingue in chi taglia con il passato e progetta in silenzio . Noi non siamo angeli che consolano chi nella propria vita ci insegna , siamo semi, semplici semi che tra lacrime e sudore di luce propria dobbiamo crescere . I valori si spostano , i luoghi si cambiano , le mentalità si modificano , le persone ci saranno per ciò che a noi si destina . La felicità si sposta e poi si distingue in cui può vedere questo e di questo con valore e coraggio ne fa un principio che non trascende ad ogni angolo , ad ogni scoglio e che deve sostenere ciò che non è nostro .

Si falsano i valori sulla paura e sulle identica , mai si muovono verso ciò che sarà ed è questo che frena la dinamica della mente e priva l’eccellenza a troppi.

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Rifletti presente a te stesso

Osserva e porta la tua consapevolezza nella tua vita.

Se non poni confini ogni tuo pensiero è padrone di te .

Se aiuti fallo fino al punto dove chi chiede impari ad essere colui che potrà insegnare.

Agisci da imperatore e con ricchezza interiore poiché lasciare briciole e chiedere briciole non sfama nessuno .

Cerca di osservare la povertà come il non privilegio di scelta e tu scegli di essere altrove . Crea in te un ascolto fino al punto dove ciò che sentì è più propenso alla ricchezza. Troverai consapevolezza in questo.

Ricorda la vita è un controsenso continuo intrinseco e a volte sublime , ma al contempo solo il sogno che reputavi migliore diventa così un miraggio . Sogna radicando te stesso a terrà , nutri la terra con il sacrificio, muoviti senza stasi come il vento , parla meno e con più consapevolezza terrena ,il tuo vivere SI TRASFORMA , il tuo essere si plasma e calma e felicità trovano spazio.

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La gravità

Non galleggiamo mai in un limbo , ma a piedi saldi al suolo osserviamo le stelle.

Errori o no, i piedi al suolo abbiamo . La legge della gravità , meraviglia , eppure sogniamo in assenza di tutto e tutti . Un momento dove ogni regola finisce e noi viviamo come immersi in un fluido impalpabile. Abbiamo bisogno di sognare e conoscere . Una virgola dopo troppi punti è una libertà immensa e ci esprimiamo, il coraggio anche se sembra poco sta anche in questi momenti . Dove non ci sono pensieri schiacciati nel cervello , ma sogni che escono senza una vera direzione . La bellezza è in poco e la gravità sfugge . Non è un centro , rimane un volo libero laddove noi umani non potremmo , ma dentro noi possiamo evitare , eludere , sfuggire per un attimo a tutto . Respirare davvero anche quando il peso ci schiaccia e Saldi al suolo siamo immobili .

2 commenti

Ricorda

Gli altri non sono te ,

Osserva come i girasoli incuranti di tutto seguano solo il sole.

Osserva come in assenza di parole tutto funzioni a meraviglia , come tutto trovi un ciclo vitale infinito .

Ricorda osservi la vita altrui molto più spesso per invidia che per stima , la mente mente molto spesso .

Ricorda parli di ciò che ti accomuna troppo spesso perché il silenzio ci fa sentire esclusi , la mente mente molto spesso . Nel nostro silenzio prendiamo fiato e coraggio , lucidità per elevarci .

Ricorda facciamo troppo alla volte perché vogliamo riempirci di un qualcosa di intangibile, ma verremo ricordati per ben poche azioni nella vita . Ciò dimostra che il vuoto in noi è solo una opportunità di crescita e di elusione della paura della solitudine . Noi siamo unici e irripetibili , girasoli volti al sole che con poco trovano un infinito ♾.