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Rifletti presente a te stesso

Osserva e porta la tua consapevolezza nella tua vita.

Se non poni confini ogni tuo pensiero è padrone di te .

Se aiuti fallo fino al punto dove chi chiede impari ad essere colui che potrà insegnare.

Agisci da imperatore e con ricchezza interiore poiché lasciare briciole e chiedere briciole non sfama nessuno .

Cerca di osservare la povertà come il non privilegio di scelta e tu scegli di essere altrove . Crea in te un ascolto fino al punto dove ciò che sentì è più propenso alla ricchezza. Troverai consapevolezza in questo.

Ricorda la vita è un controsenso continuo intrinseco e a volte sublime , ma al contempo solo il sogno che reputavi migliore diventa così un miraggio . Sogna radicando te stesso a terrà , nutri la terra con il sacrificio, muoviti senza stasi come il vento , parla meno e con più consapevolezza terrena ,il tuo vivere SI TRASFORMA , il tuo essere si plasma e calma e felicità trovano spazio.

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La gravità

Non galleggiamo mai in un limbo , ma a piedi saldi al suolo osserviamo le stelle.

Errori o no, i piedi al suolo abbiamo . La legge della gravità , meraviglia , eppure sogniamo in assenza di tutto e tutti . Un momento dove ogni regola finisce e noi viviamo come immersi in un fluido impalpabile. Abbiamo bisogno di sognare e conoscere . Una virgola dopo troppi punti è una libertà immensa e ci esprimiamo, il coraggio anche se sembra poco sta anche in questi momenti . Dove non ci sono pensieri schiacciati nel cervello , ma sogni che escono senza una vera direzione . La bellezza è in poco e la gravità sfugge . Non è un centro , rimane un volo libero laddove noi umani non potremmo , ma dentro noi possiamo evitare , eludere , sfuggire per un attimo a tutto . Respirare davvero anche quando il peso ci schiaccia e Saldi al suolo siamo immobili .

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Ricorda

Gli altri non sono te ,

Osserva come i girasoli incuranti di tutto seguano solo il sole.

Osserva come in assenza di parole tutto funzioni a meraviglia , come tutto trovi un ciclo vitale infinito .

Ricorda osservi la vita altrui molto più spesso per invidia che per stima , la mente mente molto spesso .

Ricorda parli di ciò che ti accomuna troppo spesso perché il silenzio ci fa sentire esclusi , la mente mente molto spesso . Nel nostro silenzio prendiamo fiato e coraggio , lucidità per elevarci .

Ricorda facciamo troppo alla volte perché vogliamo riempirci di un qualcosa di intangibile, ma verremo ricordati per ben poche azioni nella vita . Ciò dimostra che il vuoto in noi è solo una opportunità di crescita e di elusione della paura della solitudine . Noi siamo unici e irripetibili , girasoli volti al sole che con poco trovano un infinito ♾.

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14/5

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La paura e l’ego

Si continua a volare non perché si cade, ma perché nel volo ci sente belli.

Ci sono occhi che osservano e bocche che parlano. Ci sono altezze e profondità , ci sono troppe alternative in una unica verità . La vita di fatto è così , dietro alle paure cerchiamo di creare una corazza, che possa neutralizzare e modificare la percezione che noi emaniamo. Cerchiamo di essere appoggiati per costruire una corazza di latta, perché nei consensi creiamo una ragione inutile . Paura e ego sono ali dello stesso gabbiano come libertà e amore , a poco devono la loro somiglianza al risultato del volo che fanno. Eppur sia evidenza la cecità deve essere tenuta in vita …

la paura crea un mondo comodo di ragioni inutili e pretesti, in una società che deve dimostrare qualcosa nelle punte massime di arrivo la manifestazione è un disagio allargato . Si perde il fiato dentro la montagna dove l’aria è più pura e lo sguardo davanti all infinito del mare perché, c’è un traguardo misero che vogliono che noi inseguiamo. Un sano gregge di deboli e comodi personaggi che giustificano ogni cosa . Oltre a questo i pochi creano qualcosa in più . Non è l’errore la paura e ne tantomeno l ego. L’errore sta nel credersi giusti e giustificati ,perdendo il treno fuori dal binari dell’universo. Corriamo ad occhi chiusi a cercare le stelle e perdiamo logiche e cuore come frammenti di polvere nel passato di noi . Il coraggio è vedere, tagliare e cercare di spostare noi stessi alla consapevolezza che nulla è poi così casuale . Lattanti infiniti, perché crescere fa paura , per poi creare un ego sterile ? Domande e domande senza mai vere risposte .

Se potessimo essere un gabbiano cercheremmo la libertà , lasciando cadere paure , incertezze a costo di piangere una volta il più . In quel pianto la terra arida prende vita e ogni seme di noi ha speranza . Noi non siamo il tutto e ne tantomeno fortezze di verità . A poco servono corazze se di latta sono fatte, il tempo le arrugginisce e ci rimette a nudo . La corazza si crea quando definiamo una identità accettata da noi è il nostro sguardo ,come un Alba al mattino mostra un cielo limpido . Il nostro sguardo deve essere fiero , le nostre parole dosate, il saper ciò che vogliamo nel bene e nel male plasmano le cellule di noi oltre la paura , lì c’è un amore diverso e puro. Li noi siamo un gabbiano che vola verso qualcosa , qualunque essa sia arriveremo prima o poi .

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Il canto

Il canto

Erodo pareti ,
con il mio urlare,
distorto e assonante,
senza strofe da intonare.

 

Mondo che rincorro,
con il canto,
che stonato rimane come l’immagine di una speranza,
che nessuno concede.

Canto,
senza pensare,
tutto è contro,
canto,
come un urlo al buio,
dove tutto rimane nascosto.

Il canto rimane segnale,
che nessuno vuol carpire.

Rincorro,
e non mi fermo,
indietro non c’è visione che del vuoto,
avanti il nulla a sconfinare.

Mi perdo,
e rido ,
io canto e tutto gira.

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26/3/19

Ogni valore va dimostrato nel silenzio del tempo , nei fatti che restano a imprimere la verità oltre ogni nostra idea .

Ogni valore è un gesto d’amore , che scrivi sulle onde e mai sulla sabbia .